Diciamo che questo I Tredici Spettri
(che altrove si trova anche scritto come I Tred13ci
Spettri) fa un'accoppiata perfetta con Il
Mistero della Casa sulla Collina (1999), entrambi remakes
di film di William Castle (13 Ghosts, 1960 - House
on Hounted Hill, 1958). Entrambi godono e soffrono dei
medesimi pregi e difetti. I Tredici Spettri certo
non annoia con il suo rutilante susseguirsi di azione ed
immagini orrorifiche. Riuscitissimi, sicuramente, tutti
gli spettri (lo Sciacallo, la Principessa Triste [o quel
che era], il Grande Bambino,...) e buona l'idea di mostrare
gli spettri tramite gli occhialetti speciali. Il guaio è
che gli spettri e l'azione rubano la scena agli attori che
essenzialmente incarnano i soliti ruoli stereotipati. Il
top è la governate di colore disillusa e cinica che
fa battute da afro-american (ma basta!)
ed il giovane sensitivo a cui non crede nessuno con la faccia
da furbo che pure lui fa battute (Matthew Lillard, già
noto per Scream, 1996). Il fatto
è che questi film pieni di colori e di trovate curiose
tipo la casa con i muri di vetro segnati con formule magiche
(... in latino... ma basta!) non riescono a catturare davvero
l'attenzione del patito di cinema horror. Tutto già
visto, tutto già sentito, nessun vero brivido se
non le solite persone che escono dai soliti angoli. Ci si
scopre interessati solamente quando vengono elencati i vari
tipi di fantasmi e si guarda come il regista, o chi per
lui, ha voluto rendere il loro aspetto. Ma è davvero
tutto qua. Comunque, memore che è difficile creare
un film horror davvero bello, credo che I Tredici Spettri
non sia da buttare e che la visione di questo film possa
essere consigliata ad un pubblico mainstream per una bella
seratina Blockbuster, in fondo questo film è diretto
proprio a loro. Gli appassionati di cinema horror, e di cinema
in generale, potrebbero rimanere abbastanza delusi.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Le immagini dell'originale 13 Ghosts
del 1960 si vedono scorrere sullo schermo del televisore
nella prima scena seguente ai titoli.
Una delle spade da samurai che si vedono
nella casa è una perfetta replica di quella usata
da Connor MacLeod nel film Highlander (1986)
L'effetto per creare "Il Torso"
fu ottenuto facendo recitare un doppio amputato che indossava
un cappuccio nero che poi è stato rimosso elettronicamente.
Di tutti i fantasmi quello che richiedeva
un più lungo lavoro di makeup era la Principessa
Arrabbiata (The Angry Princess). Ogni volta ci volevano
5 ore.
A proposito della principessa. Shawna Loyer,
interpretando quel ruolo, si è creata un notevole
stuolo di ammiratori (immagino il tipo...). Si diceva che
quel ruolo fosse stato dato a una pornostar, Aria Giovanni,
che in quel frangente usava uno pseudonimo, ma questo è
falso. In verità Aria Giovanni (che imperversa nel
web e di certo l'avete vista senza sapere che si chiamasse
così), ha girato una parodia hard di questo film
intitolata 13 Erotic Ghosts (2002).
Nel film i protagonisti hanno bisogno di
occhiali speciali per vedere i fantasmi mentre nel film
del 1960, gli spettatori avevano bisogno di occhialini speciali
per vedere gli spiriti. Questo è uno dei pochi dettagli
che fu tenuto dall'originale.
In uno dei muri di vetro della casa c'è
scritto, se traducete, il Padre Nostro.