TRAMA

La bella e nullafacente Melanie Daniels decide di regalare una dei pappagallini all'affascinante Mitch, un uomo che le ha fatto uno scherzo in un negozio di animali. Melanie guiderà fino a Bodega Bay, dove Mitch passa il tempo libero con la madre (Jessica Tandy) e con la sorellina Cathy. Quando Melanie giunge al luogo di mare un gabbiano scende sulla sua testa e le graffia la fronte; sembra solo una strana coincidenza ma non è che l'inizio. Presto l'intera cittadina e con essa altre, saranno invase da uccelli di ogni razza e dimensione che aggrediscono inspiegabilmente le persone.

 

 


GLI UCCELLI
(titolo or.: The Birds - USA - 1963 - 119min - Colore)

di Alfred Hitchcock

GENERE
HORROR - SENTIMENTALE
IN BREVE
Il padre di tutti i film in cui la natura si rivolta contro l'uomo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Tratto da un racconto di Daphne Du Maurier, Gli Uccelli è uno di quei film che hanno fatto la storia del cinema horror e del cinema in generale. Un motivo fra tutti è dato dal grandissimo spessore tecnico e tematico che posside la pellicola, uno spessore tale da prestare il film ad innumerevoli interpretazioni, nessuna delle quali è stata suggerita direttamente dal regista, che vogliono Gli Uccelli un'opera psicologica, morale, metafisica. E' più probabile che tale capolavoro sia tutte queste cose insieme, tanto più che Hitchcock, furbescamente, non si spreca in spiegazioni per quello che avviene nel film ed per l'angoscia che traspira da esso. Gli uccelli sono variabilmente l'incarnazione dei timori edipici di mamma Tandy per l'abbandono del "nido" famigliare da parte del figlio/uomo cresciuto, sono una punizione per la gioiosa ma inetta vita di Melanie, sono il volto oscuro della natura che si ribella all'uomo, il volto più tetro di un Dio punitore. Nessuna specifica spiegazione, solo la paura dell'uomo assediato dall'orrore ed un finale aperto, ed in questo può essere paragonato ai migliori zombi-movies. Più di un semplice racconto dell'orrore, questo film mette in scena una perfetta allegoria dell'imprigionamento emotivo e del bisogno di aiuto delle persone. Hitchcock, che divide virtualmente il film in due parti, quella in città e quella a Bodega Bay, non manca di inserire soprattutto nella prima degli elementi smaccatamente comici come i due pappagallini che "seguono" la strada mentre la Hedren va di gran carriera dal suo nuovo amore. Storico l'esaurimento nervoso che patì la Hedren durante le riprese, e mi spiace dirlo ma questo accidente ha dato un maggior rilievo al suo personaggio sulla pellicola, ne ha migliorato la performance, così che il suo stato di shock non è solo recitato ma veramente sentito. Ottima la scelta del vestito verde della protagonista, un colore che fa da perfetto contrappunto alle scene di sangue che sono poche ma ben dosate e di certo effetto. La più notevole è sicuramente quella del ritrovamento dell'uomo senza occhi in camera da letto. Altra cosa strana, il film non ha una vera e propria colonna sonora a parte il ciclico e pungente rumore degli uccelli e la filastrocca cantata ad oltranza dai bambini chiusi nella scuola (fra l'altro una scena davvero splendida). Dopo Psycho (1960), con i suoi riferimenti agli uccelli (la dermotassia), Gli Uccelli, il terzo film del regista basato su un lavoro di Daphne Du Maurier, è stato visto da alcuni anche come una vaga allegoria sessuale misogina, con Taylor che è l'unico uomo che accentra su di sé le attenzioni di diverse donne. Insomma, il tema centrale rimane ancora incerto e questo ne fa un'opera ambigua donando al prodotto ancor più fascino. Innegabile la qualità tecnica degli effetti che è valsa una nomination agli Oscar. Questi vanno dall'uso di uccelli veri ammaestrati (non sempre bene viste le continue cure ospedaliere alle quali sono ricorsi i membri della troupe), alla costruzione di modelli, all'uso delle sovrapposizioni fotografiche, fino ad arrivare ai suoni. Va da sé che la visione di questo film è un imperativo categorico.

