TRAMA

Boston 1691. Un malefico stregone (Julian Sands) e il suo acerrimo rivale, il cacciatore di streghe Giles Redferne (Richard E. Grant), vengono magicamente proiettati nel 1988. Dopo aver gettato un maleficio su Kassandra (Lori Singer) che la fa invecchiare di 20 anni al giorno, il Warlock si muove per raggruppare le pagine di una bibbia satanica che gli darebbe il potere di invertire la Creazione. Redferne si coalizza con Kassandra e insieme inseguono lo stregone che combatteranno a colpi di magia.


WARLOCK - Il Signore delle Tenebre
titolo or.: Warlock - USA - 1988 - 103min - Colore

di Steve Miner

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Diverse idee legate insieme garantiscono uno spassoso intrattenimento. Nulla di memorabile ma decente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "You tellin' me you're a witch...? You ain't no witch! Witches are girls!" "Some are men"*

Come molti horror comparsi negli anni '80, Warlock è un godibile pastiche di azione, sangue, elementi mediati da altri film, SFX prostetici di quelli che ormai non si vedono più, SFX visivi di quelli che per fortuna non si vedono più, leggerezze recitative e di sceneggiatura così come di scaltrezza registica. Horror non belli in assoluto (qualsiasi cosa significhi il termine "bello"), ma d'intrettenimento assicurato, soprattutto per l'appassionato di horror. La struttura di Warlock si rifà al ben noto concetto cinematografico del viaggio nel tempo (Terminator, 1984; L'uomo venuto dall'impossibile, 1979), riprendendo la figura del cacciatore di streghe (Il Grande Inquisitore, 1968) e giocando con la caccia fra buono e cattivo per la pace del genere umano vista anche in Highlander (1986). Alla regia il pratico Steve Miner che era emerso come assistente di Wes Craven e che produsse Venerdì 13 (1980) prima del debutto con L'assassino ti siede accanto (Friday the 13th Part 2, 1981). Il nome che nei credits fa la differenza, però, non è quello del regista ma quello di David Twohy, soggettista e sceneggiatore che anni dopo si farà notare meglio con pellicole quali Pitch Black (2000), Below (2002) e The Chronicles of Riddick (2004). Il merito di Twohy sta nell'essere riuscito a fondere serie suggestioni e tradizioni stregonesche (riti, pratiche, superstizioni, ...) con un'azione ed un tocco umoristico di gusto moderno. Non è male infatti vedere come Redferne e Kassandra riescano a bloccare la fuga del Warlock piantando chiodi nelle sue impronte, serrandogli l'alluce con il pollice o, ancora, venire a sapere che un cavallo che suda la mattina è segno di un'avvenuta stregoneria. Nel film non manca qualche elemento forte, come i bulbi oculari che guidano la ricerca dello stregone o l'ingestione del grasso caldo di un bambino usato come pozione per volare (l'uccisione del bambino non viene comunque mostrata). Richard E. Grant è, fra gli attori, quello che è riuscito a rendere meglio il proprio personaggio: il suo Redferne è serio e motivato ma non sadico e rigido come il Witchfinder interpretato da Price nel film del 1968; Redferne rappresenta una buona e bonaria riedizione del cacciatore di streghe, figura che di solito è non meno malvagia di coloro i quali vengono cacciati. Lori Singer, con un aspetto molto anni '80, è il viatico per gli elementi umoristici nel film: la sua modernità è inizialmente elemento d'attrito verso Redferne che dal passato porta con sé solo una buona dose di conoscenze superstiziose. L'interpretazione di Julian Sands nei panni del Warlock non è invece del tutto convincente: Sands risulta eccessivamente rigido e teatrale, il suo aspetto algido è originale rispetto alla consueta iconografia stregonesca ma il risultato è stranamente simile ad un sinistro Michael Bolton (concedetemi il volo pindarico). Il lavoro agli effetti speciali non è entusiasmante: qualche effetto prostetico è ben riuscito ma gli effetti visivi sono davvero cheap: uno su tutti il volo del Warlock; triste sovrapposizione d'immagine. Nel complesso comunque il film regge bene la storia che propone; occorre passare sopra allo stile un po' naïve tipico delle produzioni di quegli anni ma forse il fascino di Warlock: il signore delle tenebre sta proprio in questo. Horror per tutta la famiglia, o quasi.

Seguito da Warlock II: l'angelo dell'apocalisse (1993) e Warlock III: la fine dell'innocenza (1998).

* Trad: "Mi stai dicendo che sei una strega? Tu non sei una strega! Le streghe sono donne!" "Alcune sono uomini"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 7 milioni di dollari.

Le locations del film sono: Bonneville Salt Flats (Utah); Boston, (Massachusetts); Hollywood, Los Angeles (California); Plimouth Plantation - 137, Warren Avenue, Plymouth (Massachusetts).

Da non confondere con Warlock (in Italia noto come Ultima notte a Warlock, 1959), western di Edward Dmytryk

Le scene del trailer cinematografico indicavano il Warlock come il probabile messia satanico. Tali scene furono tolte prima della distribuzione in seguito alle reazioni negative al test screening

Questo film fu uno degli ultimi ad essere prodotti dalla New World Picture prima della bancarotta. Il film fu acquistato dalla Trimark Picture che ne evitò l'immediato balzo in basso verso il mercato homevideo e da essa fu distribuito nei cinema nel 1991.

eXXagon fecit MMVIII