TRAMA

Anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, Lise (Daniela Poggi) va a visitare il campo di concentramento in cui era reclusa. Con lei c'è l'ormai vecchio colonnello Konrad (Adriano Micantoni) che ai tempi gestiva il campo nella maniera più inumana possibile. In un flashback la donna ricorda tutte le brutalità alle quali vennero sottoposte lei e le altre prigioniere, nonché l'origine di quella malsana passione che Konrad prova ancora nei suoi confronti.


L'ULTIMA ORGIA DEL III REICH
(Italia - 1977 - 81min - Colore)

di Cesare Canevari

GENERE
NAZIPLOITATION
IN BREVE
Film che vorrebbe avere delle intenzioni "alte" ma che raschia il fondo della violenza e del ridicolo in-volontario.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E quella poveretta, dove l'hanno portata?" "E' stata scelta perché aveva le mestruazioni. Ora la darà ai suoi doberman; quelle belve vanno matte per le donne indisposte, ne fanno scempio"

Canevari (quello del misconosciuto Delitto Carnale, 1983, rimontato porno col titolo Moana la pantera bionda) sforna questa versione low budget de Il Portiere di Notte (1974) che si apre ultra trash fra le rovine di una fornace presso il lago d'Iseo fatta passare per un ex campo di concentramento. Si fa quel che si può. Come protagonista la bella Daniela Poggi, più nota al grande pubblico come presentatrice di "Chi l'ha visto?" (2000-2004) trasmissione di Pier Giuseppe Murgia... sì, lui, il regista di Maladolescenza (1977). Grande, grandissimo reciclaggio all'italiana! L'ultima orgia del III Reich è uno dei naziploitation che va giù più pesante del solito sulle torture inflitte alle detenute usate come carne da macello o come oggetti sessuali. Stracultistica una delle situazioni iniziali che vede dei soldati nudi in fila ad assistere ad un documentario sulle perversioni sessuali: un soldato scorreggia, un altro gli tappa il sedere con un pollice mentre le immagini mostrano donne nude anchesì coprofaghe. Quindi un gruppo di ebree nude vengono fatte entrare nello stanzone e via che inizia la monta. Mah. Il momento truce della pellicola si ha in seguito ad una cena di nazisti (quelli cenano sempre insieme da quando hanno visto La caduta degli dei, 1969!) che vede uno scienziato folle pontificare sul fatto che gli ebrei non dovrebbero essere uccisi ma utilizzati come cibo per deteschi; ne deriva pasto cannibalico, dopodiche una giovane ebrea viene cosparsa di brandy e le viene dato fuoco come fosse un maiale allo spiedo. Segue situazione da strali di censura che vede due nazi scopare al fianco del corpo carbonizzato mentre il maschio della coppia palpeggia il cadavere. Poi dicono che Hostel (2005) è violento: noi nel 1977 avevamo già detto tutto! Ma non finisce qui: la Poggi viene appesa a testa in giù con la capoccia sospesa sopra un contenitore pieno di ratti (chiaramente dei criceti inoffensivi) ed altre sue compagne vengono sbattute in una vasca di calce viva dalla quale escono corrose. Non manca la solita kapò sadica stile Ilsa la belva delle SS (1974), qui interpretata da Maristella Greco (Orinoco prigioniere del sesso, 1980) che getta prigioniere mestruate ai suoi doberman. Le pretese arty della pellicola vanno a farsi benedire, in compenso Canevari dà al pubblico una quantità di exploitation che basta e avanza: nudi, immancabili visite ginecologiche, lesbo, torture, sceneggiatura e recitazione così così: c'è proprio tutto ciò di cui l'appassionato di naziploitation è in cerca. Chiedere di più sarebbe di cattivo gusto. Consigliare questo film pare eccessivo, però fra le pellicole consimili L'ultima Orgia del III Reich è un fulgido esempio di cinema di genere estremo. Vi potrebbe capitare di trovare in giro una versione del film in cui nei momenti più hot l'immagine si oscura; si tratta della versione VHS editata dalla The Universal Video e dalla Shendene & Moizzi. Un modo un po' strano di aggirare la censura.

Noto all'estero come: Des filles pour le bourreau (Francia), The Gestapo's Last orgy o Caligula reincarnated as Hitler (USA), Bourreau SS (Belgio), La ultima orgia de la Gestapo (Spagna)

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