La Frase dal Film:
"Ehi Ted, dov'è il cavatappi, quell'affare
che svergina le bottiglie?!"
Dopo il solito prologo riassuntivo che
questa volta riprende i tre capitoli precedenti mostrandoci
le immagini più cruente, eccoci di fronte a quello
che dovrebbe essere l'ultimo capitolo di una saga che è
poi andata ben oltre il quarto episodio. Joseph Zito, con
la sua regia, si discosta sia dallo stile di Miner che dalla
tematica piatta e ormai logora dei giovani al campo fatti
fuori l'uno dopo l'altro. Non che qui ci si trovi di fronte
ad un capolavoro di originalità, ma la presenza del
piccolo Tommy (Corey Feldman, più noto per il ruolo
di Clark Deveraux in The Goonies, 1985; e di Teddy
Duchamp in Stand by Me, 1986) e della sua famiglia
che vive a due passi dai ragazzi e che mette i bastoni fra
le ruote a Jason, interferisce positivamente con la solita
carneficina fine a se stessa. Mentre i dialoghi sono sempre
"basic" e i momenti di comicità sono degni
del peggior Martufello, il gore è abbondante (bodycount
13) e le allusioni sessuali sono più che semplici
allusioni. Peccato che il risultato finale sia poi poco
entusiasmante anche per un appassionato di slasher e che
i momenti di paura si riducano ai soliti clichées
del "qualcosa" che spunta di colpo o che di colpo
sfonda la finestra. Chi ha visto i primi tre episodi, comunque,
non si aspetta più molto da questa saga. Non resta
che accontentarsi di qualche tetta al vento, di qualche
felice nuova invenzione di Jason che si sbizzarrisce usando
qualsiasi oggetto (cavaturaccioli!) per accoppare giovani,
e dell'ansia di vedere che fine fa lo stesso Jason in questa
pellicola che promette di mostrarne la fine. Pubblicità
ingannevole. Consigliato ai feticisti della famiglia Voorhees.
La saga di Venerdì 13 è così
composta: Venerdì 13
(1980), L'assassino
ti siede accanto (1981), Week-end
di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale
(1984), Venerdì
13: il terrore continua (1985), Venerdì
13: Jason vive (1986), Venerdì
13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì
13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason
va all'inferno (1993), Jason X
(2001), Freddy Vs. Jason
(2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Sulla lapide di Pamela Voorhees si legge
la data di nascita e di morte: 1930-1979. Ma Venerdì
13 si svolgeva il 13 giugno del 1979 e in quell'anno
il 13 giugno cadeva il mercoledì e non il venerdì.
Si disse che il solo motivo per cui Tom
Savini avesse accettato di lavorare in questo film come
direttore degli SFX era per poter "uccidere" il
personaggio che aveva creato, cioé Jason.
In una scena Rob Dier parla a Trish di
sua sorella Sandra. Sandra Dier era una delle vittime di
Jason in L'assassino
ti siede accanto (Venerdì 13 parte 2,
1981).
Quando fu girata la scena in cui Samantha
(Judie Aronson) si rilassa sul canotto in mezzo al laghetto
era pieno inverno. Faceva così freddo che Judie iniziò
a piangere. L'attore che impersonava Jason, Ted White, ci
rimase male e disse al regista Zito che lui se ne sarebbe
andato se non avessero fatto uscire dal lago la ragazza
e non le avessero dato qualcosa per riscaldarsi. Così
fu.
Nel capitolo precedente (Week-end
di terrore), Jason aveva le unghie pulite e curate ma
in questa IV parte ha le unghie nere e lunghe, anche se
il film si dovrebbe svolgere solo il giorno dopo rispetto
agli avvenimenti del III. Solo quando Jason uccide l'autostoppista
ha le mani "normali", ma questo perché
in quella scena lo stesso Tom Savini aveva vestito i panni
di Jason e si era dimenticato di truccarsi le mani.
Sempre riguardo gli errori di continuità,
si può notare che Jason non ha, il giorno dopo, né
macchie di sangue né ferite alla mano e alla gamba,
cose che dovrebbe avere visto le ferite ricevute nel III
capitolo.
Ted White, che interpretava Jason, rifiutò
di parlare con gli altri attori sul set, perché pensava
che la confidenza avrebbe diminuito la loro "paura
di Jason". Mah...
Sempre il solito Ted White si disse che
avesse accettato la parte solo per soldi. In più,
egli rivelò che aveva insistito al fine di far togliere
il suo nome dai credits perché non si sentiva a suo
agio ad aver interpretato un personaggio del genere.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Non ho scritto nulla riguardo i primi 3
episodi ma ora non rieco più a trattenermi. Lo chiamano
Crystal Lake ma è una pozza di fango che di notte
diventa nera più della pece. Ovviamente i ragazzi
amano farci il bagno, soprattutto nudi, preferibilmente
di notte.
Ad un certo punto un ragazzo chiede ad
una ragazza di ballare una canzone heavy metal. Lei, giustamente,
gli dice che non è facile ballare in due quella musica.
No. Lui gli mostra come si fa. Delirio. Ho visto muoversi
così male solo Jerry Calà ne I Fichissimi
(1981).
Tommy per imitare Jason da piccolo si taglia
i capelli alla cazzo. Bene. Quando tutto il casino finisce
e la sorella chiede di vederlo all'ospedale, Tommy ha ancora
i capelli tagliati alla cazzo. Cioé, all'ospedale
nessuno ha pensato di levargli quelle ciocche ridicole!?
Ahahaha.....!!!