TRAMA

Scenario post apocalisse. Mentre la maggior parte della gente va verso territori orientali per il clima più mite, un gruppo di giovani trova rifugio in un ospedale deserto di Philadelphia. Dopo aver recuperato per le strade Neon (Rachel Miner), il gruppo viene tenuto d'assedio da una banda di cannibali che amano cacciare umani e ovviamente mangiarli. I ragazzi dovranno cercare di sopravvivere.


TOOTH AND NAIL
titolo or.: Tooth and Nail - USA - 2007 - 94' - Colore

di Mark Young

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Cannibal post-apocalittico molto poco dinamico.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "The end. The end of life as we know it. We didn't see it coming, that's for sure. I mean, who plans for the apocalypse? But you know the really funny thing? It wasn't something big and horrible that did us in. It wasn't nuclear war or a deadly virus or a comet crashing into the planet. It wasn't over-population or global warming. I wish it was. You know, something... loftly and magnificent, something worthy of exterminating most of the human race. No. In the end, it was none of those things. We simply ran out of gas"*

Assumiamo che la fine della civiltà per come la conosciamo causata dalla fine del carburante sia una apocalisse verosimile, ma mi rimane un po' difficile credere che se finisse la verde senza piombo o il diesel morirebbero quattro miliardi di persone (sì, nel film ne sono sopravvissuti due... non proprio apocalisse quindi); molto più probabile che, per il prezzo dei carburanti e per l'inquinamento, ne muoiano sei se si continuasse ad usarli. In tutti i casi Tooth and Nail parte da questi presupposti per dare vita ad un horror, diciamo così, cannibal. Scordatevi le delizie del nostro cinema di serie B a proposito di cannibali, qui si tratta del solito gruppetto di più o meno giovani che vengono presi di mira da una banda di sopravvissuti che ha deciso inspiegabilmente di fare due cose: primo, vestirsi a metà fra stile Mad Max (1979) e stile medioevo, secondo, mangiare carne umana. Il film nel complesso presenta delle buone atmosfere e delle ambientazioni sinistre e derelitte che aiutano lo spettatore ad entrare nella dimensione post-apocalittica. La stessa cosa si può dire degli effetti speciali e delle scene di sangue, anche se, come detto prima, non siamo di fronte ad un film cannibal vecchia scuola con frattaglie sparse a destra e a manca. Il regista Young, al quarto lungometraggio horror, sembra cercare d'instillare paura senza utilizzare mezzi troppo facili, e questo è un bene. Eppure, nel tentativo di basare l'orrore sull'atmosfera piuttosto che sul sangue, Tooth and Nail finisce per rallentarsi in troppi momenti; i protagonisti preferiscono star fermi a parlare di ciò che bisognerebbe fare piuttosto che muoversi e farla. Peccato, perché quando l'azione prende piede il risultato non è malaccio e soprattutto l'energico incipit coi titoli di testa dava ad intendere tutt'altro dinamismo. Il finale del film, che evito di raccontare nel dettaglio anche se non si tratta di un mystery, vorrebbe sottolineare il ritorno al tribale anche per i protagonisti positivi ma il risultato fattuale sfiora la ridicolaggine e manda il film alle corde, di-mostrando tutta la sua natura di low-budget indipendente. Attori decenti ma spreco di volti noti per ruoli che non ne mettono in rislato le potenzialità: uno per tutti Michael Madsen (Le Iene, 1992; Donnie Brasco, 1997; Kill Bill v.1-2, 2003-2004), che ci mette nome e faccia ma non dura fino alla fine. Nel complesso non un film inguardabile, ma sufficientemente anonimo da perdersi nel marasma delle altre produzioni horror. L'appassionato, solo quello, ci butti un occhio.

* Trad: "La Fine. La fine della vita per come la conosciamo. Non l'abbiamo vista arrivare, questo è certo. Voglio dire, chi si prepara all'apocalisse? Ma sapete cos'è la cosa davvero divertente? Non è stata una roba grossa e orribile che ci ha portati a questo. Non è stata una guerra nucleare o un virus mortale o una cometa impattata sul pianeta. Non è stata la sovrappopolazione o il riscaldamento globale. Vorrei che lo fosse stato. Sapete, qualcosa... superbo e magnificente, qualcosa meritevole di sterminare la maggior parte della razza umana. No. Alla fine non fu nessuna di quelle cose. Semplicemente finimmo la benzina"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Philadelphia (Pennsylvania), è costato 4.200.000 dollari.

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