TRAMA
Il medico legale Juan Carlos Iozano (Arturo de Còrdova) è terrorizzato inconsciamente da un assassino di prostitute. Lo sogna di notte in strani incubi. Chiede aiuto ad un collega che, tramite ipnosi, scopre di essere in presenza di uno sdoppiamento di personalità.


|
L'UOMO SENZA VOLTO |
titolo
or.:El Hombre Sin Rostro -
Messico - 1950 - 91' - b/n |
di Juan Bustillo Oro
|
| GENERE |
HORROR - MYSTERY - THRILLER |
| IN BREVE |
Pellicola mirabile quanto poco conosciuta. Rimaniamo in attesa di una versione doppiata in italiano. |
| WEIRD |
|
| SESSO |
|
| VIOLENZA |
|
| SANGUE |
|
| PAURA |
|
|
Uno dei pochissimi film horror prodotti nell'anno del Signore 1950, figlio messicano della commistione hitchockiana fra psicanalisi, thriller e surrealismo alla Io ti salverò (1945). Il film di Bustillo Oro, pluripremiato regista di laggiù e pochissimo noto quaggiù, si apre con una strana sequenza onirica in cui il protagonista, immerso in un paesaggio spettrale e nebbioso, si va a sedere su una panchina ad osservare un funerale. La madre dell'uomo va a parlargli, quindi lo sguardo del protagonista si va a posare su un losco figuro che cammina sotto dei lampioni storti. L'uomo estrae una pistola e spara verso il misterioso personaggio che non muore ma si ferma. Osservato più da vicino, si scopre che quest'ultimo è privo del volto. E' chiaro fin da subito che nel lavoro di Bustillo si riflette, almeno sul piano scenografico, un gusto per il surrealismo pari al quello che aveva colpito l'immaginario del pubblico osservando le scenografie prodotte da Dalì per il film del '45 di Hitchcock. Il paragone non finisce qui. Il film messicano è una rielaborazione di tematiche edipiche malsane (leggi relazione madre-figlio) che proprio da Hitchcock verranno innalzate a capolavoro filmico nel 1960 con Psycho. El Hombre Sin Rostro, inoltre, titilla le aspettative del pubblico scrivendosi come un thriller che si gioca sulla rivelazione dell'identità del killer di prostitute, gioco che in vero funziona maluccio, almeno ai nostri giorni, dato il numero limitato di possibili colpevoli e la relazione malata fra madre e figlio, fin da subito palesano l'identità del killer. Rimane il grande fascino di una storia oscura immersa in una dimensione onirica che non termina al risveglio ma, coerentemente allo stato psicotico del protagonista, invade con le sue ombre e i suoi elementi inconsci tutto il divenire della storia. Peccato davvero che il film, benché sia passato fugacemente in Italia, sia adesso reperibile praticamente solo in lingua spagnola e dal momento che i dialoghi nel film non sono sparuti, chi non capsice bene lo spagnolo rischia di perdersi i pezzi. Io, che lo spagnolo non lo so, ho in effetti cercato di capire e apprezzare quello che potevo e anche non capendo tutti i dialoghi sono stato favorevolmente colpito dalle atmosfere e da diverse scene. Nonostante l'età del film e quel prevedibile tocco di melodrammaticità, e invece proprio per la notevole vena di surrealismo, L'Uomo Senza Volto mantiene un potenziale di modernità che ne fa una pellicola assolutamente interessante anche ai nostri giorni. In attesa di una copia doppiata in italiano, El Hombre Sin Rostro ha da offrire intrigante materiale per gli amanti del weird e delle rarità.
|
|
 |