La Frase dal Film:
"You threw away the dismembered bodies as rubbish. How about the flesh?" "It was used to make those buns. The ones which they loved eating and didn't pay for!"*
Segnalato da qualche parte anche col titolo Human Pork Chop (costoletta di maiale umana!) questo film è in parte poliziesco, in parte shock exploitation, e un po' comedy: in definitiva un Cat III (vedi generi) che nonostante limiti evidenti si dimostra sorprendentemente interessante. Di The Untold Story, fra gli appassionati, se ne parla come di uno dei film più violenti, così mi sono apprestato a guardarlo con aspettative non troppo grandi, immaginando di trovarmi di fronte al solito gore-feast tipico di molte pellicole horror orientali. Non è così: The Untold Story è prima di tutto un vero e proprio film con trama "sensata", dopo di che nessuno nega che i momenti violenti siano più che disturbanti. Il film si può pensare come diviso in due blocchi tematici: le gesta del cuoco folle e le imprese investigative della polizia. Il punto debole della pellicola risiede tutto in questo secondo blocco, che vede protagoniti un gruppo di poliziotti deficienti dipinti come macchiette: il capo è un donnaiolo, la donna del gruppo è una specie di maschiaccio che ambisce ad essere più femminile e desiderata, un altro è un piacione palestrato e gli altri due sono votati al cazzeggio. Le dinamiche fra questi personaggi sono improntate al comico, ma un comico che non esiterei a definire becero. La demenzialità dei poliziotti stona a confronto con la drammaticità e l'orrore proprio del blocco che riguarda il cuoco truffatore, stupratore e assassino. D'altra parte, con l'evoluzione del film e la fusione dei due blocchi, gli elementi comici si andranno attenuando, cedendo il posto ad una specie di dramma penitenziario. Come potete aver intuito, in The Untold Story è stato messo dentro di tutto ma il cambio di registri stilistici e temi non è insolito nel cinema di Hong Kong, basti pensare anche alle pellicole crime e d'azione di laggiù (citerei Hard Boiled del 1992 come esempio riuscito e noto, fra l'altro Anthony Wong compare anche in questo film). Resta il fatto che all'occhio occidentale, la storia sembra proseguire solo nel momento in cui s'incentra sul plot che riguarda il ristoratore, mentre s'arena negli stacchi comici interpretati dai poliziotti. A livello tecnico il film è abbastanza standard e così la recitazione degli interpreti anche se l'interpretazione di Wong è sicuramente più sentita di quella degli altri. Ora la parte violenta e sanguinaria, che è il motivo per cui siamo qui. Gli omicidi compiuti dal protagonista sono brutali e ritratti con dovizia di particolari senza che manchino tocchi estremi come quando, così per dirne una, la cassiera del ristorante, stuprata da Wong, si becca un mazzo di bastocini cinesi (quelli per mangiare) nella vagina. Ancor più violento il finale che vede, in flashback, il massacro di un'intera famiglia ad opera di Wong. Nessuno viene risparmiato, nemmeno i bambini, e tutti finiscono a pezzi. La cosa interessante di questa parte finale crudissima è che viene mostrata dopo che per parecchi minuti il film si incentra sulle brutalità subite da Wong in carcere torturato dalla polizia e dai galeotti. Quando lo spettatore quasi s'impietosice per il destino del killer, ecco che viene mostrata la carneficina compiuta da quello in passato, sicché la "pietà" dello spettatore non sa più a chi rivolgersi e si rimane persi in un incubo di nichilismo. In definitva The Untold Story, il cui filone d'appartenenza (gesta di assassini psicopatici) può essere fatto risalire a Dr. Lamb (1992) di Danny Lee, è un buon film che a dispetto di qualche caduta di stile e alla previdibilità della storia, riesce a tenere incollati allo schermo : piacerà di certo agli appassionati di horror a tinte forti ma potrà risultare interessante anche per coloro che non sono gore addicted. Tenete comunque ben presente che il film è estremamente violento e NON è un horror per famiglie o seratine easy, anche se ad Hong Kong viene considerato un prodotto mainstream. In più si dice che sia tratto da un vero fatto di cronaca.
Seguìto da The Untold Story 2 (Ren rou cha shao bao II: Tian shu di mie, 1998) e The Untold Story III, noto anche come 14 Days Before Suicide (Sei yan bong ji chin lut gau sai, 1999). I due film non hanno nulla a che fare con la storia del primo ma sono altrettanto crudi.
* Trad: "Hai buttato via i corpi smembrati come spazzatura. E la carne?" "E' stata usata per fare quei ravioli. Quelli che loro amavano mangiare e non pagare!"