TRAMA

Un gruppo di persone passa il weekend in una villa isolata ma quando una delle ragazze sparisce gli amici si preoccupano, e a buona ragione. Nei paraggi si aggira un killer demente (Per Holgher) che si passa le sue giornate a massacrare persone e a giocare col Lego.

 

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.


TRHAUMA
Italia - 1979 - 85min - Colore

di Gianni Martucci

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Brutto film che vale solo per la sua rarità.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Iddio giudicherà il giusto e l'iniquo: perché sta fisso un tempo per ogni cosa. Dio fa per provarli e mostrare che essi da soli sono bestie, nè l'uomo ha alcun vantaggio sul bruto perché tutto è vanità"

Oscuro titolo legato a poco nota pellicola che sul mercato vale un botto se avete la copia VHS della Cinehollywood (300 euro) o quella della Look Video (200 euro). E il valore sale ovviamente di anno in anno. Già un gran casino capire quale sia il vero titolo: la Anica lo ha registrato come Thrauma (visto censura del 19/12/79), però altrove lo si trova scritto Trhauma, ed altrove ancora come Trauma, in alcune locandine, poi, il titolo diventa sottotitolo tra parentesi e così si avrà: Il mistero della casa maledetta (Trhauma). Anche la data non sembra certa: chi parla del '79, chi dell'80, chi del '83 (improbabile). Boh! Per non parlare della durata che varia a secondo dei gusti di censura: dagli improbabili 90 minuti a 75. La versione che ho visionato io non durava un'ora e mezza e quindi ne deduco che o ho visto la versione censurata oppure 90 minuti è una cifra indicata così, tanto per arrotondare. Insomma, io propendo per Thrauma del 1979 e buonanotte! In quanto a scene censurate o meno, chissenefrega, dal momento che il film è così scadente che stare a fare dell'esegesi su una pellicola del genere diventa alquanto ridicolo; se poi siete dei collezionisti...buona fortuna! Thrauma è un protoslasher italico che prende le mosse dal successo di Halloween (1978), proponendo un folle stalker che scanna donne e uomini indistintamente, se la prende anche con un cane (in una scena che più patetica non si può visto che è chiaro che il cane sta giocando), e alla fine si rilassa costruendo castelli col Lego. Martucci comunque non rinuncia al tocco giallo, e quindi va da sé che il demente sfigurato non agisce di sua sponte ma è manovrato da uno degli ospiti che ripaga i servizi del killer con preziosi mattoncini di plastica. Santo cielo. Il movente naturalmente è commisurato alla demenzialità della pellicola. Il tutto si conclude, in modo altisonante, con la frase sopra citata che compare sullo scehermo di colpo sovrapponendosi al volto di quella che dovrebbe essere l'ultima vittima. Disastro. Martucci (I Frati Rossi, 1988) gira questo film in modo vago, dovuto forse alla volontà di copiare Halloween e all'evidente incapacità di saperlo fare bene: c'è un po' di sesso con un'attricetta che mostra la mercanzia, c'è un po' di giallo (male), c'è il sangue (poco), c'è il Lego, c'è il mostro umano...c'è tutto e niente. Forse il film presenta qualche momento di tensione verso la fine fra le luci e le ombre delle stanze della casa ma è poca roba, soprattutto per chi di horror na ha visti parecchi ed è asuefatto a situazioni del genere; più memorabile, di certo, il servizio fotografico della modella accompagnato da uno score musicale sconcio stile pornazzo. Tharuma è un brutto, povero e noioso come pochi e con un cast di scarsoni. L'unico motivo per cui valga la pena di vederlo (o possederlo) è la sua suddetta rarità.

Distribuito all'estero come: Demence, Trhauma, Trauma.

exxagon fecit MMVI