TRAMA

Un bel giorno, nel villaggio di Midwich, tutti cadono a terra addormentati, quindi, dopo un po' si alzano e la vita riprende normale come il giorno prima. Dopo nove mesi la quasi totalità delle donne del paese scopre di essere gravida e, nonostante lo shock generale, si decide di non abortire. Verranno al mondo degli strani bambini che possiedono dei poteri mentali terribili che si ritorceranno contro coloro che tenteranno di limitare i misteriosi piani dei superintelligenti bambini.

 


VILLAGGIO DEI DANNATI
(titolo or.: Village of the Damned - USA - 1995 - 99min - Colore)

di John Carpenter

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Un remake un po' fiacco di un classico del 1960.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Scrivo questa recensione l' 11 ottobre 2004, esattamente lo stesso giorno in cui ho ricevuto la notizia della morte di Christopher Reeve, che si è spento per un arresto cardiaco dopo aver vissuto per 9 anni paralizzato dalla testa in giù dopo un incidente a cavallo. Ammettiamolo, Reeve non è mai stato il migliore attore del mondo (ed il destino non gli ha dato neppure la possibilità di provare a diventarlo), eppure il suo volto rimane indelebilmente legato al personaggio di Superman. Il fatto di vedere il super-uomo legato ad una sedia e ad un destino crudele, un Superman che poteva ormai volare solo con la fantasia, é stata una grande ferita per il cinema, per il pubblico oltre che per l'uomo, ovviamente. Ma ora è tornato a volare. Ave atque vale Christopher! Tornando al film, possiamo dire che tecnicamente Carpenter fa un buon lavoro, così come gli attori, ma la pellicola, nell'ovvio raffronto con il suo originale, ovvero Il Villaggio dei dannati (1960) - con l'articolo - , ci perde parecchio. Carpenter sposta l'azione dall'Inghilterra agli USA, inserendo tematiche diverse quali l'eventuale coinvolgimento dell'esercito od il problema etico dell'aborto, ma non riesce a creare una vera atmosfera inquietante che invece permeava la precedente opera. Un film sotto tono che latita sia in "blood level" che in "fear level" (come ci si sarebbe aspettati da un remake anni '90) e fa pensare che sia stato creato per il mainstream; con tutta probabilità, comunque, attori come Reeve e la Alley non avrebbero partecipato ad una pellicola maggiormente cupa o sanguinolenta. Per chi non avesse visto il film del '60, può apparire intrigante la prima parte del film dove non si capisce cosa possa essere accaduto agli abitanti di Midwich. Quando iniziano ad apparire sullo schermo i bambini con gli occhi assurdi ed i capelli platinati, soltanto i protagonisti non si accorgono che c'è qualcosa di alieno nell'aria. Nulla di speciale questo Villaggio dei Dannati, una pellicola senza infamia e senza lode che diviene ai nostri giorni soltanto un nostalgico pretesto per vedere Reeve in un ruolo diverso rispetto a quello che l'ha portato alla fama.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il regista compare nel film nei panni di un uomo ad un telefono a pagamento.

Questo fu l'ultimo film fatto da Christopher Reeve prima dell'incidente a cavallo avvenuto il 27 maggio 1995.