TRAMA

Un quartetto di esploratori, alla ricerca di petrolio nella sperduta area di Mindanao, si ferma con l'aereo nei pressi di un campo isolato nella giungla e ben presto si rende conto che la zona è abitata da cannibali. Guidati dagli antropologi Rolf e da Robert Harper il gruppo si troverà davvero nei casini. Dopo un disastroso tentativo di fuga con la zattera Rolf e Robert si dividono e quest'ultimo finisce nelle mani dei cannibali che lo palpeggiano, lo appendono al soffitto di una grotta come un uccello e poi lo sbattono in una grotta/prigione dove i bambini gli pisciano in testa. La bella della tribù, Pulan (Me Me Lai, uno dei seni più belli della storia), si impietosisce per Robert e lo aiuta a fuggire, ma la loro fuga è ostacolata dai cannibali e dalla natura matrigna.


ULTIMO MONDO CANNIBALE
(ITALIA - 1977 - 88min - Colore)

di Ruggero Deodato

GENERE
CANNIBAL
IN BREVE
A tratti trash a tratti più interessante. Un puro esempio di cannibal-movie.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Tornano alla riscossa gli stessi protagonisti e lo stesso produttore della prima pellicola cannibal della storia Il paese del sesso selvaggio (1972), cambia solo il regista ed il risultato è questo Ultimo mondo cannibale che in effetti è il vero film che ha portato alla ribalta il filone cannibal. Il film non lascia nulla di intentato per scioccare il pubblico, e nulla all'imaginazione: uccisione di animali (il coccodrillo), immagini in puro stile Mondo-movie di un serpente che si mangia un'iguana, dismembramenti estremi, sgranocchiamenti di parti corporee, il pene da vicino di Foschi, il corpo di Me Me Lai (Yuk!), il braccio di un autoctono smangiucchiato dalle formiche, ed altre atrocità assortite. Il film questa volta ha una struttura narrativa più forte e questo contribuisce a far tenere allo spettatore una certa distanza rispetto alle immagini, ma la cosa funziona relativamente; in più la produzione millanta un'origine reale per gli accadimenti raccontati. Naturalmente non è vero. Questo film, a differenza dei più tardi cannibal non tenta la strada della moralizzazione e della questione se siano più terribili i selvaggi o gli uomini moderni (Cannibal Holocaust, 1979 - Cannibal Ferox, 1982), ma si assesta sulla lotta dell'uomo contro la natura, sulla la lotta dell'uomo contro la sua stessa natura e sulle schiette leggi dell'exploitation. L'ambientazione è affascinante, Me Me Lai è uno splendore, la recitazione un po' pedestre ma i demeriti e gli svarioni tecnici del film vengono eclissati dall'estremo livello gore; alcune volte si riesce anche a sorridere. A tale proposito val la pena ricordare la mitica scena fra Me Me Lai e Foschi mentre lui è "detenuto" dai selvaggi: l'uomo è sfinito e vorrebbe un po' d'acqua da bere, Pulan fraintende tutto, si avvicina al gabbio e si mette a masturbare Robert, lui si dispera. Deodato parlando del film ricorda che "Lo girammo in Malesia, nella grotta sacra, dove in seguito Sergio Martino ambientò pure lui il suo film sui cannibali. Andammo a Qualatanan, un posto in mezzo alla giungla. Per raggiungerlo ci volevano sette ore di piroga. Le prime due settimane volevano scappare tutti." (da Nocturno in Stracult, Giusti, 2004). Sempre per Nocturno, Massimo Foschi rammenta che "al termine di un combattimento dovevo mangiare il fegato del mio avversario, un fegato di capra acquistato qualche giorno prima (conservato a temperatura tropicale) che puzzava maledettamente di selvatico. Dalla disperazione di vincere questo fetore lo addentai con un'espressione di vero disgusto". Parliamoci chiaramente, questo genere di film non sono certamente un prodotto mainstream e la visione è decisamente sconsigliata non solo a quelli che si impressionano facilmente, ma anche a coloro che sono abituati alle tipiche peripezie slasher dei più noti eroi dell'horror: qui si va in un terreno espressivo minato da immagini davvero crude. Comunque, rispetto ad altri prodotti cannibal questo Ultimo mondo cannibale riesce ad evitare, se non la spettacolarizzazione del sangue, almeno quella della violenza estrema, limite che pochi anni dopo verrà comunque violato.

In Francia è conosciuto come Le dernier monde cannibale, in Germania come Mondo Cannibale 2 Teil - Der Vogelmensch o De Laastse Kanninbalen (uncut), in Spagna come Mundo canibal! Mundo salvaje!, in Svezia come De Sista Kannibalerna, in Inghilterra (pesantemente censurato) come Cannibal!, in USA come Jungle Holocaust (uncut) o The last survivors o Last Cannibal world (pesantemente censurato specialmente la versione Svedese con questo titolo) o Carnivorous (versione da Drive-in americana, tagliata di 10 minuti).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato inteso proprio come un seguito virtuale de Il paese del sesso selvaggio (1972) di Lenzi, ecco il perché della presenza di Rassimov e Me Me Lai in entrambi i film (reciteranno insieme ancora in Mangiati Vivi). Fu chiesto a Lenzi di tornare dietro la macchina da presa per questo film ma lui non poteva e allora si chiamò Deodato che ci prenderà gusto con il genere...