TRAMA

Un solitario (Dominique Garny) in una fattoria abbandonata s'innamora della propria scrofa e ha un rapporto sessuale con essa. Nascono dei porcellini mutanti che l'uomo prova ad allevare. Poi però li uccide e la scrofa si suicida. Rimasto solo, l'uomo si seppellisce di fianco alla scrofa.


VASE DE NOCES
titolo or.: Vase de noces - Belgio - 1974 - 80' - b/n

di Thierry Zéno

GENERE
HORROR
IN BREVE
Surrealismo spinto. Un'esperienza visiva.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Horror per modo di dire. Vase de Noces dell'antropologo belga Zéno, acclamato cinque anni dopo per il truce ed interessante documentario Des Morts (1979), è un incubo visivo con una sua poetica surrealista che a tratti porta la mente al Lynch di Eraserhead (1977), altrove angoscia e spiazza come Begotten (1991). Trovare un senso esatto al film è pericoloso, così come potrebbe essere applicare un'ortodossia a Un Chien Andalou (1929). Il solitario protagonista della faccenda, interpretato coraggiosamente da Garny che nel film fa anche l'aiuto regista e altro, come è tipico nelle produzioni sperimentali, s'aggira per la fattoria abbandonata con fare misticheggiante e al contempo bestiale, bruciando i vari limiti che dividono l'uomo dall'animale, mangiando feci, vagando nudo sulla nuda terra e accoppiandosi con la scrofa, l'altra grande protagonista del film. Benché sia riconoscibile e comprensibile una trama, non lo sono però le logiche che connettono il succedersi degli eventi. Accade quindi che lo spettatore si trovi perso, con i tre protagonisti (uomo, maiale e porcellini) in una fattoria silenziosa, a parte lo score musicale di Alain Pierre, in cui la causa, l'effetto e il senso si vanno a perdere secondo la sacra tradizione del surrealismo, che è materia simbolica, inconscia e irragionevole. Vase de Noces è quindi suggestione, visione e ribaltamento del consueto; non è senso, costruzione e logica. Vase de Noces è, aimé, anche tedioso, perché 81 minuti di bianco e nero in copia ultra pixelata (cioé come l'ho visto io e come probabilmente l'hanno visto la maggior parte degli interessati) non è cosa facile da metabolizzare. Attualmente quasi dimenticato anche da coloro che bazzicano l'underground, Vase de Noces ai suoi tempi fece comprensibilmente scalpore per poi trovare una "seconda giovinezza" grazie al titolo di distribuzione più noto, cioé The Pig Fucking Movie, che, in bieca tradizione exploitation, punta tutto sulla scena della scopata fra l'eremita e la scrofa, come se il film di Zéno altro non fosse che un porno zoofilo. Non è così, Vase de Noces è un progetto più complesso con alle spalle più cultura di ciò che potrebbe apparire dalle copie slavate e sghembe che circolano sul P2P e sui torrent vari, ma d'altronde uno sperimentalismo così umorale paga lo scotto di essere visto da pochi e di essere apprezzato da ancora meno. Scotto pagato consapevolmente e fieramente, ne sono certo.

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