TRAMA

Jeffrey Beaumont (Kyle MacLachlan), uno studente di college, ritorna alla città natale Lumberton dopo che il padre è stato colpito da un infarto. Mentre cammina in un campo, trova casualmente un orecchio umano e lo porta subito allo sheriffo. Nonostante il consiglio di evitare di intromettersi nelle indagini, il giovane, vinto dalla curiosità, si mette sulle tracce del "proprietario" dell'orecchio. Le ricerche, coadiuvate dall'amorevole e coraggiosa Sandy (Laura Dern), lo portano nell'appartamento di un'affascinate cantante di nome Dorothy (Isabella Rossellini). Entrando in quell'appartamento, il giovane finirà invischiato in una storia di ricatti e perversione che ha come protagonista lo psicopatico Frank (Dannis Hopper).

 

 


VELLUTO BLU
(titolo or.: Blue Velvet - USA - 1986 - 120min - Colore)

di David lynch

GENERE
THRILLER
IN BREVE
In un prato verde da fare invidia si nascondono masse di scarafaggi
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Dov'è? Dov'è finito il mio sogno?"

Velluto Blu è il film che ha consacrato Lynch come uno dei registi più visionari del cinema moderno, molto dopo l'imperscrutabile e misconosciuto Eraserhead (1977), e prima che il suo nome riecheggiasse in tutto il mondo grazie al serial più arcano mai trasmesso dalla TV (Twin Peaks, 1990). La tematica che farà il successo del sopra citato serial televisivo, ovvero il marcio che si nasconde dietro un'apparente quanto mai melensa realtà, è anche il motore primo di questa opera controversa, comparsa in un periodo cinematografico in cui imperversavano film perbenisti (seppur belli) tipo Ritorno al futuro (1985). Considerato da alcuni come uno dei più grandi film degli anni '80, e avversato da coloro che rimasero delusi per i limitati momenti shockanti e/o gore, Velluto Blu è un film sulla "visione", sull'occhio che spia, sulla telecamera che si fa occhio in un viaggio di un "normale" ragazzo nei reconditi recessi dell'anima. Ma a ben guardare Jeffrey non è così innocente: è avvinto dalla curiosità, prima mentale, poi voyeuristica, quindi sessuale quanto perversa fino al punto di essere pronto a perdere l'amore "tranquillo" di Sandy per cedere al gioco oscuro della "non così vittima" Dorothy. Che dire di Frank? Essenzialmente lo psicopatico Frank non è che il doppelganger (ovvero il doppio malefico) di Jeffrey, ed il suo linguaggio volgare fa da nemesi ai dialoghi banali, sdolcinati ed un po' vacui che strutturano il rapporto fra Jeffrey e Sandy. Non è un caso che il film si apra sul primo piano di un orecchio mozzato appartenete a una persona invischiata nel giro losco, e si chiuda su un primissimo piano dell'orecchio di Jeffrey, come a sottolinearne il legame. Jeff esce dall'incubo in cui è stato attore ed osservatore e torna al suo mondo tranquillo in un finale che è iperbolicamente positivo: ma Jeff è rimasto quello di prima? Velluto Blu è uno strale contro la perfetta vita di una certa perfetta America che si configura come un libro dalla copertina patinata ma con le pagine spiegazzate e sporche. Nei recessi di un prato all'inglese ben curato e verde da fare invidia, si nascondono masse di scarafaggi brulicanti. Solo l'amore, si dice alla fine, può sistemare tutto. Ma c'è da crederci? Lynch, con il suo solito stile visionario, intermezza scene da film classico ad incubi che ricordano quelli di Elephant Man (1980), gioca con l'amore di due collegiali per poi far piombare lo spettatore nella perversione di un folle che sniffa amilnitrato da una bombola, che ha un feticismo per il velluto, che picchia le donne e che dice parolacce ad ogni pie' sospinto. Il tutto in un gioco di luci e scelte scenografiche che ricordano, quelli sì, gli strani incubi di Twin Peaks. Quello di Lynch è proprio "uno strano mondo" parafrasando una frase ripetuta dai protagonisti del film. Eccellente la performance di Hopper; ottima quella coraggiosa della Rossellini (che come fa notare Mereghetti "non ha avuto timore di esibire un corpo che non è certo da spot di Lancôme"). Perfetta la seppur breve prestazione di Stockwell che la maggior parte ricorderà per il ruolo di "Osservatore" nel serial Quantum Leap (1989-1993). Film eccellente questo Velluto Blu, ma non adatto al mainstream, che potrebbe potrebbe ridurre il tutto ad un thriller un po' lento con qualche momento porcone. Non adatto neppure ai troppo giovani.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Isabella Rossellini era davvero nuda sotto il vestito di velluto nella scena dello stupro compiuto da Frank. Il fatto è che di questo era inconsapevole Hopper finché non si è iniziato a girare la scena e la Rossellini gli ha aperto le gambe davanti alla faccia. Questa era la prima volta che i due attori si incontravano su un set. Non male come prima volta...

