La Frase dal Film:
"Lei ammetterà, Sir Williams, che scoprire così da un momento all'altro che la propria moglie ha un amante e che va da lui tutti i giorni, dico, tutti i giorni dalle 4 alle 6..." "Cosa?! Tutti i giorni? Perbacco, è un latino quest'uomo?" "No, tedesco" "Molto strano" "Capirei se fosse solo un fatto occasionale ma così ha una fissa!" "I tedeschi sono metodici in tutto, sua moglie è stata attratta dal metodo"
Prima dei grandi fasti del melodramma partenopeo con Mario Merola (Zappatore, 1980; Carcerato, 1980; Tradimento, 1982; Giuramento, 1982; etc), il regista romano Alfonso Brescia ebbe una brevissima "avventura" con il genere horror-thriller all'italiana; prodotti di questa fuitina furono Il Tuo Dolce Corpo da Uccidere e Ragazza Tutta Nuda Assassinata nel Parco (1972), entrambe produzioni italo-spagnole. Risultati scarsi, a dire la verità, infatti Brescia troverà il successo, come detto poco sopra, con pellicole di altro genere e con altri film dai titoli incredibili (es.: Elena sì, ma... di Troia, 1973). Le premesse de Il Tuo Dolce Corpo da Uccidere sono le solite dello stracollaudato thriller all'italiana: gente benestante eccentrica e viziosetta trama per farsi fuori, sembra che le cose vadano per il meglio ma c'è l'inghippo e tutto s'incasina; d'obbligo un minimo di colpo di scena finale. Il film di Brescia ha un inizio interessante con i sogni omicidi di Clive Ardington che fantastica a occhi a perti e chiusi di sbarazzarsi dell'insopportabile moglie Diana; ben poco sconvolto dalla scoperata che la moglie lo cornifica con Fajardo che nel film viene fatto passare come un ex medico nazista, Clive ricatta quest'ultimo per forzarlo ad accoppare la moglie. Il prosieguo del film non è questo concentrato di sorprese, il finale infatti è prevedibilissimo. Non rimane che godersi le espressioni ebeti di Ardisson che quando ride ricorda Rocco Siffredi, i ben noti primissimipiani oftalmologici tipici del thriller all'italiana e qualche strabuzzata ripresa col grand'angolo. Finalone esageratamente tragico per il povero Clive e tragicomico per il medico che era stato da quello ricattato. Musiche di Carlo Savina. Thriller all'italiana minore con qualche guizzo ma tutto sommato dimenticabile anche se non espressamente sconsigliato.
Noto all'estero come: Una maleta para un cadáver (Spagna).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato a Madrid, Roma e Tangeri.