La Frase dal film:
"Io non sono la tua cameriera, non dimenticare
che stai parlando a una persona che ti ama profondamente"
"Oh, questa è un'opinione del tutto personale.
Tu sei solo una troia... di una certa classe, magari, ma
sempre una troia."
Una pellicola povera, questo Voci dal
profondo (o come citato altrove Urla dal Profondo),
definita dallo stesso maestro Fulci come un brutto film
(o meglio "...non è un bel film").
Le locations sono sempre le stesse, la recitazione non eccelle
(le più convinceneti sono quelle di Del Prete e della
Huff), la paura latita e il sangue si limita ad alcune scene
sparute. Non salva il prodotto l'introduzione di scene oniriche
con zombie od occhi in padella; fra l'altro una scena ridicola
questa degli occhi con una vescica piena di sangue finto
che non ne vuole sapere di scoppiare! La musica spesso mal
si integra con le riprese, infatti ascoltiamo del pop anni
'80 mentre abbiamo una soggettiva di un morto nella bara.
Complessivamente l'idea alla base, cioè il giallo
che si trova a risolvere la Huff, non è malaccio
ed il film si lascia guardare senza annoiare mortalmente.
Però si respira l'aria di prodotto arrabattato e
tirato su in modo non totalmente professionale. Soprattutto
il finale è molto discutibile. Comunque da vedere
perché è di Fulci! Coloro che non sono patiti
di horror si astengano pure. Paolo Paoloni, il nonno paralitico,
è il megadirettoregenerale di fantozziana memoria.
Il film è dedicato a Clive Barker e Claudio Carabba.
Titoli per il mercato esterno Voices
from Beyond e Voices from the Deep.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Siete pratici di autopsie? Io no. Eppure
mi sembra strano che per estrarre il colon trasverso si
possa procedere nel modo in cui procede Fulci-patologo.
Mah....