La Frase dal Film:
"Dite ai vostri amichetti che le cose stanno per cambiare in questa città, d'ora in avanti avrete a che fare con me! AAAARRRR!!!"
Con tutta probabilità si tratta del film più noto della Troma, casa produttrice e distributrice di B e Z movie con sede a New York City, fondata da Lloyd Kaufman. La Troma emerse negli anni '80 come una piccola compagnia di produzione di pellicole low-budget di cattivo gusto; The Toxic Avenger, insieme al coevo Class of Nuke'em High (1986), furono i pilastri di questa compagnia ormai nota a tutti gli appassionati di horror e trash. Kaufman ebbe la prima idea per questo film a partire dalla sua esperienza come attore nel film Rocky (1976) in cui aveva recitato nel ruolo di un ubriaco; chiamato l'amico Michael Herz, gli disse che avrebbe voluto fare un film che si svolgeva in una palestra. Contemporaneamente Kaufman lesse su una rivista l'inquietante titolo "Il cinema horror è morto" e così, reattivamente, decise che il suo film 'in palestra' sarebbe stato d'orrore. Quello che inizialmente si sarebbe dovuto intitolare "Health Club", finì per chiamarsi, in maniera più originale, The Toxic Avenger. Si potrebbe pensare che Toxie, l'eroe protagonista della serie, sia il primo supereroe splatter apparso su pellicola: in parte è vero e, in periodo di sensibilità sociale verso i rifiuti (specialmente se tossici), Toxie è il primo fra i fanta-esseri mutati per esposizione a sostanze chimiche; il nonno delle Tartarughe Ninja (se escludiamo gli eroi dei fumetti). Che sia il primo eroe splatter, e lo sia diventato per precisa premeditazione di Kaufman ed Herz, rimangono dei dubbi. The Toxic Avenger sembra più la summa di situazione slegate di tono slapstick e/o estremamente irriverente (leggi 'di cattivo gusto'): pestaggi di anziani, masturbazioni, violenza demente, etc... il tutto inframezzato da quadretti di vecchio stile comico in cui, ad esempio, un istruttore della palestra si contorce e tutta la classe lo copia nei movimenti inconsulti. In pratica il film è quasi come non fosse un horror, ma più semplicemente una carrellata delle cose più irriverenti ( e quindi anche l'horror) tenute insieme da una sottile trama. Il gore non è così forte come ci si potrebbe aspettare, o almeno non è forte come nei successivi capitoli. Nonostante ciò, non mancherete di assistere alla nota scena della testa fracassata, a un arto strappato e a qualche intestino esposto. Il reparto tecnico del film, dalla regia, al montaggio alla recitazione (specialmente nella versione italiana doppiata con regionalismi) è prevedibilmente scadente, ma qui sta la particolarità, e infondo il pregio, di The Toxic Avenger. Kaufman ha fatto un film volutamente brutto; non si tratta di un film che a causa del basso budget è venuto male (o non solo per questo, almeno), si tratta in effetti di un prodotto cinematografico progettato per essere fatto male e di cattivo gusto. In questo Kaufman è riuscito nel suo intento anche se altri, dopo di lui, hanno meglio sviluppato l'idea: vedi Peter Jackson e il suo Braindead (1992). Chi si avvicina alla serie del Vendicatore Tossico, e un po' a tutta la produzione Troma, deve tenere ben presente qual è la politica della casa di produzione newyorkese: sesso, violenza, demenzialità. Nessuno dei tre elementi è così estremizzato da rendere difficile la visione delle pellicole Troma in quanto il quarto fattore jolly, il trash, ammanta tutta la produzione rendendo poco seria qualsiasi cosa mostrata, per quanto sia di cattivo gusto. Fra i molti film prodotti e i moltissimi distribuiti sotto marchio Troma, The Toxic Avenger è, quindi, un piccolo film culto che molti hanno già visto e che tutti gli appassionati dovrebbero vedere, così, tanto per farsi un'idea. Da questi prodotti di 'settore' è meglio che il mainstream stia fuori, onde evitare che si e ci esaurisca con lagnose critiche.
La serie del Vendicatore Tossico proseguirà con: The Toxic Avenger - Part II (1989), The Toxic Avenger Part III - The Last Temptation of Toxie (1989) e Citizen Toxie - The Toxic Avenger IV (2001). Il personaggio del Vendicatore Tossico diventerà anche protagonista di una serie di cartoni animati: Toxic Crusaders (1991-1993).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 475.000 dollari ed è stato girato a Boonton, Jersey City, Rutherford (New Jersey), la palestra del film è la St.George's Health & Racquet Club, Brooklyn (NYC).
Jennifer Prichard che nel film ha il ruolo di Wanda e Robert Prichard che ha quello di Slug si sono conosciuti sul set e si sono sposati (e poi hanno divorziato).
Guardate la penultima foto a sx: si tratta della bellissima e futura vincitrice dell'Oscar, Marisa Tomei! Quando si dice gavetta!
La testa schiacciata del ragazzino fu realizzata iniettando in un melone dello sciroppo di mais e del colorante rosso. Fu piazzata una parrucca sul melone e questo fu messo in un manichino. La scena venne in mente a Kaufman ripensando ad una volta in cui uscì con la macchina dal garage ed investì accidentalmente la sua giovane sorella. Nessuno si ferì però Kaufman rimase impressionato dalla cosa.
La scena che subì più critiche fu quella che riguardava la violenza sul cane guida.
Patrick Kilpatrick che interpretava Leroy, il criminale del ristorante con il viso pitturato, lasciò il set dopo aver dovuto recitare puntando un fucile contro un bambino.
Il rapinatore del ristorante a cui il Vendicatore Tossico strappa il braccio, in effetti non aveva il braccio. Si capisce che quella che indossava era una protesi perché non la muoveva mai.
La barra di sicurezza montata su una macchina che usciva di strada e cadeva da una collinetta non funzionò a dovere e per poco lo stuntman non morì.
Il lungo panino con cui si nutre il sindaco nel film, divenne lo spuntino generale di tutta la crew.
Mark Torgl si ustionò a causa del poliziotto a cui bruciavano le mani dopo averlo toccato. Nel film si vede in effetti che 'una goccia' di fuoco cade dalle mani del poliziotto; quella goccia finì su Mark.
Mentre la crew girava nel quartiere di Shinbone Alley, un senzatetto rubò una pistola di scena e si mise a minacciare la crew.
Ci volevano quattro ore di trucco per Mitch Cohen al fine di diventare il Vendicatore Tossico. Quando aveva il costume poteva nutrirsi solo con una cannuccia.
Le budella del cane erano fatte di spaghetti colorati di vernice grigia.
La pecora che Mark Torgl era obbligato ad abbracciare risultò infestata dalle pulci, ma la cosa si capì solo dopo che era stata girata la scena.
Il ragazzo, vicino di casa di sara, che si becca in faccia il toast lanciato da Toxie dalla finestra è Mitch Cohen, cioé l'attore che interpreta il Vendicatore Tossico, ma senza trucco.