La Frase dal Film:
"Well, let me give it to you straight Harry Boy! You see, I am a single, unattached guy, and I live upstairs, right above you. Now, I'm into swinging, and children having pillow fights at all hours of the night while I'm trying to score, may cause a few strikeouts. You get me Harry Boy!?"*
Fanciullesco ripoff di quel Gremlins di Joe Dante che nel 1984 divertì grandi e piccini. Troll fu prodotto da Charles a Albert Band (figlio e padre) quando già i due avevano realizzato in fretta e furia nel 1984 Ghoulies, primo tentativo dei Bands di sfruttare il fenomeno "mostriciattoli sul grande schermo". Il fatto è che Gremlins venne prodotto dalla Amblin e dalla Warner con grade impegno economico, mentre Ghoulies e Troll sono prodotti della Empire, casa di produzione di proprietà della Band family che negli anni '80 si specializzò in pellicole a basso budget pensate per il direct-to-video. L'intelligenza dei Bands fu in effetti quella di intuire il potenziale dell'home-video, lanciandosi in produzioni e distribuzioni di filmetti in genere di costo limitato che quindi avrebbero reso bene tramite la vendita e il noleggio. Al di là di qualche azzeccatissimo investimento (Re-Animator, 1985) la Empire fallì ma Charles Band rifondò il business col nuovo nome Full Moon e prosegì le politiche produttive del padre. Troll è dunque uno dei "figli" dei Bands, con tutti i limiti che questo comporta. Alla regia viene messo John Carl Buechler, effettista di molti film della Empire che quindi garantisce un certo risparmio perché, oltre a stare dietro alla mdp, cura anche la creazione dei mostriciattoli. Troll, prevedibilmente, non è un capolavoro ma piuttosto un'occasione per realizzare un pezzo di cinema fantastico abitato da creazioni effettistiche più o meno riuscite, più o meno divertenti. Popolato di personaggi sopra le righe che dovrebbero muovere al riso, Troll è a tratti così bonariamente stupido da riuscire nell'impresa di divertire il pubblico, il quale deve però fare lo sforzo di indossare i panni dello spettatore anni '80, che, se vi ricordate, rideva e si esaltava per cose molto semplici che ora paiono davvero pacchiane (provate a rivedervi una puntata di Drive-In oppure un film con Michael J. Fox per avere un'idea del fenomeno). Più per la storia in sé, il film si fa notare per alcune sequenze surreali come quella in cui Sonny Bono (proprio quello del duo Sonny & Cher) viene trasformato in un baccello dal quale si espandono rami e foglie che poi danno vita ad un boschetto abitato da trolls, e il tutto in un appartamento. Molto anni '80 anche il simpatico funghetto vivente che la strega Eunice (interpretata dalla brava Lockhart) si tiene in casa. Di horror in verità ce né ben poco, a parte la brutta faccia dei trolls, alcuni mostri e le sopra citate trasformazioni in baccello. Curiosa la presenza del bravo attore Michael Moriarty che in una scena si mette a ballare da solo con esiti (quasi) comici; meno sopportabile l'overacting della piccola Wendy-Beck alla quale evidentemente era stato detto di recitare nel modo più sguaiato possibile per far capire che in verità era un troll "in incognito"; una recitazione un po' più moderata sarebbe andata bene uguale. Il personaggio migliore è quello del professore inglese nano interpretato dal vero nano Phil Fondacaro, che poi nel film, indossato il costume, fa anche il troll Torok. Retrospettivamente suona strano che in un film in cui si tratta di magia uno dei protagonisti si chiami Harry Potter; magari la Rowling ci si è ispirata. Troll, nel complesso, non è malaccio ma ha tutta l'aria di una pellicola che ha fatto il suo tempo; se però amate le atmosfere fantasy può darsi che il film possa dirvi qualcosa di più.
Seguito dall'apocrifo Troll 2 (1990) fatto da noi italiani. Nel 2009 John Carl Buechler gira il remake Troll.
* Trad: "Be', Harry Boy lascia che io sia diretto. Tu lo vedi, sono un tipo single e senza legami, e vivo al piano superiore, proprio sopra di voi. Ora, (mettiamo che) io me la stia spassando, (dato che) i bambini fanno la guerra con i cuscini a qualsiasi ora della notte mentre io sto cercando di fare gol, questo potrebbe causare qualche cilecca. Ci siamo capiti Harry Boy?!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato, per diverse sequenze, agli Stabilimenti Cinematografici Pontini di Roma.
Nel film si vedono appesi al muro poster cinematografici di prodotti Empire: Ragewar (1984) e Parasite (1982).
L'immagine di Galwyn in forma umana (prima che fosse stato trasformato in un fungo) mostrata da Eunice a Harry Potter Jr. è in verità una caricatura del regista Buechler.
Nel film la strega Eunice da giovane è interpretata da Anne Lockhart, figlia di June Lockart che invece interpreta Eunice da anziana.