TRAMA

Un gruppo di turisti americani si trova bloccato in un villaggio brasiliano dopo un incidente coll'autobus. Alla prima non sembra male, in quanto ci sono belle donne, mare e beveroni. Poi, però, dopo essere stati drogati gli vengono sottratti i documenti e finiranno per trovarsi in mezzo alla foresta in balia di un gruppo di malviventi che compie traffico di organi.


TURISTAS
(titolo or.: Turistas - USA - 2006 - 96min - Colore)

di John Stockwell

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un po' Hostel (2005) un po' The Descent (2005). Troppe scene al buio confondono le idee.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "The best thing you can do is the right thing, the next best thing is the wrong thing... but the worst thing is nothing"*

E la mente va ad Hostel (2005) di Eli Roth, non solo per la similiraità delle trame (gente all'estero che finisce nei casini) ma anche per gli elementi xenofobici, quelli sessuali, il sadismo e lo splatter. Però a ben vedere Turistas non è così simile a Hostel, né di quest'ultimo è un rip-off. Prima di tutto nel film di John Stockwell non ci sono torture e, secondariamente, questo Turistas pare più un thriller che narra di una vacanza in cui le cose non sono andate come preventivato. Tenuto conto del quarto d'ora finale del film che si svolge tutto in una grotta subacquea, e si gioca sulla claustrofobia, sull'angoscia e sul buio più che su scene puramente orrorifiche, viene più da pensare che non sia Hostel il riferimento, bensì Into the Blue (2005) dello stesso Stockwell oppure The Descent (2005) di Neil Marshall, anche se qui, nel paragone, Turistas ci perde in maniera clamorosa. Il film di Stockwell parte in un modo interessante prima di perdersi, nell'ultima mezz'ora, in un'oscurità in cui lo spettatore rischia di perdersi. Il problema non riguarda la trama ma il modo in cui il regista ha deciso di narrarla. Questa parte finale, che dovrebbe rappresentare il culmine della tensione, viene fagocitata da locations sature di buio e/o pioggia che vanno bene in sé, ma diventano un problema se confondono i volti e l'azione. In pochi minuti ci si trova a non capire più chi sta cacciando chi e anche se il finale è "chiaro" e mette tutto in luce, occorre attraversare insieme ai protagonisti situazioni molto, troppo confuse. Assai suggestive le scene subacquee, eppure il Stockwell sembra essersi fissato riguardo al "blu" tenuto conto dei suoi ultimi film (Blue Crush, 2002; Into the Blue, 2005) e questa sua personale passione spinge il film verso l'oscurità sia metaforicamente che realmente. Di buono c'è che il regista pare più interessato alla suspance che allo splatter ed evita un approccio eccessivamente exploitation; la scena dell'operazione ad Amy è forte ma ben fatta e non eccessiva, o almeno nel tutto non stona. Il film nel complesso garantisce un certo tasso di intrattenimento per coloro che amano le cose forti e le situazioni tese. Probabile che l'ente turistico nazionale brasiliano non abbia gradito il modo xenofobo con cui gli americani hanno dipinto i Brasiliani i quali, secondo Turistas, sono tutti impegnati a ballare, scopare, drogarsi, delinquere o ad essere semplicemente poveri. Ma guardando gli Americani non è che questi ne escano meglio perché, quando sono in gruppo all'estero, sembrano un branco di dementi che fanno sempre la cosa più sbagliata. Tutti stereotipi, in fondo Turistas è solo un film; l'unica cosa che è bene imparare dal film di Stockwell è che se non sapete guidare un autobus è meglio che non lo facciate. Riassumendo: bene il noleggio per la serata easy, male l'acquisto.

* Trad: "La cosa migliore che tu possa fare è la cosa giusta, la seconda cosa migliore é la cosa sbagliata... ma la cosa peggiore è non fare niente"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 10 milioni di dollari ed è stato girato a Chapada Diamantina, Lençóis, Goiás (Brasile) per le scene nella grotta; Guanabara Bay (Rio de Janeiro), Praia do Promirim, Ubatuba (San Paolo) per le scene sulla spiaggia e per quelle nel villaggio a Ubatuba.

Il film che stanno vedendo gli sgherri di Zamora nel nascondiglio è Gli Eroi di Hogan (1965).

La versione non censurata, rispetto a quella tagliata, ha una scena più lunga fra Finn e Arolea e si vedono più cose durante l'operazione ad Amy. La versione censurata dura circa 2 minuti in meno.

eXXagon fecit MMVII