TRAMA
MEMORIES: Una donna si
sveglia in strada in stato amnesico. Un uomo non si ricorda perché
sua moglie l'ha lasciato. Forse qualcosa di terribile è
avvenuto ed ora è perso nella memoria. THE WHEEL: Alcuni
burattini maledetti causano incendi, possessioni ed incubi in
una piccola comunità thailandese. GOING HOME: Un poliziotto
che non trova più suo figlio finisce sequestrato da un
uomo che tiene in casa la moglie morta, curandola nella convinzione
che di lì a poco possa risorgere.





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THREE |
(titolo
or.: Saam Gaang - HONG
KONG/SUD COREA/THAILANDIA - 2002 - 120min - Colore) |
di Kim Ji-Woon,
Nonzee Nimibutr, Peter Ho-Sun Chan
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| GENERE |
HORROR |
| IN BREVE |
Film a episodi.
Il terzo è il migliore ma tutti e tre sono
un esempio interessante del cinema di laggiù. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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La Frase dal Film:
"Sua moglie è morta!" "Secondo
i medici occidentali"
Tre film disgiunti l'uno dall'altro, tre
storie provenienti da tre nazioni diverse: il primo racconto,
quello coreano, il più elegante. Il secondo, thailandese,
il più folkloristico (e il più debole). Il
terzo, il migliore. Ma andiamo con ordine. MEMORIES è
stato diretto da Kim Ji-Woon (Two
Sisters, 2003) il quale struttura una storia di un certo
fascino formale ma che riesce a colpire nel segno solo nei
primi cinque minuti, fatti di lunghi piani sequenza silenziosi
ed irreali. Cinque minuti che mettono a dura prova i nervi
dello spettatore. Per il resto si assiste a una solita pseudo-ghost
story all'orientale, con i prevedibili mezzi per elicitare
la paura (capelli neri lunghi, rumori, ...). Il racconto,
che parte come un mystery, si va ad arenare nella poca chiarezza
dello svolgimento, nei dialoghi limitatissimi ed in un formalismo
registico che alla lunga pare un po' stucchevole. Bene o
male si capisce cosa sia accaduto alla protagonista allo
scoccare del ventesimo minuto anche se gli aggiuntivi venti
non riescono a chiarire cosa abbia portato alla tragedia.
Insomma, eseteticamente bello e con qualche momento iniziale
di vera paura, ma nel complesso non riuscitissimo. THE WHEEL
di Nonzee Nimibutr (che diresse Nang nak, 1999,
horror romantico) è l'episodio più debole
dei tre e presenta qualche interesse forse sul piano "antropologico"
dato che la storia ha molto a che vedere con il folklore
thailandese. Si tratta di della "solita" leàk,
o magia di laggiù (roba vista anche in Mystics
in Bali, 1981), che questa volta si incarna in pupazzi
di legno che vengono usati negli spettacoli tradizionali
e che si prendono una sana vendetta sugli uomini. Note di
colore e qualche balletto suggestivo come sanno fare in
thailandia; niente altro, anche a livello tecnico. Volendo
questo secondo segmento si può skippare. GOING HOME
di Peter Chan è sicuramente l'episodio migliore dei
tre, un film di grande delicatezza anche nello score musicale.
Chi avrà avuto la pazienza di aspettare (e di non
farsi scoraggiare dal segmento thailandese) verrà
premiato. Più weird che orrorifico, Gonig home
è un dramma romantico inserito in una cornice triste,
fatta di case popolari e di gente semplice. L'inizio del
film suggerisce la presenza dei soliti fantasmi, ma non
è così, o meglio non solo così. C'è
qualcosa di struggente nel comportamento dell'uomo che non
si arrende alla morte della propria amata e la tiene in
casa curandola nella convinzzione che possa resuscitare.
C'è qualcosa di struggente, di macabro e forse di
vero. La regia di Chan è molto disciplinata così
come la fotografia desaturata ed elegante. Il regista inizia
utilizzando qualche metodo facile per suscitare paura ma
poi, coraggiosamente, torna ad uno stile più canonico.
Validissimo segmento weird, insomma, che riesce a fare paura
e a commuovere al medesimo tempo. Forse un film veramente
riuscito su tre non è quella che si definisce una
media convincente per l'esborso per il DVD, ma tutti e tre
i film insieme rappresentano comunque una buona finestra
verso il cinema horror asiatico. Il modo orientale di raccontare
le storie rimane per noi ancora abbastanza straniero da
essere affascinante. Tutto sommato anche il segmento thailandese
fa parte di un cinema e di una cultura ancora da scoprire.
Attenti che si fa confusione con i titoli: Three
è stato anche distribuito come Three... Extremes
2, per sfruttare il successo della seguente raccolta
di mediometraggi uscita nel 2004 col titolo Three...
Extremes, che è arrivata in occidente prima di
questo girato nel 2002.
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