TRAMA

La bella Norma (Nichole Hiltz) uccide i residenti di un trailer park per vendicarsi dell'omicidio dell'uomo che amava, quindi si suicida. Anni dopo la solita comitiva di giovani fresconi finisce nella zona maledetta infestata da Norma e la sua legione di morti.


TRAILER PARK OF TERROR
titolo or.: Trailer Park of Terror - USA - 2008 - 97min - Colore

di Steven Goldmann

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Di qualche sollazzo ma nulla più. Troppo Rob Zombie style per poter risultare originale
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "'Cause everything gets better fried!"*

Primo horror per il regista Goldmann che in questo inserisce la sua passione per la musica rock e country, presente nei suoi precedenti film (Broken Bridges, 2006, storia di un cantante che torna alla casa natia) e documentari (Metallica, Bruce Springsteen, ...). Trailer Park of Terror, addattamento da un fumetto della Imperium Comics, è un film di gusto prettamente USA con villici alla Non Aprite quella porta (1974), tendenze sadiche e personaggi che ricordano La Casa dei 1000 corpi (2003), il mito dello snuff-movie, belle donne ipervitaminizzate stile Playboy, fenicotteri rosa citazione di Pink Flamingos (1972) e la tradizionale combriccola di giovani che capita dove non avrebbe mai voluto. Il risultato complessivo, mix di tali tradizioni horror-irriverenti, a tratti funziona, a tratti annoia e comunque Trailer Park of Terror non è il genere di film che rimane impresso nella memoria. Realizzata più che discretamente a livello tecnico, la pellicola utilizza sia effetti speciali digitali sia fa ricorso alla vecchia prostetica dando vita ad una collezione di morti viventi di gusto anni '80 che non esiterei a definire simpatica più che orrorifica. Lo zombie chitarrista che canta sul tetto di una casa poco dopo essersi fatto reincollare le membra con una grossa pinzatrice, la dice lunga. Il film, pervaso di momenti comedy, osa qua e là fare paura ma con risultati alterni: non è male, ad esempio, il personaggio della massaggiatrice giapponese o quello della obesa, entrambi sufficientemente inquietanti. Se lo splatter è ben presente la paura, però, sta altrove. Per il resto il gruppo di giovani che subirà la furia dei non-morti è giusto quella carne da macello funzionale alla storia, senza nessuna pretesa di dare a quelli un minimo spessore diverso dallo stereotipo: serviranno essenzialmente come strumento per escogitare qualche sequenza di morte originale. Il richiamo ai primi horror di Rob Zombie è comunque troppo forte per poter pensare che Trailer Park of Terror abbia potuto instillare qualche originalità nel panorama del genere, ed il film di Goldmann s'inserisce così in coda alle già diverse produzioni consimili. Simpatico, irriverente come il fumetto d'origine, di buona volontà, con una colonna sonora incisiva ma assolutamente non incisivo come film; di certo non la migliore produzione del 2008 ma, per essere il primo horror, Goldmann dimostra di conoscere abbastanza il mestiere.

Qui potete scaricare un'immagine composta digitalmente da diversi fotogrammi: download.

* Trad: "Perché tutto è più buono (se) fritto!". Detto da un morto vivente che immerge un ragazzo in un enorme friggitrice.

eXXagon fecit MMVIII