TRAMA

Amy Harper (Elizabeth Berridge) va con il suo ragazzo e un'altra coppia in un luna park. Qui decidono di fermarsi a dormire di nascosto nella casa degli orrori, un'attrazione della fiera. Nascosti, assistono all'omicidio della veggente Madame Zena da parte di un uomo deforme e demente che lavora sul posto. I quattro ragazzi vengono scoperti e devono essere eliminati.


IL TUNNEL DELL'ORRORE
titolo or.: The Funhouse - USA - 1981 - 96' - Colore

di Tobe Hooper

GENERE
HORROR
IN BREVE
La trama non offre nulla di originale ma Hopper ha saputo rendere bene l'atmosfera sinistra del luna park
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "When I was a kid, I once tried to spook my older brother by hiding in his closet. While I was waiting in there to jump out and scare him, a weird thought came into my head. What if he knew I was in there, and he was standing just outside the closet door, waiting to jump out and scare me?"*

Tobe Hooper ebbe un enorme successo con l'horror cult Non Aprite Quella Porta (1974), successo che non riuscì a replicare con il successivo Quel Motel Vicino alla Palude (1977). Il regista quindi si mosse verso produzioni un po' più mainstream, dall'adattamento televisivo di un romanzo di King (Salem's Lot, 1979) a questo Il Tunnel dell'Orrore fino al suo film più famoso prodotto (e supervisionato) da Spielberg, Poltergeist (1982). Le necessità commerciali di Hooper lo piegano verso un plot smaccatamente slasher senza nessuna possibile rilettura colta come invece poteva essere per il film del 1974. I modelli di riferimento sono chiaramente Halloween (1978) e Venerdì 13 (1980) e i binari percorsi dal plot sono quelli canonici: una protagonista femminile che si salva mentre il resto dei ragazzi (che fanno sesso e fumano erba) muoiono, ad ucciderli un uomo deforme, demente e ovviamente spietato. Il Tunnel dell'Orrore, dunque, sul lato della trama non ha nulla di originale da offrire, rendendosi prevedibile dall'inizio alla fine. Ma questo non vuol dire che il film non abbia i suoi pregi. Hooper riesce a rendere davvero bene l'atmosfera del circo e del freak show; d'altra parte il regista sembra essere "portato" alla descrizione di famiglie bizzarre e malvage che ospitano creature deformi. Fra i tendoni del luna park, colorato e chiassoso, serpeggia (e in alcuni casi si rende palese) un'impronta che potrebbe essere fatta risalire a Freaks (1932) anche se tale riferimento pare azzardato. Hooper riempe il luna park di personaggi sgradevoli, angoli oscuri, soggetti eccentrici e anche di animali realmente deformi. Non è tanto quello che accade ma più l'atmosfera che si respira a colpire. Il riferimento all'alone sinistro che regna dietro i luna park e i circhi è reso prima di tutto dalla maschera del mostro di Frankenstein indossata dal killer, maschera orrorifica che nasconde un volto ancor più spaventoso (per me anche eccessivamente deforme... pare un alieno!). Questo nella prima parte. La seconda parte, che vede la mattanza dei giovani, risulta più canonica e quindi meno intrigante. Sicuramente è stata centrata la scelta della protagonista, la Berridge qui al suo secondo film e pochi anni dopo consacrata con Amadeus (1984) di Milos Forman, anche se da quel film non è seguita una carriera particolarmente brillante. L'attrice è di una bellezza molto particolare, a tratti sembra una ragazzina, in altre inquadrature il suo viso pare invecchiato, in ogni caso per la sua minuta fisicità che la fa assomigliare a una bambina persa in un regno da incubo dà al film un tocco da fiaba nera. In definitiva un film passato un po' in sordina e come slasher molto poco d'impatto rispetto ad altre pellicole che al tempo stavano facendo la storia del genere, però il lavoro di Hooper ha anche i suoi pregi. Forse l'acquisto è eccessivo ma Il Tunnel dell'Orrore penso sia una perfetta pellicola per la seconda serata.

* Trad: "Quando ero ragazzino, una volta ho provato a spaventare mio fratello maggiore nascondendomi nel suo armadio. Mentre là dentro stavo aspettando di saltare fuori e spaventarlo, mi venne in mente un pensiero strano. Cosa sarebbe successo se lui avesse saputo che ero lì dentro e fosse rimasto fuori aspettando di balzare fuori di colpo e spaventarmi?"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a North Miami (Florida) ai Norin Studios.

La sequenza iniziale è un omaggio sia a Psycho (1960) che ad Halloween (1978).

Steven Spielberg chiese a Tobe Hooper di dirigere E. T.: l'extraterrestre (1982) ma questi rifiutò perché era impegnato con Il Tunnel dell'Orrore. Hooper e Spielberg lavoreranno insieme in Poltergeist (1982).

Il mago Marco il Magnifico è interpretato da William Finley, il protagonista de Il Fantasma del Palcoscenico (1974) di De Palma.

Dean R. Koontz, sotto lo pseudonimo di Owen West, scrisse una novella tratta dal film; il libro contiene diversi elementi che non compaiono nel film. Per questo e anche per il fatto che il libro uscì prima del film per dei ritardi nel lavoro di postproduzione, molti hanno pensato che il film fosse tratto da quel libro, invece è il contrario.

Per alcuni mesi il film venne bandito in UK ed etichettato come Video Nasty. In realtà era stato confuso con The Last House on Dead End Street (1977) che come titolo alternativo aveva quello di The Fun House.

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