TRAMA

Un gruppo di giovani va a bivaccare vicino al Camp Crystal Lake, luogo, nel 1980, di un massacro compiuto da Mrs Voorhees per vendicare l'annegamento del suo figlio deforme Jason. Jason (Derek Mears) però è ancora vivo, si tiene i resti della madre nella tana in cui si nasconde e non ci pensa due volte prima di attaccare i giovani che sono entrati nel suo territorio. Sei settimane dopo un altro gruppo di ragazzi si reca nella casa di vacanze dei genitori di uno di essi che, naturalmente, si affaccia sul Crystal Lake. Nello stesso tempo Clay Miller (Jared Padalecki) è in cerca di sua sorella Whitney (Amanda Righetti) che è stata sequestrata da Jason. Il killer gigante ovviamente fa scattare la violenza anche sui nuovi arrivati.

 


VENERDÌ 13
titolo or.: Friday the 13th - USA - 2009 - 97' - Colore

di Marcus Nispel

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Niente. Di nuovo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Lo sai come si beve questa? Avvicinalo alle labbra, poi soffi e succhi"*

rehash della saga di Venerdì 13 e del mito di Jason Voorhees rielaborando soprattutto i primi tre capitoli della storia più qualche spunto preso qua e là nei successivi. E' il primo film della serie ad essere stato prodotto contemporaneamente dalla New Line Cinema e dalla Paramount. In origine quest'ultima deteneva tutti i diritti ma nei primi anni '90, dopo i fiacchi risultati dell'ottavo capitolo, la Paramount cedette alla New Line i diritti sull'utilizzo del personaggio Jason, di sua madre, del nome Crystal Lake e del trademark "Friday the 13th". Tutto il materiale riguardante i primi otto film e i diritti per un eventuale remake del primo capitolo rimasero alla Paramount. Quando la Platinum Dunes di Michael Bay ebbe l'idea di fare quest'ultimo film, ebbe anche la necessità di utilizzare cose e persone i cui diritti erano posseduti dalla Paramount e dalla New Line (quest'ultima di proprietà della Warner Bros). Dopo una disputa legale si decise di produrre tutti insieme appassionatamente. La Warner distribuì il film in Nord America mentre la Paramount nel resto del mondo**. L'idea alla base della produzione era quella di non fare un sequel né propriamente un remake, ma di dare vità ad una nuova serie, più moderna e vendibile alla nuova generazione, in parallelo alla vecchia serie che ormai era anadata alle corde. Dal punto di vista dell'appassionato di horror, che vi fosse una vera necessità di tale operazione commerciale permangono dei seri dubbi, ma è anche vero che rivedere il vecchio Jason in azione fa sempre un certo piacere. Dopo un intro che dura più di 20 minuti, Venerdì 13 anno 2009 inizia e, quando finisce, dimostra di non saper offrire nulla di nuovo alla mitologia voorheesiana. Viene mantenuto lo stampo da teen-movie che ci si aspetta da uno slasher, quindi con i protagoniti giovani e (troppo spesso) antipatici quanto basta, e naturalmente è un piacere rivedere il Crystal Lake Camp (meglio delle sortite deliranti a Manhattan), ma il modo manicheo di presentare personaggi buoni e cattivi, belli e brutti, nudi e vestiti e, in definitiva, senza un minimo di spessore psicologico, poteva andare benone negli '80 ma adesso suona parecchio vuoto o, se non altro, già visto. Colpisce in negativo il fatto che Venerdì 13 non ha un buon ritmo, o non ha un ritmo moderno o innovativo che giustifichi l'operazione; il film non presenta davvero nulla di nuovo né come storia né rispetto al personaggio di Jason che assomiglia nei modi e nell'azione un po' troppo al Leatherface di Non aprite quella porta (2003) altro film girato da Nispel. La volontà di Nispel di spiegare troppo Jason (il cui potenziale è sempre stata un'insensata follia omicida), di creargli una storia, una casa e di circondare la zona di villici poco sani di mente non fa che riportare alla marcia decandenza degli ambienti della backwood brutality nei quali scorrazza Leatherface. Gli omicidi compiuti da Jason non hanno nessun tocco originale, semplicemente, facendo tesoro delle nuove tendenze del torture-porn, si compiacciono un po' più della violenza ma senza comunque eccedere. Ciò che invece Venerdì 13 ha da offrire in abbondanza sono le tette di alcune protagoniste, che le mostrano, se le ungono, le sbattacchiano e così via, molte delle quali rigorosamente rifatte (ma non quelle di Giulianna Guill!). Unica particolarità del film, dato l'attaccamento morboso della saga alle ferre regole dello slasher, è la sostituzione della final girl con un ragazzo: di fatto non c'è una vera e propria eroina (Whitney-Righetti rimane per lo più incatenata e nascosta) bensì abbiamo Clay che è il bravo ragazzo, opposto agli altri scoponi, aggressivi e stupidi. Comunque, a monte di un budget di 16 milioni di dollari, il film ne incassa 90,6 (dato ottobre 2009) ma 65 di questi provengono dai botteghini USA dimostrando che lo slasher, genere nato in America, è e rimane un tipo di horror che funziona più negli Stati Uniti che in altre parti del mondo. Venerdì 13 funziona più in USA anche perché l'esperienza nei camp (o la vacanza come camping) è una cosa che lo statunitense medio ha fatto almeno una volta nella sua vita e quindi il pubblico USA può rispecchiarsi in quel tipo di terrore molti di più di quanto possa fare un europeo (soprattutto un italiano). Sarà questo, sarà quell'altro, sta di fatto che Venerdì 13 "nuova serie" non convince e se, dopo tanto materiale prodotto con protagonista Jason, questo è tutto ciò che si riesce a dire di nuovo, allora magari varrebbe la pena lasciarlo riposare sul fondo del Lago Cristallo una volta per tutte.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part II (2010).

