La Frase dal Film: “They don't dream, you know. The dead don't dream, and the dead never sleep. They wait, they watch for a way to get back”*
Sequel di un remake di immane successo. Il botto di The Ring (2002) fu discretamente meritato, in quanto il regista Verbinski e, soprattutto, lo sceneggiatore Ehren Kruger avevano compensato le diverse pochezze tecniche del Ringu (1998) originale esaltando invece gli elementi vincenti del racconto. Dei sequel ci si fida poco (e ancor meno dei seguiti dei remake) ma venuto a sapere che The Ring 2 sarebbe stato diretto da Nakata, ovvero il regista della pellicola originale, il pubblico di appassionati nutriva ragionevoli speranze. Speranze frustrate poiché questo sequel fa peggio sia rispetto al prodotto americano che a quello nipponico. Prologo a parte, in The Ring 2 si va a far benedire tutto il grande potenziale rappresentato dal filmato maledetto, il vero media veicolo di inquietudini e, tra l'altro, il pivot che dà il titolo al film (ricordo che Ring, il Cerchio, sottintende la circolarità del passaggio del VHS da un soggetto ad un altro). Decade quindi tutto un simbolismo decisamente inquietante che fra immagini surreali(ste) e indizi da indagare, facevano da piatto forte nel primo capitolo. Rimane in The Ring 2 una ghost-possession story che vorrebbe la piccola Samara non una semplice bimba vittima di sfortunati eventi e sventurati genitori, ma un vero e proprio demone delle acque che si incarna qua e là in giovinetti (e mi sovviene Case 39, 2007). Tema delle acque che stranamente attira Hollywood nell'anno del signore 2005, dato che questo The Ring 2 ha, per il leitmotiv dell'acqua una certa similitudine con Dark Water (2002), pellicola nippo che subirà anch'essa una remeccata USA avvenuta proprio nel 2005. Chiaramente qualcosa funziona ed alcuni spaventi centrano il bersaglio ma siamo nel campo dell'horror prosaico che manca di cure speciali, come la fotografia che così tanto aveva contato in The Ring. Qui la storia e soprattutto Nakata si adattano al gusto occidentale più ritrito e non si va molto lontano oltre l'horroretto da serata disimpegnata: l'incasso rimane comunque molto elevato (140 milioni di $). Brava la Watts, mentre il piccolo Dorfman non ha l'espressività di Haley Joel Osment (il bambino de Il Sesto Senso, 1999). Seguirà il "necessario" The Ring 3D anche se non è ancora stato annunciato l'inizio della lavorazione.
* Trad.: "Loro non sognano, lo sai. I morti non sognano e i morti non dormono mai. Loro aspettano, loro cercano un modo di tornare"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nel film si fa riferimento al Dr. Koji. E' un riferimento allo scrittore che ha inventato la storia di Ringu, Kôji Suzuki.
Quando Rachel prende le pillole, le sbriciola e le mette nel sandwich di Aidan, sulla boccettina del farmaco si legge il nome Tony ...entura (Tony Bonaventura), che altro non è se non il nome del detentore dei diritti del film.
Il direttore commerciale Noam Murro doveva dirigere il film ma rinunciò alla cosa per divergenze creative con la Dreamworks.
Bizzarri incidenti accaddero durante la produzione. Il settimo giorno l'ufficio di produzione fu trovato allagato a causa di un tubo dell'acqua che si ruppe: il regista Nakata chiese ad un prete scintoista giapponese di compiere un rito purificatore. Gli incidenti però non si fermarono qui. In un'altra occasione uno sciame di api attaccò la crew per poi andarsene di colpo. Inoltre, senza apparente ragione, un contenitore d'acqua di 5 galloni si aprì nelle cucine della produzione, allagando le stesse stanze che si erano allagate in precedenza per la rottura del tubo. Per ultimo, un costumista appena uscito con la sua auto dal parcheggio della Universal fu caricato sulla strada da un cervo sulla strada che correva in senso contrario verso l'automobile, esattamente come si può vedere nel film.
Nelle riprese fiera di paese, sono state riprese comparse che si erano presentate sul set in quanto credevano che davvero si stesse svolgendo una festa.
Per applicare il makeup di Samara all'attrice Kelly Stables ci volevano fino a 5 ore e tre truccatrici.
Subito dopo aver bruciato il nastro VHS del filmato maledetto, Rachel scopre che Aiden, che era a letto, è tutto fradicio e freddo dopo aver avuto un incubo. L'impronta di sudore lasciata dal bambino sul letto è a forma di anello.
Il compositore Hans Zimmer non riuscì a comporre le muscihe di questo film perché era i8mpegnato con lo score di Batman Begins. Le musiche di The Ring 2 furono composte da Henning Lohner e Martin Tillman, che avevano lavorato con Zimmer per The Ring (2002).