La Frase dal Film:
"E così imparerai la lezione. Una bella
ragazza non deve mai stare sola di notte"
Uno degli episodi più deboli della
serie, se non il più scarso, pensato per il 3D in
anni in cui si tentava di rilanciare questa tecnica che
ha generato in pratica solo pellicole pacchiane. Questa
volta il gruppo dei ragazzi è composto da soggetti
che oltre ad essere senza spessore sono pure "tristi"
(il simpaticone bruttino, il freakettone attempato, ...),
e la percezione di assistere a qualcosa di già visto
(sensazione avvertita anche nel secondo episodio) si fa
più marcata. L'originalità, insomma, non sta
più di casa a Crystal Lake e, come potete leggere
più sotto, sono molte le situazioni, compreso il
finale, che vengono recuperate dal primo Venerdì
13. Si dice che gli effetti 3D fossero eccellenti ma
la cosa conta poco se non avete la possibilità di
avere accesso alla pellicola in 3D; a tutti gli altri (cioé
per tutti) non resta che sorbirsi inquadrature tipicamente
compiute per sfruttare il 3D senza poter "recuperare"
l'effetto. Se il problema del film fosse solo questo, si
potrebbe anche stare tranquilli. In verità sarete
impegnati a tenere a bada le risate che scaturiranno naturali
per la visione della banda di bikers più trashona
della storia, un sub-plot del film che vede tre cattivoni
alle prese con un atto di vandalismo che non riesce, proprio
perché Jason ci si mette in mezzo. Fra le altre pecche
uno dei bikers, quello nero, prima muore poi, inspiegabilmente,
torna in vita alla fine. Si respira aria soprannaturale,
dunque, ed in effetti Jason inizia ad avere quella "fisicità
inarrestabile" che diverrà pura indistruttibilità
negli episodi futuri. Per ora, il mortale Jason si accaparra
solamente la sua famosa maschera da hockey (presa da uno
dei ragazzi) dalla quale da questo film in poi non si separerà
più; e per concludere posso dire
che questa pellicola ha diritto di sopravvivere solo perché
si vede Jason per la prima volta con quella maschera. Nulla
più. Anzi dimenticavo...notevolissimi i titoli di
testa in pseudo 3D corredati di musica elettro-pop puri
anni '80...very very camp!!!
La saga di Venerdì 13 è così
composta: Venerdì 13
(1980), L'assassino
ti siede accanto (1981), Week-end di terrore
(1982), Venerdì
13: capitolo finale (1984), Venerdì
13: il terrore continua (1985), Venerdì
13: Jason vive (1986), Venerdì
13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì
13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason
va all'inferno (1993), Jason X
(2001), Freddy Vs. Jason
(2003), Venerdì 13 (2009), Friday the 13th: Part 2 (2010).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Debbie legge sull'amaca una copia di Fangoria
e inizia dall'articolo che tratta di Tom Savini, il direttore
degli SFX di alcuni film della serie Venerdì
13.
Non tenendo conto di alcune scene di Venerdì
13 parte 2, questo è il solo film della serie
in cui nessuno pronuncia il nome "Jason".
Il regista Steve Miner fa un cameo: è
il giornalista televisivo.
Dana Kimmell, che nel film ha il ruolo
di Chris (la protagonista), fece in modo che dallo script
fossero tolte molte scene sexy (bene) e altre troppo splatter
(brava).
Molte delle scene in questo terzo capitolo
sono simili o identiche a quelle del primo Venerdì
13: 1) A Debbie viene fatto passare un coltello attraverso
il collo mentre è sdraiata come accadde a Kevin Bacon;
2) Chris pensa di aver ucciso Jason e va a dormire sulla
canoa come aveva fatto Alice; 3) Quando questa si sveglia
salta fuori dall'acqua ...(no spoiler)... come aveva fatto
il giovane Jason nel primo film.
Richard Brooker fu scelto per interpretare
il ruolo di Jason essenzialmente perché Miner aveva
bisogno di un uomo alto. Essendo alto 192 cm ma non abbastanza
massiccio, i vestiti di Brooker furono foderati per farlo
risultare più grosso, oltre che alto.
Il body count continua a salire: in questo
film ci sono 12 vittime.
Il cinema indipendente "The Royal"
a Toronto, possiede una delle poche copie del film nel suo
originale formato 3D. Lo proiettano una volta all'anno.