TRAMA

La giovane moglie incinta di Jonathan Rivers (Michael Keaton) scompare. L'uomo rimane speranzoso finché Raymond Price (Ian McNeice), un espero di fenomeni EVP, lo contatta e gli dice che la moglie è morta. Di lì a poco la polizia troverà il cadavere. Distrutto dalla disperazione Jonathan ricontatta Raymond ed inizia una sessione di sedute di EVP che effettivamente sembrano metterlo in contatto con l'aldilà. Forze oscure, però, interferiscono. Price viene trovato morto e Rivers decide di attrezzarsi da sé e di cercare nuovamente di "dialogare" con la moglie. Ci riuscirà ma le cose non saranno così semplici.


WHITE NOISE
titolo or.: White Noise - USA/Canada - 2005 - 101' - Colore

di Geoffrey Sax

GENERE
THRILLER - HORROR
IN BREVE
Le premesse sul fenomeno EVP sono buone ma il film è molto derivativo. Colpisce di più il dramma umano che la dimensione occulta.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Raymond pensa che probabilmente ora non si farà più presente, ma va bene. Ho sentito quello che volevo sentire"

Sembra quasi non casuale che Geoffrey Sax, il regista, abbia esordito sul grande schermo con un film che tratta di un uso "diverso" del mezzo televisivo o di comunicazione in genere, dal momento che il suo curriculum elenca solamente produzioni televisive. White Noise è un discreto thriller-horror che sa di già visto, con eco lontane di Poltergeist (1982), Ghost (1990), La zona morta (1983), qualcosa da Il sesto senso (1999), e molto di più da Dragonfly (2002). Nonostante la "derivatività", il film in questione parte da presupposti originali: i fenomeni EVP. Questo acronimo sta per Electronic Voice Phenomenon, e si riferisce a quelle registrazioni in ambiente "vuoto" che al riascolto paiono aver catturato delle voci e dei suoi provenienti dall'aldilà; insomma quei fenomeni che dimostrano che gli spiriti influenzino le frequenze magnetiche (audio e video). Intrigante e inquietante, direte, e in effetti sulle prime il film riesce a catturare l'attenzione dello spettatore anche grazie all'intensa recitazione di Keaton (che insieme a Nicholson è uno che può tutto con le proprie sopraciglia) e quella del pacioso Ian McNeice. Fintantoché la pellicola rimane un documento sull'immenso dramma delle persone che non riescono ad elaborare un lutto, e quindi finché il plot rimane in bilico fra il paranormale ed il dramma di coloro che "sentono quello che vogliono (hanno bisogno) di sentire", il tutto ha uno spessore. Poi il film vira verso un assetto palesemente paranormale, prendendo una posizione ben determinata. E' pur vero che se tale non fosse stata la decisione di Niall Johnson (soggettista), il film non si sarebbe potuto definire un thriller-horror ma piuttosto un drama-thriller. Nel momento in cui l'elemento horror appare palese, White Noise diviene un po' uno spettacolo di routine per coloro che di film del genere ne hanno visti parecchi, e nonostante vi siano alcuni momenti che fanno balzare dalla sedia, anche questi non riescono a rendere la pellicola memorabile. Credo sarebbe stato più interessante mostrare come il corpo e la mente di Jonathan Revers finissero con il logorarsi nell'incessante tentativo di contattare chi non c'è più, piuttosto che buttare l'uomo in una "caccia al ladro" riducendo il fenomeno EVP ad un metodo di comunicazione come un altro. In fondo è proprio il fenomeno EVP ad essere l'elemento arcano da analizzare. Poco solide le critiche di coloro che trovano nebulosa la trama in visione del fatto che il film non risolva tutti gli enigmi che propone: chi sono gli oscuri esseri che si muovono nello stesso spazio dei defunti e che sembrano volere solo il male degli umani? Non lo si dice e a buona ragione. Il film non giustifica neppure l'esitenza di un'aldilà "contattabile" con gli elettrodomestici, ma questo lo spettatore lo dà per scontato. Non lo è. White Noise, in definitiva, non è uno spreco di tempo ma rimane puro intrattenimento senza guizzi: decente la recitazione, la fotografia ed alcuni momenti di paura, la regia invece è abbastanza piatta. Buono per una Blockbuster Night disimpegnata.

Seguìto da White Noise 2: The Light (2006).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Vancouver, Canada.

Nel trailer del film si fanno sentire registrazioni delle voci di morti. Quella che dice "I Love You" è attribuita a Stanley Searles, un politico morto nel 2002; la registrazione fu fatta dalla figlia di Searles, Karen Mossey, nota ricercatrice EVP. L'altra frase "I will see you no more" (Non ti [vi] vedrò più) è attribuita a Ruth Baxter, una donna morta nel 1987. Si dice che questa sia una registrazione fatta a Point Lookout, un faro marittimo "maledetto" nel Maryland, da una ricercatrice EVP di nome Sarah Estep. Il faro era usato come ospedale durante la guerra civile ed alcune interpretzioni della registrazione ritengono che la voce dica "I was seeing the war" (Stavo vedendo la guerra) o anche "I was seeing the water (Stavo vedendo l'acqua). Mentre la registrazione si dice sia autentica, la storia di Ruth Baxter è inventata.

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