TRAMA

La bella Vixen Palmer (Erica Gavin) folleggia con gli uomini alle spalle del marito pilota Tom (Garth Pilsbury). Dopo diverse scene di sesso poco collegate fra loro, i due si trovano coinvolti in un dirottamento aereo compiuto da un irlandese comunista che vuole raggiungere il paradiso cubano.


VIXEN
titolo or.: Vixen - USA - 1968 - 70' - Colore

di Russ Meyer

GENERE
EROTIC - COMEDY
IN BREVE
Il modello di erotismo proposto da Meyer, fatto di gioioso istinto sessuale e attitudine cartoonistica ha il suo perché.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ti è piaciuto farlo con me?" "Ho provato di meglio"

Film dal valore storico più che intrinsecamente artistico. Melodramma erotico che riscosse un enorme successo e che portò alla ribalta Russ Meyer che già aveva fatto parlare di sé ma che con Vixen non solo guadagnò parecchi soldi ma si fece una tale pubblicità da convincere la 20th Century Fox a produrre Beyond the Valley of the Dolls (1970). La storia è quel minimo che occorre per tenere insieme le scene di sesso softcore nelle quali la procace Gavin si mostra generosa. Vixen, che a dirla tutta è discretamente noioso, manca appunto dell'energia di alcuni dei lavori precedenti di Meyers come Motor Psycho (1965) o Faster, Pussycat! Kill! Kill! (1965) ma almeno pone le basi dello stile cartoonistico tipico del regista, uno stile fatto di poca coerenza ma di gioiso erotismo, una forma di vis erotica solare e istintiva che ha caratterizzato anche buona parte del cinema erotico di Tinto Brass. Allo stesso tempo, se pur più lento, Vixen è più coraggioso dei predecessori non solamente rispetto al sesso ma anche riguardo le tematiche toccate: razzismo, incesto, guerra in Vietnam, politica, anche se sarebbe più corretto dire sfiorate, dal momento che Meyer non si sogna neppure di affrontare seriamente i discorsi che mette in campo. Gli argomenti vengono inseriti nella storia con la stessa leggerezza con la quale appaiono i personaggi della pellicola, tutti alla mercé delle voglie di Vixen Palmer. Gli incontri amorosi intrattenuti dalla donna interpretata dalla Gavin, le cui sopraciglia fanno invidia a quelle di Brooke Shields, sono delle sveltine senza ipocrisia, risibili nella loro inverosimiglianza, ma l'approccio di Meyer, giocoso e scanzonato, scalza molti altri film erotici i cui profondi silenzi pieni di turbamento appaiono stucchevoli e forzatamente arty. Tecnicamente Meyer non è certo il migliore regista su piazza e l'uso che fa della telecamera non brilla per originalità. Anche la post-produzione, dal montaggio al sonoro, non esalta; il doppiaggio italiano poi è agghiacciante, con voci che danno un'atmosfera da vero porno vintage. Due gli attori del film che si fanno notare: ovviamente la prima è la Gavin, se non altro perché domina la scena con il proprio corpo e con qualche sguardo ammagliante; nonostante le si potesse riconoscere qualche merito recitativo la signora ha terminato la sua carriera davanti alla mdp nel 1974 con il WIP Femmine in Gabbia (Caged Heat) per poi ritirarsi a Los Angeles lavorando come stilista. Di tutt'altra pasta l'afroamericano Harrison Page, nei i panni del "negro" stanco del razzismo dei bianchi, che ha ottenuto successivamente diverse soddisfazioni nel mondo delle produzioni televisive. In senso stretto, Vixen non presenta nulla che un websurfer non abbia già visto in qualche filmetto soft o un telespettatore in qualche film scollacciato da seconda o terza serata, però la pellicola di Meyer ha un valore cinematografico che non può essere negato data anche la seminalità come modello di erotismo su pellicola, quindi ne consiglio la visione solo al cinefilo dal momento che colui che è in cerca di sesso hard ha ben altri film nella sua wish list.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Miranda (California), è costato circa 76.000 dollari.

E' stato uno dei primi film a beccarsi l'appena inaugurato X rating dall'MPAA.

"Vixen" in inglese letteralmente indica la volpe femmina.

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