La Frase dal Film:
"Senta, la situazione è grave, c'è
un maniaco che cerca di ucciderci!" "Benvenuti
a New York"
Come scritto più sotto la Paramount
abbandona con questo episodio la saga che non rende più
bene al botteghino e la cede alla New Line Cinema. Sorprende
poco che abbiano dunque concesso pochi soldi al regista
per girare un film horror che fosse, se non altro, coerente
col titolo, ovvero un massacro a Manhattan. Nulla di tutto
ciò: le scene nella Grande Mela sono concentrate
nell'ultimo terzo del film e la maggior parte dello slash
è la solita mattanza di liceali (bodycount totale:19).
La variazione sul tema, apprezzabile, è che questa
volta la storia non si adagia sulle sponde del Crystal Lake,
ma ondeggia su una nave che come una grande canadese ospita
i soliti pischelli scoponi, rockettari e casinari. C'è
il solito lunatico che avverte del pericolo (ora nei panni
di un mozzo), c'è la troiona che ha "scritto"
sulla fronte "morirai", c'è il duro, c'è
lo sfigato, c'è la punkettona, c'è la Final
Girl. Nulla di nuovo dunque, se non che Jason sulla nave
ha la possibilità di utilizzare nuovi e diversi strumenti
per uccidere: una chitarra elettrica, una pietra calda da
sauna e un arpione. Il set claustrofobico dell'imbarcazione
non aiuta a far salire il livello della tensione e il tutto
si arena nel già visto e nell'insensatezza del fatto
che nessuno nota, in un ambiente così circoscritto,
la sparizione di una persona dopo l'altra. Altra cosa è
questo VIII capitolo quando si ormeggia a New York, nulla
di stravolgente, comunque. Però l'espressione spaesata
di Jason in Time Square e la sua sorpresa di fronte al cartellone
della Hockey League è tutta da godere. Simpatico
anche l'episodio in cui mostra il suo viso alla banda di
duri. Peccato, ancora, che Jason rimanga concentrato unicamente
nell'intento di uccidere Rennie e il suo ragazzo e non si
sbizzarrisca con gli estranei in strada, o in metropolitana,
ad esempio. Pessimo anche il volto di Jason che alla fine
ci viene mostrato: per quanto l'SFX sia ben fatto (come
gli altri, del resto) il risultato finale è davvero
ridicolo. Ridicolo, d'altra parte, come vedere la regressione
di Jason a quella di "piccolo Jason" con tanto
di costumino da bagno. In tutti i casi Kane Hodder si riconferma
come il miglior interprete di Jason e riesce a dare espressione
al suo mostro anche dietro la maschera. Interessante anche
il sub-plot che vede lo zio Charles balordo insegnate di
nuoto che spinge la piccola Rennie in acqua e la obbliga
ad un indesiderato incontro col tenero Voorhees. Ma è
poca roba. Nonostante la variazione sul tema ed elcuni elementi
positivi, Friday the 13 Part VIII resta la solita
zuppa riscaldata. Si può vivere
senza ma non è di una cagneria tale da sconsigliarne
la visione.
La saga di Venerdì 13 è così
composta: Venerdì 13
(1980), L'assassino
ti siede accanto (1981), Week-end
di terrore (1982), Venerdì
13: capitolo finale (1984), Venerdì
13: il terrore continua (1985), Venerdì
13: Jason vive (1986), Venerdì
13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì
13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason
va all'inferno (1993), Jason X
(2001), Freddy Vs. Jason
(2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Nel poster originale del film si vedeva
Jason che usciva dal noto poster "I Love NY" squarciandolo.
L'idea fu abbandonata in seguito alle lamentele del Comitato
del Turismo della città di New York.
Questo è stato l'ultimo film della
saga di Venerdì 13 a essere prodotto e distribuito
dalla Paramount a causa del costante declino degli incassi
(e te credo). I capitoli successivi sono appannaggio della
New Line Cinema, già proprietaria della saga di Nightmare.