Remake previsto nel 2009.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Melanie Griffith, la famosa attrice attuale moglie di Banderas (ma è più giusto ricordarla per il suo lavoro Una donna in carriera, 1988), è figlia di Tippi Hedren. La madre le ha dato quel nome dopo aver recitato il ruolo di Melanie Daniels.

Alla realizzazione del film ha partecipato il disegnatore Ub Iwerks, collaboratore di Disney e creatore di Topolino.

In un episodio dei Simpsons, Homer, Bart e Lisa vanno a prendere Meggie all'asilo e sono accolti da uno "stormo" di bambini che succhiano il ciuccio all'unisono in maniera molto inquietante. Questa scena è ispirata appunto a Gli Uccelli. Prova è che nella scena seguente del cartone si vede passare fuori dall'asilo Hitchcock che tiene al guinzaglio due cagnolini, la medesima scena che possiamo vedere nel film all'esterno del negozio di animali (per inciso i due cani erano di proprietà di Hitchcock).

La Hedren tornerà sull'argomento nel 1994 con un sequel televisivo diretto da Rick Rosenthal ed intitolato Birds - The land's end.

Tippi Hedren fu davvero tagliata al volto da uno degli uccelli durante le riprese.

Non c'è colonna sonora nel film a parte i suoni creati al mixtrautonium, un prototipo di strumento elettronico, da Oskar Sala, e la canzone cantata dai bambini.

Hitchcock notò la Hedren in uno spot di un beverone dietetico. Per inciso quando nel film Tippi Hedren cammina verso il negozio d'animali, si vede un uomo che le fischia dietro. Questa scena è uno scherzetto che richiama esattamente ciò che accadeva nello spot.

La scena in cui Tippi Hedren è attaccata dagli uccelli verso la fine del film ha necessitato una settimana per essere girata. Gli uccelli le furono attaccati al vestito tramite lunghi fili di nylon in modo che non potessero scappare via.

Il film non finisce con il consueto "The End" poiché Hitchcock voleva dare l'impressione di un terrore infinito.

La macchina che guida la Hedren è una Aston Martin DB2/4 cabrio coupé.

La storia "The Birds" di Daphne Du Maurier fu in origine acquistata da Hitchcock per la serie televisiva "Alfred Hitchcock presenta" (1955).

Verso la fine del film, quando Mitch porta Melanie giù per le scale, in verità si tratta della controfigura delle Hedren che è portata giù da Rod Taylor. La Hedren era all'ospedale in preda ad un esaurimento dopo la sfiancante settimana di riprese servita a fare la scena in cui era intrappolata nella stanza ed aggredita dagli uccelli.

Furono presi in considerazione parecchi finali per il film. In uno si sarebbe mostrato il ponte Golden Gate completamente invaso dagli uccelli.

Nel maggio 2001, il figlio della scrittrice Daphne Du Maurier raccontò che lui e sua moglie furono terrorizzati da un gabbiano che aveva fatto il nido fuori dal loro cottage in Cornovalia, Inghilterra.

Il corvo che sta sulla spalla di Hitchcock in tutte le foto promozionali del film non si vede nel film perché fu acquistato dopo che il film fu girato. Un membro dello staff lo comprò dopo averlo visto sulla spalla di un ragazzino di 12 anni che camminava per la strada. Al ragazzino furono offerti 10$ ma fu riluttante a venderlo finché non gli fu detto a chi sarebbe stato dato.

Questo è stato il primo film ad avere il nome della produzione come Universal Pictures e non più il precedente Universal-International.

La scuola del film era la Potter Schoolhouse, che servì Bodega, California, dal 1837 al 1961. Ora è una residenza privata.

Rod Taylor disse che i gabbiani furono nutriti con un mix di grano e whiskey. Era l'unico modo di tenerseli attorno così a lungo.

Melanie suona una parte dell'Arabesque n°1 di Claude Debussy in casa di Brenner.

Il suono della bobina avvolta e riavvolta avanti e indietro fu usato per creare i terribili rumori prodotti dagli uccelli.

Melanie indossa lo stesso vestito verde per tutto il film, così alla Hedren furono dati sei vestiti identici per le riprese.

Alla fine, quando Melanie è portata fuori, Mitch apre una porta, ma in verità non c'era nessuna porta e l'impresione dell'apertura di "qualcosa" fu generato con effetti di luce.

Alla premiere del film a Londra furono piazzati nel cinema 2 fenicotteri, 50 cardellini e passeracei, nonché 6 pinguini.