TRAMA

Julia Lund (Laura Regan) è una studentessa di psicologia con un passato di disturbi del sonno. Da piccola soffriva di terrori notturni, cioé viveva con estrema angoscia il buio e le insidie che la sua mente proiettava in esso. Diciannove anni dopo, quando ormai tutto sembra essersi sistemato, Julia assiste impotente al suicidio del suo amico Billy il quale soffriva come lei dello stesso problema. Eppure, sostiene Billy, gli incubi del passato sono tornati per rapirlo e farlo sprofondare nel buio. Julia all'inizio è perplessa ma presto si trova perseguitata dagli stessi demoni. L'unica cosa che può fare Julia è rimanere sveglia ed evitare il buio.


THEY - Incubi dal mondo delle ombre
(titolo or.: They - USA - 2002 - 89min - Colore)

di Robert Harmon

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un film che se visto al buio (e da soli!) dà i suoi risultati
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Che sarà passato nella testa di Billy quando l'ha fatto?" "Un proiettile"

Film scritto a 20 mani nonostante solo Brendan Hood sia accreditato come screenwriter mentre in verità da lui è partita solo l'idea base e poi si sono unite altre 9 persone. Il risultato è comunque sufficientemente omogeneo da fare di questo They un buon horror mainstream che lesina sul sangue e gioca tutte le sue carte sulle inquietudini nascoste nel buio. La regia è di Harmond che la butta sulla tensione da thriller e lui di tensione ne sa qualcosa (The Hitcher, 1986). In questo ci becca in pieno, dal momento che il target specifico del cinema horror è composto da persone che sanno bene quante insidie si nascondono nell'oscurità ogni volta che le luci si abbassano e la notte diventa padrona dei nostri timori più nascosti. Chi di noi, da piccoli (ed anche da più grandicelli) non ha affrontato una stanza buia, un corridoio oscuro, una cantina misteriosa con un timore cieco ed insensato che celava quasi un rispetto riverenziale nei confronti degli incubi che stavano appostati negli angoli più neri? Da questo punto di vista il film è vicino allo spettatore, ne è amico perché condivide un'esperienza aggiungendo l'idea abbastanza originale di esseri informi che marchiano i bambini con innesti per poi tornare a riprenderseli da adulti (in questo si avverte, però, l'influsso di alcuni miti ufologici). Ho visto il film due volte e la seconda, consapevole di ogni specifico momento di tensione, mi sono reso maggiormente conto dei limiti della pellicola che si regge davvero tutta sui momenti di suspence, sul mostro nascosto nell'armadio, nella luce che sparisce e sul rumore che si fa sempre più vicino. Ottimi momenti di "paura" dunque (a patto che vi vediate il film da soli e al buio) ed anche alla seconda visione si gode di qualche sussulto, peccato che sia tutto qui. Plot scarno, dialoghi minimi e funzionali, interpretazioni basic, ma credibili, il tutto per fare da ponte da una scena di paura ad un'altra. Di buon gusto l'idea di non mostrare le entità nella loro interezza (il risultato sarebbe stato di certo discutibile) e altrettanto saggia l'idea di non voler spiegare troppo cosa sia questa nuova ed oscura dimensione del buio dalla quale provengono Loro. Ok anche all'assoluta assenza del sangue. Forse il risultato di questo film presentato da Craven, che non c'ha messo assolutamente mano, non è quello che si definirebbe esaltante ma regge bene sia a livello tecnico che a livello di tensione trasmessa. Un'ottima scelta per una Blockbuster night.

Per la precisione il titolo esatto del film sarebbe: Wes Craven Presents: They

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 17 milioni di dollari ed è stato girato fra il 23 aprile ed il primo luglio del 2001. Le locations sono tutte nella Columbia Britannica (Canada): Burnaby, Delta, New Westminster, Vancouver.