Nello script originale quando Jason giunge
al porto di Manhattan ci sarebbe dovuto essere un cane che
gli abbaiava contro e il mostrone avrebbe dovuto tiragli
un calcio. L'attore che impersonava Jason, Kane Hodder,
ritenne che dare calci ad un cane fosse eccessivo e così
la scena non fu mai realizzata.
Sempre Ken Hodder disse che la parte più
divertente fu quando vennero girate le scene a Time Square.
Riferì che la gente che guardava le riprese andava
avanti e indietro e lui non voleva levarsi la maschera per
non togliere l'illusione alle persone di "vedere"
Jason. Avrebbe voluto almeno una volta voltarsi di colpo
e spaventarli.
Il prologo del film mostra tutti i luoghi
in cui Jason darà la caccia ai ragazzi nel seguito
del film: in centro con la gang, la tavola calda, il porto
coi tossici e la metropolitana.
Solo l'ultimo terzo del film si svolge
a Manhattan. Tuttavia l'unica scena filmata davvero a New
York è quella a Time Square. Ci misero tre giorni
per realizzare quella scena.
Nella scena in cui Jason sfonda l'oblò
e acchiappa Rennie avvenne qualcosa di davvero pericoloso.
La faccia della ragazza era a pochi centimetri da un pezzo
di vetro grosso e tagliente che era rimasto attaccato all'oblò,
e l'attore che impersonava Jason la stava (inspiegabilmente)
tirando verso il vetro.
Nella tavola calda, l'uomo che Jason lancia
contro il vetro è Ken Kirzinger; quest'ultimo vestirà
i panni di Jason stesso in Freddy
Vs. Jason (2003).
Il regista Rob Hedden in origine scrisse
molte scene da girare a New York: al Madison Square Garden,
al Ponte di Brooklyn, all'Empire State Building. La Paramount,
però, disse a Hedden che non aveva abbastanza budget
per girare quelle scene e così il regista dovette
riscrivere il film dando molto più spazio alle scene
sulla nave. Hedden disse di essere d'accordo con i fans
che protestarono per il poco tempo "speso" a New
York, visto anche il totolo del film.
Peggy Hedden, la cameriera a Manhattan,
è la sorella del regista.
In una scena in metropolitana si vede un
graffito: "Quayton lives". Quayton è una
parte del nome del gruppo musicale in cui suonava il regista
ai tempi del liceo.
Il giovane boxeur V.C. Dupree si tagliò
la mano nella scena in cui Jason lo sorprende nella cabina
telefonica.
Il cane Toby prende il nome da un cane
posseduto dal regista.
Mentre si girava a New York, al film in
lavorazione venne dato il titolo "Ashes to Ashes"
(Polvere alla polvere), per evitare che i fans invadessero
il set.
MI
VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se
la casa è stregata, perché vai in cantina?!
Personaggio strano Rennie. Prima di tutto
l'antipaticissima Tamara la spinge fuori bordo e lei cade
in acqua, ma la nave che dovrebbe navigare è invece
ferma visto che altrimenti la ragazza in mare sarebbe rimasta
indietro, invece rimane parallela alla nave. Più tardi
le fanno un'iniezione di cocaina, ha un leggero svarione ma
tutto le passa molto in fretta.
Naufraghi in mezzo all'oceano? Mica tanto.
I ragazzi si salvano e il pugile per primo vede la Statua
della Libertà. Cioé si accorgono di essere
vicini a New York quando saranno a circa un chilometro dalla
statua. Ma Manhattan si trova in una baia enorme e non in
mezzo all'oceano! Ti accorgeresti di essere vicino alla
terra ferma a 10 km di distanta tante sono le luci intorno.
Sarà che c'era la nebbia...
All'ammiraglio viene tagliata la gola.
Bueno. Ma, punto primo, non esce praticamente sangue e,
punto secondo, Jason usa il lato sbagliato della lama.
Jason si presenta ai nuovi appuntamenti
un po' come gli garba. Nell'episodio VII era schelettrico,
gli si vedevano le rotule e la spina dorsale. Nonostante
sia stato sott'acqua per lungo tempo in questo nuovo VIII
episodio non solo ha messo su carne ma ha anche cambiato
abbigliamento.