La Frase dal Film:
"Le Bisce!" "Io ci rinuncio"
"Ormai tutti i film hanno una scena come questa"
"Ma senti, io mi godo la sequenza; del titolo del
film chi se ne frega!" "E no, mio caro,
bisogna indovinare" "Le Salamandre!"
Ultimo film di Filippo Walter Ratti, la
cui carriera non fu brillante. Girò 18 film in tutto
e a parte questo in esame, l'altro che (forse) varrebbe
la pena citare, rimanendo nel genere horror, è La
notte dei dannati del 1971. Comunque roba di poco conto.
L'instancabile Redemption Film ltd., che in UK sforna DVD
stracult, ha pensato in ogni caso di ri-buttare sul mercato
questa chicca che va sotto il titolo I Vizi morbosi
di una governante (in inglese, Crazy Desires of
a Murderer). Impostazione del plot da giallo all'italiana
ma preponderanti elementi erotici: lesbo, etero, tette al
vento e, sopra ogni cosa, una scena che merita approfondimento.
Una coppia fa l'amore. Poi si cazzeggia sigaretta alla mano.
Lui guarda un grosso cero, sorride beffardo, si alza dal
letto e inizia a modellare il cero con la mano in modo da
arrotondare un'estremità. Lei dal letto guarda e
muove la lingua fra le labbra con occhio libidinoso. Quindi
si gira e si mette a pecora. Punto. Non si vede nulla, né
prima né dopo ma l'idea che l'attrice si prende il
cero nel sedere non è male (cioé, non so se
l'avrebbe preso nel sedere ma di certo da qualche parte
l'avrebbe fatto entrare!). Dopo la digressione hardcore
torniamo alla "critica". Il film è prevedibile
grazie anche al titolo poco intelligente, così come
sono poco originali alcune idee , tipo la passione per la
tassidermia di Leandro; Psyco (1960)
docet. Titoli di testa trash, scene tagliate con l'accetta,
recitazione pacco. Il commissario è l'unico che si
distingue per una recitazione decente. L'atmosfera gotica
non aiuta a creare pathos ma se non altro qualche tocco
gore ravviva il mortorio: vengono cavati occhi. Il fatto
è che quel poco di sangue e le situazioni piccanti
non riescono a nascondere l'impianto poveristico del tutto.
Neppure il subplot del traffico di droga riesce a destare
interesse e anzi distrae dall'azione vera e propria. La
noia la fa da padrona e nonostante Marco Giusti segnali
che "Amarcord" parla di I Vizi morbosi di
una governante come di "un film interessante",
io lo sconsiglio vivamente.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
I medici hanno detto che la demenza di
Leandro è dovuta al fatto che il padre, il barone,
era vecchio quando ha concepito. Ma da quando l'età
dell'uomo è influente ai fini della salute del nascituro?
L'età della madre, semmai; come accade per la sindrome
di Down è proporzionale al rischio di patologie genetiche
del feto. Comunque è meglio non fare figli ad ottant'anni
se non vogliamo che il bambino debba poi fare un giorno
d'assenza alla scuola elementare per andare al funerale
del genitore.
Viene buttata una macchina giù da
un burrone. Peccato che la macchina esploda non appena si
affaccia sul precipizio, molto molto prima che impatti al
suolo.
Il commissario recita bene ma non ha i
premolari nell'arcata superiore. Questo la dice lunga sulle
ristrettezze economiche nelle quali si muoveva la produzione.
:-)
Imperdibile il funkettone suonato con organo
Hammond che parte quando la governante scopazza col maggiordomo.