TRAMA

Un evento fortuito, nella fattispecie la rottura di un cavo elettrico, fa risorgere Jason dalla morte. A bordo di una barca ancorata nel Crystal Lake (!) raggiunge il mare e si inbarca clandestinamente su una nave noleggiata da un gruppo di studenti accompagnati dall'antipatico prof Charles. Dall'immancabile massacro si salvano il prof, la nipote Rennie, un giovane pugile, una donna che sarebbe la tutrice della ragazza (o così mi pare di ricordare) e il novello fidanzato di Rennie. Naufraghi su una scialuppa di salvataggio i 4 raggiungono l'isola di Manhattan. Salvi? Giammai! Siccome Jason è anche un ottimo nuotatore, anch'egli approda a New York e fa sfracelli nella Grande Mela, cercando di riacchiappare i 4 che gli erano sfuggiti. La resa dei conti si avrà nelle solite fogne newyorkesi.

 


VENERDÌ 13 Parte VIII: Incubo a Manhattan
(titolo or.: Friday the 13th Part VIII: Jason takes Manhattan - USA - 1989 - 100min - Colore)

di Rob Hedden

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Variazione sul tema ma la zuppa ha sempre lo stesso sapore
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Senta, la situazione è grave, c'è un maniaco che cerca di ucciderci!" "Benvenuti a New York"

Come scritto più sotto la Paramount abbandona con questo episodio la saga che non rende più bene al botteghino e la cede alla New Line Cinema. Sorprende poco che abbiano dunque concesso pochi soldi al regista per girare un film horror che fosse, se non altro, coerente col titolo, ovvero un massacro a Manhattan. Nulla di tutto ciò: le scene nella Grande Mela sono concentrate nell'ultimo terzo del film e la maggior parte dello slash è la solita mattanza di liceali (bodycount totale:19). La variazione sul tema, apprezzabile, è che questa volta la storia non si adagia sulle sponde del Crystal Lake, ma ondeggia su una nave che come una grande canadese ospita i soliti pischelli scoponi, rockettari e casinari. C'è il solito lunatico che avverte del pericolo (ora nei panni di un mozzo), c'è la troiona che ha "scritto" sulla fronte "morirai", c'è il duro, c'è lo sfigato, c'è la punkettona, c'è la Final Girl. Nulla di nuovo dunque, se non che Jason sulla nave ha la possibilità di utilizzare nuovi e diversi strumenti per uccidere: una chitarra elettrica, una pietra calda da sauna e un arpione. Il set claustrofobico dell'imbarcazione non aiuta a far salire il livello della tensione e il tutto si arena nel già visto e nell'insensatezza del fatto che nessuno nota, in un ambiente così circoscritto, la sparizione di una persona dopo l'altra. Altra cosa è questo VIII capitolo quando si ormeggia a New York, nulla di stravolgente, comunque. Però l'espressione spaesata di Jason in Time Square e la sua sorpresa di fronte al cartellone della Hockey League è tutta da godere. Simpatico anche l'episodio in cui mostra il suo viso alla banda di duri. Peccato, ancora, che Jason rimanga concentrato unicamente nell'intento di uccidere Rennie e il suo ragazzo e non si sbizzarrisca con gli estranei in strada, o in metropolitana, ad esempio. Pessimo anche il volto di Jason che alla fine ci viene mostrato: per quanto l'SFX sia ben fatto (come gli altri, del resto) il risultato finale è davvero ridicolo. Ridicolo, d'altra parte, come vedere la regressione di Jason a quella di "piccolo Jason" con tanto di costumino da bagno. In tutti i casi Kane Hodder si riconferma come il miglior interprete di Jason e riesce a dare espressione al suo mostro anche dietro la maschera. Interessante anche il sub-plot che vede lo zio Charles balordo insegnate di nuoto che spinge la piccola Rennie in acqua e la obbliga ad un indesiderato incontro col tenero Voorhees. Ma è poca roba. Nonostante la variazione sul tema ed elcuni elementi positivi, Friday the 13 Part VIII resta la solita zuppa riscaldata. Si può vivere senza ma non è di una cagneria tale da sconsigliarne la visione.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Nel poster originale del film si vedeva Jason che usciva dal noto poster "I Love NY" squarciandolo. L'idea fu abbandonata in seguito alle lamentele del Comitato del Turismo della città di New York.

