TRAMA

Un gruppo di ragazzi problematici partecipano ad una vacanza nei boschi che dovrebbe insegnar loro la civile convivenza. Le loro capacità collaborative verranno testate quando una massa di zecche anabolizzate li assaliranno.


TICKS - Larve di Sangue
titolo or.: Infested - USA - 1992 - 85min - Colore

di Tony Randel

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un filmetto senza pretese che dà alle zecche un ruolo per il quale sono tagliate. Spassoso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Mi chiamano Panico perché non so cos'è!"

All'appello degli animali cinematografici che impazziscono e aggrediscono l'uomo mancavano giusto le zecche, questa sorta di aracnidi obrobriosi la cui esistenza non è giustificata da nessuna catena alimentare; il disegno del buon Dio era probabilmente quello di crearle per poi renderle protagoniste di questo film e, con bene placido di cani ed altri esseri viventi succhiati impunemente, ora le zecche potrebbero anche togliere il disturbo. Ma, a parte le mie schifate considerazioni, va riconosciuto che non sono molti gli animali così predisposti per natura a diventare facilmente oggetto di ribrezzo, giusto giusto per dare vita ad un film horror. Alla regia ci si mette Tony Randel che nel 1988 aveva fatto ben sperare con Hellbound: Hellraiser ma che successivamente non ha fatto altro che languire in produzioni low-budget dimenticabili. Ricordo di aver visto la prima volta Ticks in una delle tante Notti Horror offerte anni fa dalla tv e nonostante la trama pretestuosa a tratti delirante e la mancanza di attori, la pellicola garantiva un certo spasso dato dalla natura bizzarra degli animali utilizzati e da un buon tasso splatter che, a grana grossa, compensa la vuotezza del racconto. Il concetto di base è la stranota situazione che vede un gruppo eterogeneo, altrimenti incompatibile, trovarsi in un frangente per cui dovrà compattarsi ed imparare l'importante arte dell'amicizia, sicché la morale è positiva. A corollario l'idea balzana che per la coltivazione della marijuana, cioé per accelerarne la crescita, possa essere fruttuoso utilizzare degli steroidi anabolizzanti e che questi possano anche ingigantire gli insetti; l'idea dello steroide (che qui prende il posto delle radiazioni, tipico mezzuccio dell'horror-sci-fi anni '50 e successivo), è comprensibile solo alla luce dell'allarme sociale diffusosi in USA negli anni '90 riguardo all'abuso di ormoni anabolizzanti fra gli adolescenti, sicché abbiamo una seconda morale positiva: l'abuso di steroidi fa malissimo se siete delle zecche in età adolescenziale. La pellicola come fiera del ripugnante funziona bene, d'altra parte la zecca ha le sue peculiari doti anti-estetiche che le facilitano il compito; a questo si aggiunga un finale esplosivo in cui il livello spletter raggiunge picchi notevoli. Il cast di giovani attori funziona male, abbassando il livello di minacciosità delle zecche e dando al film un aura giovanilistica e cartoonesca benché la scelta possa essere giustificata dal fatto di trovare interpreti che abbiano la stessa età dei potenziali spettatori. Peccato che, alla fine, i giovani protagonisti diventino vittime più dei coltivatori di marijuana che delle zecche stesse e che alcuni flashback che mirano ad illustrare l'infanzia del protagonista Tyler (Seth Green) non hanno poco a che fare col resto del film. Nel cast due volti noti da citare: Alfonso Ribeiro, nei panni dell'unico ragazzo del film a morire direttamente per azione delle zecche, nonché Carlton del noto serial tv Willy il principe di Bel-Air (1990-1996); quindi Clint Howard, fratello del regista Ron, attore con un viso inquietante che ha messo a disposizione in innumerevoli horror, qui è nel ruolo di uno sgradevole coltivatore di marijuana. Guardato senza eccessive pretese e con un occhio più all'effettaccio che alla coerenza o alla buona recitazione, Ticks - larve di sangue garantisce un discreto livello d'intrattenimento. Molto buoni gli effetti speciali. Si tratta comunque di un prodotto diretto unicamente agli appassionati del genere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Girato fra il 18 giugno 1992 e il 16 luglio dello stesso anno.

Girato alla Big Bear Valley (Foresta di San Bernardino, California).

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