TRAMA

Un'infermiera, mentre si reca al lavoro, viene bloccata in ascensore da un uomo incappucciato e viene stuprata. In maniera fortuita la donna riesce a bloccare qualche giorno dopo lo stupratore in casa sua ed inizia ad attuare una vendetta terribile. Ma la cosa non è così "semplice" come sembra.


TORCHED
(titolo or.: Torched - CANADA - 2004 - 47min - Colore)

di Ryan Nicholson

GENERE
HORROR - R&R
IN BREVE
Un film iperviolento di qualità. Buon soggetto e buona recitazione ma siamo sempre nel campo del low-budget.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Deanna, please, don't do it!"

Il nome del regista Ryan Nicholson dirà poco anche all'appassionato di cinema ma vi basti sapere che si tratta di un rinomato effettista che ha partecipato alla creazione degli SFX di moltissimi film famosi. Fra questi si possono segnalare: eXistenZ (1999), The Chronicles of Riddick (2004), L'Acchiappasogni (2003), Il 13° guerriero (1999), Final Destination (2000). Questo per dire che di certo la visione di Torched non deluderà coloro che cercano una certa professionalità nella resa effettistica. Nicholson comunque non delude neanche sul piano narrativo o registico, non dimenticando d'altra parte che ci si trova davanti ad un mediometraggio realizzato in grande economia. La storia si struttura come un rape&revenge, quindi è centrale nel racconto la vicenda dell'infermiera che viene stuprata e cerca vendetta; certo è che questa volta la protagonista ci va giù davvero pesante, per la felicità di coloro che sono in cerca di emozioni forti su schermo. Nonostante la violenza estrema della pellicola, la buona performance recitativa della protagonista (Michelle Boback, al suo primo film come attrice), le convincenti capacità registiche di Nicholson, ed un plot che si fa più interessante grazie a diversi colpi di scena, rendono Torched un film sì esploitativo ma meno della media delle pellicole ultragore che si fanno forza solo grazie a grandi manciate di budella. E' sufficiente citare il momento in cui la donna torna in casa dopo essere stata stuprata ed esprime tutta la sua disperazione: è un passo del film molto bello ed intenso. Ma passiamo a segnalare ciò che di estremo si può vedere in questo film, in modo che coloro che sono sensibili possano capire se la visione di questo film possa o no fare per loro. Lo stupro in ascensore è realizzato in modo da non mostrare esplicitamente gli organi sessuali ma comunque non si tratta di una scena piacevole da vedere, anche se, rispetto al resto, è di certo la scena meno violenta. L'infermiera Deanna infierirà sul suo "carnefice" con una fiamma ossidrica puntata prima sulla gamba e poi sullo scroto, gli immetterà dell'urina nel sangue, gli procurerà un'erezione masturbandolo (questo si vede bene anche se il pene appare palesemente finto) e poi pianterà nel pene (e nel glande!) delle siringhe, quindi farà sodomizzare l'uomo da un marchettaro tossicodipendente. Ad altra gente (non dico chi per non fare spoiling) taglierà la testa con un flessibile e lo stesso flessibile lo tirerà in faccia ad un altro fino a frantumargliela. Roba che ricorda Irreversible (2002), lo so. Insomma, se non siete pronti a vedere questo genere di scene, allora state alla larga da Torched che inizia in maniera violenta e in progressione diventa ancor più violento accompagnando la protagonista nella sua personale discesa nel delirio. Per chi volesse cimentarsi segnalo anche che il film ha un buono score musicale e che se volessi trovare un difetto lo rintraccerei nella limitatezza delle locations (casa/ospedale); qualche ripresa in esterno non avrebbe guastato. In più se le riprese in casa appaiono professionali, quelle all'ospedale sono nebbiose e poveristiche, facendo apparire tale location come le medesime usate nelle telenovelas sudamericane di terz'ordine. In definitiva, Torched è un buon film nel suo genere ma il pubblico che potrebbe essere pronto a guardarlo non è certo quello mainstream. A quanto ne so, poi, il film si trova solo in lingua originale e quindi, a meno che non vogliate solo vedervi gli SFX, occorre masticare un po' di inglese.

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