TRAMA

Un uomo divenuto vedovo di recente, Arthur Kriticos, eredita una casa dallo zio Cyrus ma non sa che lo zietto era dedito a ricerche assai strane. Con la figlia Kathy, il figlioletto Bobby e la governate Maggie è portato a visitare la sua nuova casa dal legale Moss. Nella casa si aggira nache Dennis Rafkin che si spaccia come un operaio della ditta elettrica ma in verità è un sensitivo che lavorava per Cyrus. Il vecchio zio collezionava anime di morti e la casa contiene la sua collezione hobbistica! Il villone, tramite un complessissimo meccanismo, intrappola tutti i protagonisti all'interno di essa ed il sestetto si troverà a combattere con gli spiriti per nulla felici dei nuovi inquilini.


I TREDICI SPETTRI
(titolo or.: Thir13een Ghosts - USA - 2001 - 91min - Colore)

di Steve Beck

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un horror in puro stile mainstream
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Diciamo che questo I Tredici Spettri (che altrove si trova anche scritto come I Tred13ci Spettri) fa un'accoppiata perfetta con Il Mistero della Casa sulla Collina (1999), entrambi remakes di film di William Castle (13 Ghosts, 1960 - House on Hounted Hill, 1958). Entrambi godono e soffrono dei medesimi pregi e difetti. I Tredici Spettri certo non annoia con il suo rutilante susseguirsi di azione ed immagini orrorifiche. Riuscitissimi, sicuramente, tutti gli spettri (lo Sciacallo, la Principessa Triste [o quel che era], il Grande Bambino,...) e buona l'idea di mostrare gli spettri tramite gli occhialetti speciali. Il guaio è che gli spettri e l'azione rubano la scena agli attori che essenzialmente incarnano i soliti ruoli stereotipati. Il top è la governate di colore disillusa e cinica che fa battute da afro-american (ma basta!) ed il giovane sensitivo a cui non crede nessuno con la faccia da furbo che pure lui fa battute (Matthew Lillard, già noto per Scream, 1996). Il fatto è che questi film pieni di colori e di trovate curiose tipo la casa con i muri di vetro segnati con formule magiche (... in latino... ma basta!) non riescono a catturare davvero l'attenzione del patito di cinema horror. Tutto già visto, tutto già sentito, nessun vero brivido se non le solite persone che escono dai soliti angoli. Ci si scopre interessati solamente quando vengono elencati i vari tipi di fantasmi e si guarda come il regista, o chi per lui, ha voluto rendere il loro aspetto. Ma è davvero tutto qua. Comunque, memore che è difficile creare un film horror davvero bello, credo che I Tredici Spettri non sia da buttare e che la visione di questo film possa essere consigliata ad un pubblico mainstream per una bella seratina Blockbuster, in fondo questo film è diretto proprio a loro. Gli appassionati di cinema horror, e di cinema in generale, potrebbero rimanere abbastanza delusi.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Le immagini dell'originale 13 Ghosts del 1960 si vedono scorrere sullo schermo del televisore nella prima scena seguente ai titoli.

Una delle spade da samurai che si vedono nella casa è una perfetta replica di quella usata da Connor MacLeod nel film Highlander (1986)

L'effetto per creare "Il Torso" fu ottenuto facendo recitare un doppio amputato che indossava un cappuccio nero che poi è stato rimosso elettronicamente.

Di tutti i fantasmi quello che richiedeva un più lungo lavoro di makeup era la Principessa Arrabbiata (The Angry Princess). Ogni volta ci volevano 5 ore.

A proposito della principessa. Shawna Loyer, interpretando quel ruolo, si è creata un notevole stuolo di ammiratori (immagino il tipo...). Si diceva che quel ruolo fosse stato dato a una pornostar, Aria Giovanni, che in quel frangente usava uno pseudonimo, ma questo è falso. In verità Aria Giovanni (che imperversa nel web e di certo l'avete vista senza sapere che si chiamasse così), ha girato una parodia hard di questo film intitolata 13 Erotic Ghosts (2002).

Nel film i protagonisti hanno bisogno di occhiali speciali per vedere i fantasmi mentre nel film del 1960, gli spettatori avevano bisogno di occhialini speciali per vedere gli spiriti. Questo è uno dei pochi dettagli che fu tenuto dall'originale.

In uno dei muri di vetro della casa c'è scritto, se traducete, il Padre Nostro.