TRAMA

Tina Shephard arriva sul Crystal Lake in compagnia della madre e di uno psichiatra privato. Sembra che Tina abbia non solo la capacità di muovere gli oggetti con la mente ma anche di prevedere gli eventi futuri. Sono i suoi stati emotivi, soprattutto la rabbia, a scatenare i poteri. E' proprio in uno dei momenti di frustrazione che la ragazza inavvertitamente fa risorgere dalle acque Jason Voorhees. Nella villetta a fianco di quella di Tina soggiornano i soliti giovani arrapati che verseranno sangue sul machete di Jase.

 


VENERDÌ 13 Parte VII: Il sangue scorre di nuovo
(titolo or.: Friday the 13th VII: The New Blood - USA - 1988 - 88min - Colore)

di John Carl Buechler

GENERE
SLASHER
IN BREVE
La trama si arricchisce ma il sangue latita. La noia invece no.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Quand'è che ti sei innamorata di me?" "Forse quando mi sono accorta delle notevoli dimensioni del tuo bellissimo...portafoglio. C'era un rigonfiamento nei tuoi pantaloni che mi chiamava per nome: <Sandra, Sandra, prendimi sono tuo!>"

Dopo un prologo riassuntivo con le immagini degli episodi precedenti ed il finale del VI episodio abbiamo raggiunto la consapevolezza che Jason è un malefico essere immortale, e paranormale per paranormale tanto vale affiancare al demoniaco Voorhees una coprotagonista dotata di poteri sovraumani. Ecco dunque che il superzombi scarnificato trova una degna rivale in questo VII episodio, una donna, la solita "Final Girl" che si discosta nettamente dalle dissolutezze dei coetanei, e che per questa sua "purezza" può rivaleggiare col Male. Ma a parte la variazione sul tema, cosa apprezzabile, il resto cade nella noia; il solito nudo c'è, ma questa volta i tagli imposti dall'MPAA hanno davvero distrutto la pellicola, tanto che alcuni hanno "rititolato" la pellicola: THE NO BLOOD. Molti si aspettavano di più dall'ex effettista Buechler ma il regista ha potuto poco contro le necessità produttive e con il solito materiale trito e ritrito del massacro dei giovinastri. L'idea del paranormale è una boccata d'aria ma non è sufficiente a salvarci dal déjà-vu, soprattutto quando il risultato finito suona un po' come Jason vs Carrie (Carrie: Lo sguardo di Satana, 1976...per chi non avesse colto). La cosa fa ancora più male, dal momento che: l'impegno di Hodder nel recitare nei panni di Jason è evidente e apprezzato (da "oggi" in poi sarà lui Voorhees), che gli SFX sono notevoli, soprattutto quelli relativi al make-up dello stesso Jason (qui davvero marcio!), che alcuni attori fanno degnamente il loro lavoro; fra questi Tina (Lar Park Lincoln), sua madre (Susan Blu) e il codardo doc (T. Kiser). Peccato che il regista non abbia saputo sfruttare le potenzialità della trama e degli attori e si sia limitato a elicitare la paura con i mezzucci del solito gatto che esce dall'armadietto. Ma poi, dopo tutti questi massacri, com'è che alla gente viene ancora in mente di campeggiare al Crystal Lake? Perché ora è tornato a chiamarsi Crystal Lake mentre nell'episodio precedente si chiamava Forest Green? E perché il finale del film è trash? Ai posteri... Ah, dimenticavo, il bodycount è di 16 unità.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Inizialmente questo film era stato pensato per unire sullo schermo Jason e Freddy Krueger per la prima volta. Ma quando la Paramount (che ai tempi deteneva i diritti della saga di Venerdì 13) e la New Line (che possiede quelli di Nightmare) dimostrarono di non trovarsi d'accordo, lo script fu modificato nel risultato che poi il pubblico ha conosciuto. Freddy e Jason si sono incontrati solo nel 2003 in Freddy Vs. Jason.

Lo sceneggiatore Daryl Haney fu licenziato dopo che il suo agente contattò il produttore Mancuso Jr. e gli riferì che Haney non avrebbe scritto una riga se non avesse ricevuto un cospicuo aumento (cosa che Haney non aveva mai chiesto...roba da pestare selvaggiamente l'agente, direi). La sceneggiatura fu completata da un personaggio sconosciuto che nei credits è indicato come Manuel Fidello.

Molte scene filmate non sono state inserite nel film finale per evitare la censura dell'MPAA e ottenere il tanto sospirato rating R. Fra queste: il volto di Maddy pugnalato, il corpo del doc Crews tagliato in due, una più lunga sequenza della morte nel sacco a pelo, un'asciata in faccia a Russell, Jason con in mano la testa di David, una scena finale di Jason che balza fuori dall'acqua e acchiappa un pescatore.

Walt Gorney, l'attore che ne L'assassino ti siede accanto (Venerdì 13 parte 2) ha il ruolo di Ralph il Matto, torna in questo film come la voce narrante fuori campo all'inizio del film.

John Carl Buechler fu così impressionato da Kane Hodder quando si era mangiato dei vermi vivi in una scena del film Prigione (Prison; 1988) che fece di tutto per convincere la Paramount per ingaggiare Hodder per il ruolo di Jason. Se non fosse stato per l'insistenza di Buechler il ruolo di Voorhees sarebbe andato ancora a C.J. Graham.

Kane Hodder, dalla sua, si è fatto tutte le scene anche quelle più pericolose, cadute dalla scala e tetto del portico in testa comprese.

Il regista lo possimo vedere nei panni del pompiere che alla fine del film tira su la maschera rotta di Jason.

Kane Hodder disse che aveva fatto molta fatica a fare la scena in cui doveva sbattere contro un albero il sacco a pelo con la turista dentro, perché il manichino all'interno era più pesante di quello che pensava. Per questo motivo la scena fu rifatta un tot di volte. All'ultimo ciak Hodder era così stanco e esasperato che dopo aver gettato a terra il sacco a pelo gli tirò un calcio per la rabbia. Questo è il ciak che è stato tenuto nel film. Retrospettivamente, Hodder affermò che quella era una delle sue uccisioni favorite, tanto che l'ha riproposta in Jason X (2001).

Ci sono volute tre stuntwomen per il ruolo di Sandra che annega. 2 per le riprese subacquee e una quando il cadavere viene trascinato a riva da Jason.