TRAMA

Uno strano campo di forza sul piccolo villaggio di Midwich in Inghileterra ha addormentato tutti gli abitanti. Al loro risveglio e dopo un po' di tempo tutte le donne in grado di avere figli risultano incinta. Tutte partoriscono dei bambini biondi, intelligentissimi e senza sentimenti. La paura nel villaggio cresce mano a mano che i bambini dimostrano delle incredibili capacità di controllo mentale. Il professor Zellaby (George Sanders) proverà ad opporsi alle sinistre manovre dei bambini.


IL VILLAGGIO DEI DANNATI
(titolo or.: Village of the Damned - USA/UK - 1960 - 77min - B/N)

di Wolf Rilla

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Film intelligente, audace e ben realizzato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E' uno degli embrioni più perfetti che abbia mai visto" "Sì, ma è... è normale?" "E' più che normale. E' un embrione di sette mesi dopo soli cinque mesi"

Riduzione cinematografica del racconto "The Midwich Cuckoos" scritto nel 1957 da John Wyndham, Il Villaggio dei Dannati è un film che ben rappresenta la paranoia inscritta nelle produzioni horror/fantascientifiche degli anni '50. Foraggiata dalle retoriche maccartiste e in qualche modo provata dal ruolo dell'URSS nella Seconda Guerra Mondiale, la paranoia antisovietica assunse proprio quella dimensione proiettiva che faceva in modo di vedere, traslata, la minaccia rossa sotto forma di alieni minacciosi pronti a sovvertire lo status quo. Questo film, però, rispetto a produzioni consimili tipo Fluido Mortale (1958) o L'Invasione degli Ultracorpi (1955), aggiunge due elementi che risultano vincenti. In primo luogo gli eventi si svolgono nel Regno Unito e le atmosfere pacate inglesi ben si adattano a essere stravolte da un inatteso evento, o meglio, un evento inaspettato e sinistro riesce ad avere molto più impatto emotivo nel momento in cui avviene fra la flemmatica gente di lassù. Ne Il Villaggio dei Dannati gli alieni non sono esseri mostruosi o deformi ma bensì "innocenti" bambini dal bell'aspetto, tanto normali e perfetti da risultare alieni. Il secondo punto riguarda proprio questa perfezione dei bambini, biondi, con una mente collettiva, senza emozioni e letali. Impossibile non rilevare un parallelismo fra questi pargoli e la parabola Nazista: gente bionda che crede di essere una razza superiore ed opera per spazzare via i non ariani (o alieni). Questa doppia paranoia (uguale e contraria, aggiungerei) viene esasperata dal fatto che la minaccia d'invasione penetra in maniera profonda sia ad ogni livello sociale (sia proletario che borghese) sia fisico (con l'inseminazione); tutto questo perfettamente supportato dalla regia controllata di Rilla che instilla angoscia senza puntare sul facile effetto. Assolutamente audace la scelta del modo in cui le donne vengono fecondate, soprattutto visti gli anni in cui il film venne prodotto: gravidanze indesiderate ed extraconiugali, allusioni all'Immacolata Concezione, infanticidio e uccisione dei genitori. C'è di che esaltare gli psicologi e far infuriare i bigotti! Carismatica l'interpretazione di George Sanders nei panni di uno scienziato che proverà a razionalizzare l'accaduto, cercando di salvare la faccia al figlio tanto desiderato, finché non si renederà conto che deve arrendersi alla terribile evidenza e prenderne le redini. Eccezionale l'inizio del film con tutta la città che cade addormentata e molto accattivante (alla Ai confini della Realtà) la scena dei militari che cercano di capire cosa stia succedendo a Midwich mandando in avanscoperta un soldato che cade subito dopo aver superato la linea bianca. Non meno bello il finale. Il Villaggio dei Dannati è un film molto intelligente e soprattutto ben realizzato che non sfigurerà certo nella vostra videoteca privata: un classico da non perdere.

Seguito da La Stirpe dei Dannati (1963) e remeccato da Carpenter col Villaggio dei Dannati (1995).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Letchmore Heath (Hertfordshire, UK), costò circa 200.000 dollari.

Il film si trova anche in versione colorizzata digitalmente.

La parrucca che indossavano i bambini aveva sotto una struttura che faceva in modo che la scatola cranica dei ragazzini sembrasse più grossa.

Il film nacque nel 1957 come progetto della American Picture ed il protagonista sarebbe dovuto essere Ronald Colman (attorone della Golden Era), ma tutto fu messo nel cassetto perché si credeva che la pellicola potesse risultare troppo controversa, in special modo rispetto alla sua sinistra rappresentazione "dell'immacolata concezione". In effetti, alla notizia del progetto, la Catholic Legion of Decency si era già messa in allarme.

L'effetto speciale che rendeva luminescenti gli occhi dei ragazzini fu ottenuto sovrapponendo all'iride "normale" un'immagine negativa dell'iride. A quanto si dice, il regista non era particolarmente contento di questo effetto e lo avrebbe evitato.

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