Lynch ridusse personalmente la durata del film da 4 ore a 2 ore. Nonostante i molteplici tentativi nessuno è stato in grado di recuperare le due ore perse. Esistono solo fotografie di quell'enorme taglio.

Don Stockwell usa una lampada da lavoro nella scena della canzone "In Dreams" anche se inizialmente doveva usare un microfono. L'idea venne a Lynch dopo aver visto l'attore maneggiare la lampada nelle prove d'illuminazione.

Dennis Hopper dice "fuck" (che diventa "cazzo" nella versione italiana) praticamente in ogni scena in cui compare ed è l'unico personaggio del film ad usare quella parola a parte Stockwell che la dice una volta, ma esortato da Hopper.

Il ruolo di Jeffrey era stato offerto a Val Kilmer, il quale rifiutò perché ritenne lo script "pornografico", anche se poi ammise, dopo aver visto il risultato, che sarebbe stato il caso di partecipare al film. Al tempo preferì il ruolo secondario in Top Gun (1996).

Parecchi attori vennero vagliati per il ruolo di Frank ma quasi tutti trovavano quel ruolo ripugnate e troppo forte. Dennis Hopper, invece, si dice che abbia esclamato: "Io devo recitare nei panni di Frank, perché Frank sono io!".

Lynch inizialmente aveva in mente di far inalare elio a Frank nelle scene di sesso con Dorothy. Ma Hopper optò per l'amilnitrato anche se anni dopo disse di aver compreso il valore weird di far parlare un maniaco con la voce distorta e acuta, tipica conseguenza dell'inalazione di elio.

Lynch pensò la parte di Dorothy per Hanna Schygulla. Quando questa rifiutò diresse le sue attenzioni su Helen Mirren, prima di incontrare casualmente la Rossellini in un ristorante a New York.

Il produttore Dino De Laurentiis ha dovuto fondare la compagnia di distribuzione D.E.G. per far andare il film nelle sale, dal momento che nessun altro distributore voleva aver a che fare col film. E questo fa capire molte cose.

Il poster che Sandy ha in camera è quello di Montgomery Clift.

La scena in cui Dennis Hopper colpisce la Rossellini fu editata in modo che non si vedesse la mano che colpiva il viso di Isabella, e questo per evitare gli strali dell'MPAA riguardo la rappresentazione della violenza sulle donne. Lynch disse che quel cambiamento non faceva altro che rendere la scena ancor più disturbante.

Nel film si vede uno dei marchi di fabbrica del regista David Lynch: l'autostrada di notte.

Come anche in Mullholland Dr. (2001), dove una donna dai capelli blu è seduta su una balconata, questo Velluto Blu presenta molti riferimenti all'assassinio di Abramo Lincoln. A Jeffrey Beaumont si dice di non recarsi in Lincoln Street dove si trovano gli appartamenti Deep River. Frank Booth ricorda il nome John Wilkes Booth, l'assassino di Lincoln. Don Valens è colpito alla testa pressapoco nello stesso modo in cui lo fu Lincoln.

La Rossellini riferì che durante le riprese della scena dello stupro, Lynch non la smetteva di ridere dietro la telecamera per la stranezza della situazione. Benché ai tempi rimase perplessa per la cosa, a posteriori ammette che ogni volta che rivede quella scena scoppia a ridere anche lei. Hopper, invece, è ancora lì che sniffa amilnitrato per riprendersi dalla vista della topona della Rossellini! (scherzo).