Il film dei fratelli Pang (che sono di
Hong Kong e non Giapponesi) potrebbe essere virtualmente
diviso in due parti distinte. La prima parte, che ci regala
dei momenti genuinamente terrificanti, è dominata
da una fotografia fredda e da un'atmosfera opprimente, così
come un'aura più disperata che spaventosa. I momenti
di tensione sono ben costruiti e, come accade di solito
nelle pellicole di laggiù, il sangue non è
presente. In più si evita quello che ormai è
divenuto (ai nostri occhi) uno stereotipo: i capelli lunghi
e neri. E' chiaro che si potrebbe avvertire qualche richiamo
rispetto a Il Sesto Senso (1999), ma i fratelli
Pang riescono a costruire qualcosa con una personalità
propria, di gusto orientale sì, ma con una strizzatina
d'occhio all'occidente, e comunque senza che una corrente
stilistica preponderi sull'altra. In fondo Hong Kong stessa
è qualcosa che sta fra due culture. La seconda parte
del film è decisamente più confusionaria,
meno curata sul piano della fotografia e meno avvincente.
Imperniata tutta sulla ricerca e sulla verità riguardo
la vita della donatrice di cornea, nel finale di questo
secondo tempo The Eye prende la piega di un Final
Destination, con Mun che vede coloro che stanno per
morire e che fa di tutto perché questo non accada.
Dal punto di vista tecnico gli effetti speciali (modellini
e CGI) sono realizzati con grande cura, ma la mega esplosione
finale ricorda più un action-movie che una pellicola
di paura simil intimista, quale appare in effetti The
Eye alle prime battute. In conclusione, questo film
meriterebbe un po' più d'attenzione rispetto a quella
che gli è stata riservata da coloro che, dopo aver
visto Ringu e Ju-On, sembrano
aver visto tutto quello che c'era da vedere nel cinema orientale
e tutto il resto, sempre per loro, sarebbe un semplice clone
dei due precedenti. I registi hanno, invece, dimostrato
grande capacità registica, un ottimo uso (e mai abuso)
della sfocatura, ed un buon dosaggio dei momenti di tensione.
Da vedere; in tutti i casi non sfigurerà nella vostra
videoteca.
Non so dirvi quanto costi il DVD. Io l'ho
comperato allegato ad una rivista (8.90 euro), comunque
era un'edizione molto curata, immagino la medesima in commercio.
Audio e video ottimi (formato 1.85:1 widescreen - DTS, Discrete
6.1, 5.1 Dolby 5.1EX, sottotitoli ita). Gli extra sono due
speciali abbastanza eloquenti.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Nella scena in metropolitana (qui a fianco),
si vede riflesso il volto di una persona nel vetro, ma manca
il corpo! E' molto difficile accorgersi del particolare
mentre si guarda il film normalmente. Ora sapete dove guardare!
Il film è tratto da un fatto di
cronaca. Una donna si è operata agli occhi dopo anni
di cecità (più probabile semi cecità)
e a riacquistato la vista. Scossa psicologicamente da questo
nuovo senso, si è suicidata. Anche l'esplosione della
cisterna deriva da un fatto di cronaca occorso ad Hong Kong.
Il titolo in lingua originale si può
tradurre come: Vedere Fantasmi.