Questo è stato l'ultimo film della saga di Venerdì 13 a essere prodotto e distribuito dalla Paramount a causa del costante declino degli incassi (e te credo). I capitoli successivi sono appannaggio della New Line Cinema, già proprietaria della saga di Nightmare.

Nello script originale quando Jason giunge al porto di Manhattan ci sarebbe dovuto essere un cane che gli abbaiava contro e il mostrone avrebbe dovuto tiragli un calcio. L'attore che impersonava Jason, Kane Hodder, ritenne che dare calci ad un cane fosse eccessivo e così la scena non fu mai realizzata.

Sempre Ken Hodder disse che la parte più divertente fu quando vennero girate le scene a Time Square. Riferì che la gente che guardava le riprese andava avanti e indietro e lui non voleva levarsi la maschera per non togliere l'illusione alle persone di "vedere" Jason. Avrebbe voluto almeno una volta voltarsi di colpo e spaventarli.

Il prologo del film mostra tutti i luoghi in cui Jason darà la caccia ai ragazzi nel seguito del film: in centro con la gang, la tavola calda, il porto coi tossici e la metropolitana.

Solo l'ultimo terzo del film si svolge a Manhattan. Tuttavia l'unica scena filmata davvero a New York è quella a Time Square. Ci misero tre giorni per realizzare quella scena.

Nella scena in cui Jason sfonda l'oblò e acchiappa Rennie avvenne qualcosa di davvero pericoloso. La faccia della ragazza era a pochi centimetri da un pezzo di vetro grosso e tagliente che era rimasto attaccato all'oblò, e l'attore che impersonava Jason la stava (inspiegabilmente) tirando verso il vetro.

Nella tavola calda, l'uomo che Jason lancia contro il vetro è Ken Kirzinger; quest'ultimo vestirà i panni di Jason stesso in Freddy Vs. Jason (2003).

Il regista Rob Hedden in origine scrisse molte scene da girare a New York: al Madison Square Garden, al Ponte di Brooklyn, all'Empire State Building. La Paramount, però, disse a Hedden che non aveva abbastanza budget per girare quelle scene e così il regista dovette riscrivere il film dando molto più spazio alle scene sulla nave. Hedden disse di essere d'accordo con i fans che protestarono per il poco tempo "speso" a New York, visto anche il totolo del film.

Peggy Hedden, la cameriera a Manhattan, è la sorella del regista.

In una scena in metropolitana si vede un graffito: "Quayton lives". Quayton è una parte del nome del gruppo musicale in cui suonava il regista ai tempi del liceo.

Il giovane boxeur V.C. Dupree si tagliò la mano nella scena in cui Jason lo sorprende nella cabina telefonica.

Il cane Toby prende il nome da un cane posseduto dal regista.

Mentre si girava a New York, al film in lavorazione venne dato il titolo "Ashes to Ashes" (Polvere alla polvere), per evitare che i fans invadessero il set.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Personaggio strano Rennie. Prima di tutto l'antipaticissima Tamara la spinge fuori bordo e lei cade in acqua, ma la nave che dovrebbe navigare è invece ferma visto che altrimenti la ragazza in mare sarebbe rimasta indietro, invece rimane parallela alla nave. Più tardi le fanno un'iniezione di cocaina, ha un leggero svarione ma tutto le passa molto in fretta.

Naufraghi in mezzo all'oceano? Mica tanto. I ragazzi si salvano e il pugile per primo vede la Statua della Libertà. Cioé si accorgono di essere vicini a New York quando saranno a circa un chilometro dalla statua. Ma Manhattan si trova in una baia enorme e non in mezzo all'oceano! Ti accorgeresti di essere vicino alla terra ferma a 10 km di distanta tante sono le luci intorno. Sarà che c'era la nebbia...

All'ammiraglio viene tagliata la gola. Bueno. Ma, punto primo, non esce praticamente sangue e, punto secondo, Jason usa il lato sbagliato della lama.

Jason si presenta ai nuovi appuntamenti un po' come gli garba. Nell'episodio VII era schelettrico, gli si vedevano le rotule e la spina dorsale. Nonostante sia stato sott'acqua per lungo tempo in questo nuovo VIII episodio non solo ha messo su carne ma ha anche cambiato abbigliamento.