TRAMA

Morta la madre di droga, la psicopatica Angelina (Paydin LoPachin) e suo fratello autistico Norbert (Rocky Marquette), vengono dati in affidamento ad uno zio perverso. Norbert sta sempre in compagnia del suo alter-ego, il pupazzo Dummy ereditato dal padre ventriloquo. E' Norbert a parlare attraverso il pupazzo o è il contrario? I due uccidono lo zio e si dirigono a Las Vegas dove Angelina spera che Norbit diventi sia un famoso "triloquist" sia padre di famiglia, ingravidando una ragazza, Robin (Karie Chonacas), rapita per strada.


TRILOQUIST
titolo or.: Triloquist - USA - 2007 - 90' - Colore

di Mark Jones

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Dimension Extreme, dov'è l'extreme? Fiacco.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "“I’m not a slut, I’m just sexual"*

L'ho scovato nei meandri delle produzioni b-movie statunitensi, sperando che questo "ventriloquist dummy horror" recuperasse in qualche modo le atmosfere del segmento finale del portmanteau Incubi Notturni (1945) oppure, chessò, una frazione dell'espressività di Hopkins in Magic (1978). Ma come potevo sperare in una cosa simile partendo dal fatto che il regista è quel Jones dietro lo squinternato Leprechaun (1993)? Triloquist è più una sorta di Natural Born Killers a basso budget con tante parolacce, qualche tetta al vento e un manipolo di attori non bravi (per quanto ce la mettano tutta) in ruoli non simpatici. Il film tecnicamente non è mal fatto, la fotografia si distingue e lo sviluppo della storia non è banalissimo, però nel complesso il film non va da nessuna parte e sicuramente non rimane impresso nella memoria. Essendo distribuito dalla Dimension Extreme ci si attendevano ben altri livelli di splatter che invece mancano, a parte un programmatico livello di sadismo e volgarità mediato soprattutto dalla bella LoPachin. Triloquist, che manca d'impatto, è soprattutto fiaccato da coloro che dovrebbero essere il pivot della faccenda: il pupazzo e il giovane autistico. Dummy non è per niente spaventoso, lontano mille miglia dall'aspetto sinsitro di una Bambola Assassina (1988), è solamente sboccato e fastidioso. Il suo alter-ego Norbert è interpretato da Marquette con smorfie eccessive e fastidiose, benché si capisca che il film cerchi in tutti i modi di stare a cavallo fra l'horror e il grottesco-comico. Ma Triloquist non riesce a fare ridere e non riesce a fare paura. Tutto manca di mordente e d'impatto. Il clou del film dovrebbe riguardare l'idea che il minus habens Norbert venga spinto dalla sorella scompensata a scopare con una ragazza per allargare la genia di folli, il tutto mentre il pupazzo sboccato urla le giuste incitazioni e, soprattutto, la questione relativa al fatto che sia il muto Norbert a parlare per voce del pupazzo oppure il pupazzo sia davvero vivo. Cioé la solita ambiguità proposta in ogni film dove ci sia una mambola assassina: ma è davvero animata o solo i protagonisti la vedono viva? Bella questione, se inserita in un film degno. E Triloquist non è tale. Sconsigliato.

* Trad.: "Non sono una troia, ho solo voglia di fare sesso"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Lancaster, California.

Due cameo: Brian Krause I Sonnambuli (1992) e Larry Manetti, il Rick del mitico telefilm Magnum P.I. (1980-1988).

La prima performance che il giovane attore Rocky Marquette diede, avvenne nel 1987 davanti ai suoi compagni di corso del college: era uno spettacolo di pupazzi.

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