TRAMA
Mentre la polizia lo trasporta
chissà dove, un killer demente, K. The Butcher Shitter
(sic!), si libera ed inizia una strage interminabile. Un po' dilania,
un po' mangia carne umana, un po' squarcia vulve. Poi gli prende
un delirio mistico e sventra Gesù. Alla fine, come e peggio
dell'Antropophagus di casa nostra,
si auto distrugge e genera un figlio.



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VIOLENT
SHIT |
(titolo
or.: Violent Shit - GERMANIA
- 1989 - 75min - Colore) |
di Andreas Schnaas |
| GENERE |
HORROR - SLASHER |
| IN BREVE |
Qui non c'è
cinema, qui si tratta di hardgore di uso e consumo.
Una specie di pornografia del sangue. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Ecco il mostrum cinematografico
Andreas Schnaas, ed ecco l'opera che lo ha reso noto al
mondo dell'horror. Diciamo prima di tutto che Schnaas sta
alla regia come la Marini sta alla recitazione, e questo
vale soprattutto per Violent Shit. A 24 anni il
"regista" Schnaas si procura una videocamera VHS-C
e supportato da qualche amico si lancia in nell'avventura
della Merda Violenta, probabilmente galvanizzato
dai lavori estremi del suo connazionale Buttgereit (Nekromantik,
1987; Der Todesking, 1989) e dalle forti influenze
slasher degli anni '80 esercitate soprattutto da Venerdì
13 (1980). Schnass non ottiene lo stesso risultato dei
suoi ispiratori, of course. Violent Shit è
un accumulo di situazioni ultragore legate sottilmente da
un plot bucato più di un Emmenthal, gli "attori"
sono una masnada di non professionisti che con tutta probabilità
si è fatta delle grasse risate durante la produzione,
gli SFX sono caserecci, etc... Poi c'è lui: Schanaas
e la sua regia. Si tratta di una summa di errori, immagini
fuori fuoco, utilizzo abnorme dell'effetto di solarizzazione,
rallenty a casaccio, mdp traballante, montaggio delirante,
e così via. Se si può rintracciare qualcosa
di positivo riguardo questa pellicola si potrebbe elogiare
la buona volontà e la pervicacia nel voler realizzare
un proprio "sogno", ma siamo distanti anni luce
dal "cinema" e con tutta probabilità i
vostri filmati delle vacanze sono meglio girati di Violent
Shit. Il parossismo con cui Schnaas riempe le immagini
di sangue e frattaglie è tale che anche il range
di violenza viene minato, in quanto la rappresentazione
raggiunge un tale limite di assurdità (in sinergia
con l'imperizia) che lo spettatore si trova a sorridere
per ciò che vede, e poco dopo si sorprende a sbadigliare.
Anche la carica eversiva e provocatoria che si incentra
nella scena dello squartamento di Cristo (sì, perché
il killer sventra una specie di Gesù e si nasconde
nel suo ventre), pare ricercata e stucchevole. Quindi davvero
poco eversiva e shockante. Quando non si vede "sangue"
ci si deve sorbire delle tediosissime scene di gente che
guida la macchina e quando invece ci sono le scene gore
si deve chiudere un occhio su più di un elemento
illogico (un uomo con un erezione mentre viene aggredito
dal killer?). La "gioiosa" inettitudine del tutto
e l'affastellamento di elementi ultragore ha avuto grossa
risonanza, prima nell'ambiente underground e poi, in maniera
più estesa, fra tutti i cultori dell'horror. Nonostante
la sua notorietà (immeritata se lo si cita come uno
dei più violenti film), Violent Shit rimane
un filmetto fatto in casa che gioca con la morbosità
tardoadolescenziale di un certo tipo di pubblico di vedere
"roba" su schermo, fregandosene altamente se,
come col porno, tale pubblico skippa dialoghi e trama e
si getta in fast forward verso i momenti "hard-gore".
Certo è che Schnaas è stato un pioniere ed
ha entusiasmato molti giovani nella misura in cui ha dimostrato
che con pochi mezzi e tanta buona volontà ci si può
fare un nome. I suoi successivi film sono la prova che chi
la dura la vince. Questo non glielo si può negare.
Se siete dei patiti dell'horror Violent Shit vi
tocca, se non altro perché fa molto argomento di
conversazione nei forum. Sennò skippate pure.
La saga di "Violent Shit" è
composta da: Violent Shit (1989), Violent
Shit 2 - Mother hold my hand (1992), Violent
Shit 3 - Infantry of Doom (1999). Nikos (2003)
è stato titolato anche Violent Shit 4 - Nikos,
ma non c'entra nulla con la saga.
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