TRAMA

Tommy Jarvis decide una volta per tutte di farla finita con Jason e va nel cimitero dove è sepolto per distruggerlo definitivamente. Quando scoperchia la bara torva sì il corpo putrefatto, ma un fulmine rianima il cadavere e Jason torna in questo modo a fare danni a Crystal Lake (che ora si chiama Forest Green poiché la gente del luogo voleva lasciarsi alle spalle il truce passato). nei paraggi si trovano i soliti giovani campeggiatori scoponi.


VENERDÌ 13 Parte VI: Jason vive
(titolo or.: Friday the 13th part VI: Jason lives - USA - 1986 - 87min - Colore)

di Tom McLoughlin

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Tocchi comici migliorati, il resto annaspa. Meno sangue e meno sesso
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Darren, è meglio tornare indietro" "Perché?" "Perché ho visto tanti film del terrore da capire che di un tipo con la maschera non c'è da fidarsi"

Novello mostro di Frankenstein rianimato dalla folgore, Jason torna a colpire e, a ben riflettere, non l'avrebbe fatto se il protagonista Tommy Jarvis, non avesse avuto la malsana idea di dissepellirlo. Ma si sa, in questa saga una scusa vale l'altra, e così come non ci si spreca a dare un vero senso di continuità alla storia (e men che meno di logica), così ogni mezzuccio può fare la differenza. In questo sesto capitolo la cosa più notevole rimane l'elemento comico che non si riduce alle ritrite battutine sessuali dei soliti adolescenti infoiati (che comunque non mancano), ma si cerca anche qualche sottigliezza più ricercata e citazionista. Ad esempio l'incipit di Jason che si volta verso la camera e "spara" come 007, oppure il bambino che prima di dormire legge Sartre. Il resto più o meno annoia. Per non incappare nelle ire funeste dell'MPAA il regista McLoughlin limita di molto il sangue e gli ammiccamenti sessuali, il che, in uno slasher movie, è una pecca notevole. Ciò che rimane è il "buon" vecchio Jase (che da questo capitolo assume un aspetto putrefatto) il quale preferisce sfondare le porte piuttosto che aprirle, un po' a risarcire la delusione dei fans che avevano visto nel capitolo precedente, e nel suo Jason "impostore", un tradimento dello spirito della saga. Meglio assurdo ma vero, dunque, il che è veramente assurdo. Il generoso bodycount (18) fa trascorrere "allegramente" l'ora e mezza, ma la sensazione di aver già visto e rivisto certe scene fino alla nausea inizia a essere non più soltanto una mera impressione. Brutta storia quando anche lo spettatore di un horror ne diventa vittima! Solo per chi ha visto il l'1, il 2, il 3 e il 4.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Nel film, Megan Garris menziona una strada di nome "Cunningham Road". Questo è un riferimento a Sean Cunningham, creatore e regista di Venerdì 13.

Il film è stato girato a Covington, Georgia, una cittadina a 30 minuti da Atlanta. Il campo si chiama Camp Daniel Morgan e per chi volesse visitarlo, posso dirvi che è ancora identico a come lo potete vedere nel film. E' anche per questo che nel film, Crystal Lake è stato rinominato Forest Green, perché questo è il nome della riserva naturale intorno al campo Daniel Morgan.

Tutte le scene più pericolose del film ai danni di Jason (sparato, nel fuoco, ...) sono state compiute dallo stuntman C.J. Graham.

La scena in cui Jason si becca l'elica della barca sul collo è stata girata nella piscina dei genitori del regista.

I primi giorni di riprese sotto i panni di Jason c'era Dan Bradley, e questo è il motivo per cui il Jason delle scene in cui accoppa i "militari" della guerra simulata è differente dal Jason dai C.J.Graham. Per lo stesso motivo il colore degli occhi di Jason cambia durante il film. La Paramount aveva visto i primi girati e ha chiesto di cambiare l'attore; il ruolo fu dunque asseganto a Graham.

Le mani di Tommy Jarvis quando toglie la maschera da hockey a jason sono in verità quelle del regista.

Il bodycount è di 18 persone. Il più alto fino ad ora nella saga. Successivamente si farà di meglio.