TRAMA

Mun è cieca. La fortuna vuole che grazie ad un trapianto di cornea riesca a riacquistare la vista. Il che è un bene. NO! Mun inizia a vedere la gente morta. Indagando sul passato della donatrice scoprirà che anche l'altra ragazza aveva dei poteri ma, come Cassandra, nessuno le credeva e facevano in modo di evitarla come fosse una portatrice di sventura.


THE EYE
(titolo or.: Jian Gui - HONG KONG - 2002 - 95min - Colore)

di Danny Pang e Oxide Pang Chun

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Genuinamente spaventoso con una seconda parte meno convincente
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Il film dei fratelli Pang (che sono di Hong Kong e non Giapponesi) potrebbe essere virtualmente diviso in due parti distinte. La prima parte, che ci regala dei momenti genuinamente terrificanti, è dominata da una fotografia fredda e da un'atmosfera opprimente, così come un'aura più disperata che spaventosa. I momenti di tensione sono ben costruiti e, come accade di solito nelle pellicole di laggiù, il sangue non è presente. In più si evita quello che ormai è divenuto (ai nostri occhi) uno stereotipo: i capelli lunghi e neri. E' chiaro che si potrebbe avvertire qualche richiamo rispetto a Il Sesto Senso (1999), ma i fratelli Pang riescono a costruire qualcosa con una personalità propria, di gusto orientale sì, ma con una strizzatina d'occhio all'occidente, e comunque senza che una corrente stilistica preponderi sull'altra. In fondo Hong Kong stessa è qualcosa che sta fra due culture. La seconda parte del film è decisamente più confusionaria, meno curata sul piano della fotografia e meno avvincente. Imperniata tutta sulla ricerca e sulla verità riguardo la vita della donatrice di cornea, nel finale di questo secondo tempo The Eye prende la piega di un Final Destination, con Mun che vede coloro che stanno per morire e che fa di tutto perché questo non accada. Dal punto di vista tecnico gli effetti speciali (modellini e CGI) sono realizzati con grande cura, ma la mega esplosione finale ricorda più un action-movie che una pellicola di paura simil intimista, quale appare in effetti The Eye alle prime battute. In conclusione, questo film meriterebbe un po' più d'attenzione rispetto a quella che gli è stata riservata da coloro che, dopo aver visto Ringu e Ju-On, sembrano aver visto tutto quello che c'era da vedere nel cinema orientale e tutto il resto, sempre per loro, sarebbe un semplice clone dei due precedenti. I registi hanno, invece, dimostrato grande capacità registica, un ottimo uso (e mai abuso) della sfocatura, ed un buon dosaggio dei momenti di tensione. Da vedere; in tutti i casi non sfigurerà nella vostra videoteca.

Non so dirvi quanto costi il DVD. Io l'ho comperato allegato ad una rivista (8.90 euro), comunque era un'edizione molto curata, immagino la medesima in commercio. Audio e video ottimi (formato 1.85:1 widescreen - DTS, Discrete 6.1, 5.1 Dolby 5.1EX, sottotitoli ita). Gli extra sono due speciali abbastanza eloquenti.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Nella scena in metropolitana (qui a fianco), si vede riflesso il volto di una persona nel vetro, ma manca il corpo! E' molto difficile accorgersi del particolare mentre si guarda il film normalmente. Ora sapete dove guardare!

Il film è tratto da un fatto di cronaca. Una donna si è operata agli occhi dopo anni di cecità (più probabile semi cecità) e a riacquistato la vista. Scossa psicologicamente da questo nuovo senso, si è suicidata. Anche l'esplosione della cisterna deriva da un fatto di cronaca occorso ad Hong Kong.

Il titolo in lingua originale si può tradurre come: Vedere Fantasmi.