La Frase dal Film:
"Nè lycan, padre, nè vampiri. Una
nuova razza, creata a immagine del suo fattore, il nuovo
dio: io. E un vero dio, si sa, non ha un padre"
Difficile scrivere una recensione originale
per un film così simile al suo predecessore, in verità
ciò che è stato scritto per Underworld
(2003) potrebbere essere scritto anche per questo film del
2005 (e non del 2006 come segnalano molti... 2006 è
la data di distribuzione). Il regista Wiseman deve aver
pensato saggiamente (omen nomen) che cavallo vincente non
si cambia e così ha riproposto non solo lo stesso
plot, ma anche lo stesso stile, nel bene e nel male. I fans
dei vampiri versus lycan ringraziano, probabilmente, ma
agli altri non resta che adattarsi e raccapezzarsi confusi
in una storia di quelle che se si è persa la puntata
precedente non ci si capisce una mazza. La struttura narrativa
del film è molto complessa, forse anche troppo, tenuto
conto poi del fatto che la sceneggiatura non è poi
così mirabolante. Non resta che abbandonarsi alle
scene d'azione ma soprattutto ad una fotografia blu metallica
che dona al film un senso di "patinato" da paginone
centrale di Blayboy. Non che sia una critica in sé,
è semplicemente lo stile di questi nuovi vampiri
del post 2000, con vestiti in lattice e mitragliatori che
sparano proiettili ultravioletti. Dove sono le segrete umide
e colme di ragnatele? Dove il vampiro dannato esso stesso
essenza del gotico? Dove la sua sessualità repressa
e concentrata tutta in un morso che fa scendere poche gocce
di sangue su spalle femminili procurando due (e dico due)
buchi sul corpo della donna? Non so. In Underworld:
Evolution ci si sderena, le teste si spaccano, i colli
si rompono, e i licantropi, come al solito, passano in secondo
piano schiacciati dal grande fascino che il vampiro ha sempre
esercitato nella nostra cultura. A ben vedere anche il licantropo
rappresenta una sessualità selvaggia, ma la sua anarchia
va ben oltre la perversione, anch'essa dominata da proprie
leggi. Sicché i lyca hanno un ruolo marginale nonostante
il 50% del film dovrebbe essere dedicato a loro: questo
perché così vuole il pubblico. Tornando alla
dimensione tecnica del film, si nota come il blu post-moderno
della pellicola venga abbandonato per i toni caldi solo
per la scena di sesso fra Selene e Michael, scena in cui,
aimé, la Beckinsale mostra troppo poco. D'altra parte
la storia d'amore permette all'attrice di sfoderare qualche
capacità recitativa scollandosi di dosso il vestito
in latex ed il suo eterno piglio di femmina sterminatrice.
Ottimi ed abbondanti gli SFX sia prostetici che digitali,
buono lo score musicale curato da Marco beltrami. In definitiva
il film è un esempio bello (a livello estetico) di
horror (ma è davvero horror?) che mischia vecchi
miti gotici a moderne scene d'azione, lungo nella durata
ed effimero nei risultati. So che là fuori ci sono
parecchi feticisti del mito di Nosferatu, a loro probabilmente
piacerà. A me così così. I fans dei
licantropi covano vendetta.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, costato circa 50 milioni di dolari,
è stato girato fra il novembre 2004 e il marzo 2005.
Le locations sono: Britannia Beach (Columbia Britannica,
Canada), Budapest (Ungheria) e Vancouver (Canada).
Sulla sedia di Kate Beckinsale (sul set)
al posto del suo nome c'era scritto "My Sweetie"
(come dire "Dolcezza mia") e la scritta era tutta
circondata da cuoricini. Ricordo che il regista del film
è suo marito, incontrato sul set del precedente Underworld
(2003).
L'attrice kate Beckinsale voleva ispirarsi
a film quali Aliens
(1986) e Terminator (1984) come base per sviluppare
il personaggio dell'eroina da lei interpretata, ma il regista
e marito le suggerì invece di guardare Russell Crow
in L.A. Confidential (1997).
Il nome Michael Corvinus era stato pensato
anni prima per il protagonista de Il Corvo 2 (The
Crow: City of Angels, 1996), nome che fu poi mutato
in Ashe Corven.
La scritta "Vigyàzat!"
che appare su parecchie porte significa "Attenzione!"
Marcus prende una corda che pende da un
elicottero e con uno o due strattoni tira giù l'elicottero.
Questo però è impossibile al di là
di qualsiasi forza abbia il vampiro a meno che Marcus non
pesasse di più dell'elicottero stesso. Questioni
di fisica: Marcus, per quanto forte, tirando la fune non
avrebbe potuto fare altro che arrampicarvicisi.
Mentre filmava una scena in cui Selene
e Michael si guardano l'un l'altra lungamente, il regista
sorprese la crew ed il cast che cantavano in coro la canzone
di Bryan Adams "Everything I Do, I Do It For You",
al che tutti iniziarono a ridere.
La bambina che recita nei panni di Selene
da piccola è Lily Mo Sheen, figlia di Kate Beckinsale
e di Michael Sheen, suo ex fidanzato.