* Nella versione originale, la frase era questa: "Did you forget how to drink that? Just bring it to your lips, blow and suck", traducibile come: "Ti sei dimenticato come bere quello? Basta che lo porti alle labbra, soffi e succhi". E' chiaro che la ragazza che dice ciò fa un'allusione alla fellatio (partendo da uno shottino), ma in italiano si perde un po' la forza della frase in quanto da noi il pene non si "soffia" mentre in inglese il pompino è detto "blow job" (lavoro di soffio): la frase in inglese quindi suona come "Lo porti alle labbra, lo metti in bocca e succhi".

** Il film del 1980 fu distribuito invece nel mondo dalla Warner e nel Nord America dalla Paramount.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato fra il 21 aprile e il 13 giugno 2008 agli Austin Studios (1901 E. 51st Street, Austin), Bastrop, La Grange e Round Rock. Tutte le località si trovano in Texas.

La "Killer Cut" version del film, che dura 106 minuti, ha semplicemente più scene di nudo e pochi altri fotogrammi di sangue che non cambiano per nulla il livello di violenza o di splatter della pellicola.

Questi i riferimenti agli altri film della serie: 1) Mrs. Voorhees uccide diversi campeggiatori prima di essere decapitata da una final girl, la sola sopravvissuta del massacro (Venerdì 13, 1980). 2) Jason non è morto ma ha assistito alla morte della madre che ora (nella testa) gli ordina di uccidere. Jason mette la testa della madre in un nascondiglio circondata da candele (L'assassino ti siede accanto (1981). 3) Jason all'inizio non indossa la maschera ma una specie di sacco-federa per nascondere il viso (L'assassino ti siede accanto, 1981). 4) Una ragazza fa finta di essere sua madre per tenere calmo Jason (L'assassino ti siede accanto, 1981). 5) Jason scopre la maschera da hockey dopo aver perso la sue "federa" copri faccia (Week-end di terrore, 1982). 6) Un personaggio del film è in cerca della sorella (Venerdì 13: capitolo finale, 1984). 7) Un personaggio viene eliminato mentre è nel sacco a pelo (Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo, 1988 e Jason X, 2001).

Con 42.2 milioni di dollari al primo weekend di programmazione, questo film è, di tutti quelli della saga, quello che ha fatto incassare di più nella prima settimana di uscita. Inoltre è il remake di maggior successo per gli incassi nella stessa forchetta di tempo, battendo il precedente primato di The Grudge (2004).

Lo sheriffo Bracke (Richard Burgi), prende il nome da Peter Bracke, che scrisse il libro "Crystal Lake Memories: The Complete History of Friday the 13th".

Che gli eventi avvengano di venerdì 13, lo si capisce solo verso la fine del film quando si vede un calendario di quelli con la data che si strappa che si trova nella stazione di polizia.

Il cognome di Clay e Whitney è Miller, un riferimento a Victor Miller, il creatore dei personaggi del film del 1980.

A quanto hanno fatto sapere lo sceneggiatore Shannon e il regista Nispel, il Jason di questo film è stato rielaborato in modo da farlo risultare più territoriale, una sorta di predatore che non uccide a caso ma lo fa per difendere il proprio territorio e naturalmente lo fa a suo modo. Jason Voorhees 2009 è quindi stato in parte costruito ispirandosi al Rambo di Stallone.

Derek Mears è l'ottavo attore-stunt a vestire i panni di Jason. Prima di lui: Steve Dash, Warrington Gillete, Richard Brooker, Ted White, C.J. Graham, Kane Hodder e Ken Kirzinger.

Il produttore Michael Bay, alla premiere del film uscì dalla sala dichiarando che nel film c'era troppo sesso.

All'attrice Willa Ford si diedero 10 giorni per imparare da zero come fare sci nautico.

Il body count del film è 14.

L'unica uccisione del film in cui è stato usato un effetto digitale è quella della "machetata" in testa. Il regista Nispel cerca sempre di tenere al minimo l'uso della CG nei suoi film.

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