TRAMA

Tutto procede bene in un campus in cui l'unico problema sembra essere quello di fare feste e farsi tipe. L'idillio è però turbato dalla presenza di un serial killer che fa fuori i ragazzi usando dei metodi che ricalcano le più comuni leggende urbane. Tutti sembrano essere in qualche modo i potenziali killer ma ovviamente solo uno è quello vero. Natalie sembra aver intuito prima degli altri il sadico piano dell'assassino e quindi toccherà a lei "risolvere" il caso.

 


URBAN LEGEND
titolo or.: Urban Legend - USA/Francia - 1998 - 99min - Colore

di Jamie Blanks

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Uno slasher adolescenziale con alcuni momenti buoni.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Felicia qual è il tuo problema?" "Beh...ecco...è un po' imbarazzante..." "Su sputa Felicia!" "E' proprio questo il guaio: non ho sputato." "Aaaahhhh, hai ingoiato un frullato di proteine di un compagno di università!" "Sì, e sto così male Sasha. Sento tutti quei cosini che mi nuotano nello stomaco. Devo fare una lavanda gastrica?"

Dimmi in che stanza sei: la tua. La vecchia che asciuga il cane nel microonde (mai sentita). Il pazzo che si siede sul sedile posteriore della tua macchina e tu che te ne accorgi troppo tardi...e altre leggende metropolitane. Il regista Jamie Blank sfrutta la notorietà delle storie raccontateci da un amico che le ha sentite da un amico e dilata il tutto per un'ora e mezza, confezionando la pellicola come un horror slasher adolescenziale. Aveva già girato nel 1993 un corto (Silent Number) che aveva a che fare con una babysitter che riceveva telefonate anonime durante un inquietante temporale, girerà in seguito Valentine - appuntamento con la morte (2001) un altro slasher e ha messo mano anche su So cosa hai fatto (1997) e sul making-of di Bubba Ho-Tep (2002). Un mestierante dell'horror, si potrebbe dire ed in effetti questo Urban Legend ha i suoi momenti e solleva un po' la testa fra la miriade di pellicole che vogliono un pazzo che fa strage di giovani di belle speranze. Fa da specchietto per le allodole Robert Englund, un attore che non è mai riuscito davvero a togliersi la maschera di Freddy Krueger e che gira da una produzione horror ad un'altra in cerca di un'identità artistica ed oramai non è altro che un icona del cinema della paura (ma non siamo allo stesso piano di Vincent Price, of course). Il problema con questo genere di film è sempre il solito: al di là dei momenti di tensione e di alcune accortezze registiche ormai tipiche che automaticamente portano lo spettatore a fare qualche balzo sulla sedia, lo svolgimento dei fatti (leggi coerenza), l'approfondimento psicologico ed i dialoghi sono trascurati. Le situazioni in cui è messa in primo piano la gioiosa vita del campus studentesco (gli amori, il sesso, gli eccessi, etc...) sono ridicoli: c'è sempre il giovane frescone pomicione (che si sa che deve morire), c'è sempre il figaccione (che in genere non deve morire ma potrebbe essere lui il colpevole), poi c'è l'amica più disinibita e quindi la vergine sacrificale. Ma forse più che criticare questo determinato film mi vien da pensare che sia una mia personale intolleranza agli slasher in generale. Se chiuderete un occhio nei confronti di alcuni macroscopici svarioni (leggi sotto per qualche esempio) quello che rimane è uno slasher con alla base un'idea buona che poteva essere sviluppata e sfruttata molto meglio, alcuni momenti di paura, un tot di sangue (ma niente vero splatter) e tanta bella gente giovane. Buon pro vi faccia!

Seguito da Urban Legend - Final Cut (2000) e Urban Legend 3 (2005).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Quando Paul e Natalie vanno nello stanzino segreto di Wexler, si può notare che appeso al muro c'è un pupazzo di Freddy Krueger. Come tutti dovrebbero sapere Robert Englund è Freddy Krueger nei film della serie Nightmare.

Alla fine del film degli studenti di un college non definito rievocano i fatti del film. Mettono in dubbio la validità del racconto e uno dice all'incirca: "E io scommetto che Brenda era la ragazza che faceva gli spot della Noxzema". L'attrice Rebecca Gayheart, che nel film fa Brenda, ha in effetti fatto parecchie pubblicità della Noxzema.

Brad Dourif (noto anche per il suo ruolo ne Il signore degli anelli - Le due torri) che qui compare come garzone della pompa di benzina, aveva già fatto un ruolo in cui aveva problemi di balbuzie. Questo nel ruolo di Billy Bibbit nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975).

Il film che vede la cicciona addetta alla sicurezza è Coffy (1973), un notissimo blaxploitation.

L'autore del libro ""The Encyclopedia of Urban Legends" è Charles Breen. Il nome del dottore sulla boccetta di litio di Tosh è Charles Breen. Il production designer del film ha lo stesso nome.

La macchina che si sarebbe dovuta usare all'inizio del film era una Land Rover. Poi si optò per una Ford Expedition (il più grande 4x4 dei tempi in USA) perché ci si era accorti che nella Land non si poteva roteare un'ascia.

Oltrea a questo film, nella University of Toronto furono girati The Skulls - I Teschi (2000) e Gossip (2000).

Sarah Michelle Gellar aveva accettato il ruolo di Sasha ma ha dovuto rinunciare per gli impegni con Buffy l'Ammazza Vampiri (1997).

MI VUOI COGLIONARE?!

Muore una ragazza strangolata nel letto. Le indagini sembrano essere svolte solamente dalla guardia giurata dell'università. Quest'ultima sostiene che sul corpo non ci sono segni di violenza. Ma come, è stata strangolata?!

La protagonista scambia una persona per l'assassino. E' in piscina e vede un losco figuro a bordo piscina, appunto, che indossa un eschimo con pellicciotto, poi però se lo toglie e si scopre che è una ragazza in costume. Ma voi avete mai visto entrare in piscina una persona con un eschimo e sotto il costume?