TRAMA

Il sergente di polizia Neil Howie (Edward Woodward) raggiunge in volo Summerisle, un'isola scozzese, e questo dopo aver ricevuto una lettera anonima che denunciava la scomparsa della giovane Rowan Morrison. A mano che progrediscono le indagini sull'isola, le strane usanze rituali pagane degli isolani diventano sempre più manifeste ad Howie, ed anche più disturbanti visto che la nudità e il sesso usato in quei riti urtano la suscettibilità cattolica del poliziotto. Howie arriva alla convinzione che gli isolani, capeggiati dal ricco Lord Summerisle (Christopher Lee), in pratica il proprietario dell'isola, hanno sacrificato la ragazza per placare gli spiriti della natura che quell'anno avevano dato un raccolto scarso.


THE WICKER MAN
titolo or.: The Wicker Man - UK - 1973 - 100min - Colore

di Robin Hardy

GENERE
HORROR - MYSTERY - THRILLER
IN BREVE
Come un horror fuori dai canoni possa essere ancora un horror. E fra i migliori.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "I think I could turn and live with animals. They are so placid and self-contained. They do not lie awake in the dark and weep for their sins. They do not make me sick discussing their duty to God. Not one of them kneels to another or to his own kind that lived thousands of years ago. Not one of them is respectable or unhappy, all over the earth"*

Horror sui generis che al tempo fu poco apprezzato dagli stessi che l'avevano prodotto ma che negli anni è assurto al livello di piccolo cult. The Wicker Man si può considerare in qualche modo un mix di correnti cinematografiche, in quanto fa innegabilmente parte della corrente inglese degli horror anni '70 ma con alcuni elementi che richiamano il ciclo degli horror che trattavano l'occultismo nati in seguito alla comparsa di Rosemary's Baby (1968); oltre a questo la presenza di Christopher Lee e Ingrid Pitt fa da ponte con le produzioni Hammer. Il film, al di là dei meriti artistici, è passato alla storia per la triste sorte distributiva. La casa di produzione British Lion che mise i soldi per la realizzazione, subì un cambio di gestione proprio nel momento in cui The Wicker Man veniva completato, e i nuovi dirigenti trovarono il tema del paganesimo decisamente sgradevole; il risultato fu che la pellicola venne tagliata fino a 84' e distribuita in UK in "double bill" con A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973). Simpatico il fatto che i distributori del tempo non si accorsero che, involontariamente, avevano creato uno dei double bill di maggior qualità fra quelli apparsi sul grande schermo. In USA il film giunse solo nel 1978 in una versione di 102 minuti che da noi non è mai arrivata doppiata (forse è un bene). Con l'avvento del DVD sono apparse diverse versioni che si fregiano del encommiabile dicitura "versione integrale" ma nessuno è ancora riuscito a reperire la vera versione originale del film che si dice dovesse durare 120 minuti. In ogni caso, nel tempo il film ottenne un'approvazione più e più ampia, che convinse nel 2006 alla produzione di un remake (Il prescelto) con Nicholas Cage che però ha fallito nel recuperare il senso critico di questo lavoro del '73; il regista Hardy, che era "scomparso" per decenni, torna invece nel 2008 con Cowboys for Christ, film che si può considerare seguito del film in questione. The Wicker Man, che si sviluppa come un giallo-thriller con ben pochi elementi horror intesi nel senso più tradizionale, ha la sua forza nell'esame del contrasto fra cristianesimo e credenza pagana, cosa che in parte lo ha posto all'indice. La storia, così come i dialoghi, rimangono intelligentemente equivoci rispetto alle due correnti religiose; di fatto nel film la pervicace e cieca fede del sergente Howie sta alla pari con la fermezza fideistica con la quale gli isolani credono che questo o quel rito possa ingraziarsi questa o quella divinità naturale; nessuna delle due fedi ha una base soprannaturale al di là della fede di coloro che credono. La scena finale, che evito di spiattellare nonostante non sia la sorpresa l'elemento importante del film, rappresenta uno scontro fra queste due fedi a suon di canti e litanie che, forti delle proprie convinzioni, si annichiliscono a vicenda annegando in un tramonto rosso fuoco. Il film in sé mantiene le distanze sia da una fede, rigida e sessuofobica, sia dall'altra, sessualmente promiscua ed anarchica; il vitalismo pagano richiamo alla controcultura sessantottina, però, esercita un certo fascino. Le seduzioni di un sesso facile e privo di ogni senso di colpa sono elemento di grande turbamento per il "pio" gendarme ed offrono allo spettatore allettanti quadretti; su tutti il balletto in desabillé della svedesona Ekland. Altrettanto seduttivo è l'uso della fotografia che esalta con effetti di diffusione le riunioni rituali di giovani donne nude che saltano sul fuoco per incentivare la fertilità; le luci ed i colori delle vesti si stagliano per contrasto contro un territorio malinconico ed algido. L'ambiente non è solamente un territorio in cui si muovono i protagonisti ma diventa esso stesso un personaggio insostituibile. L'impatto visivo generale è a tratti fiabesco, a tratti magico e sinistro; non mancano situazioni decisamente weird come, ad esempio, una donna che allatta in un cimitero tenendo nella mano sinistra un uovo. Il finale del film, che risolve in modo macchiavellico l'indagine del sergente Howie, mantiene anche ai nostri giorni un forte impatto e non si dimentica facilmente. Notevole la nervosa e rigida interpretazione dell'attore Woodword nei panni del poliziotto; Christopher Lee, che plaude la sua stessa interpretazione in questo film come la migliore della sua carriera, costruisce con grande intensità un personaggio amichevole ed allo stesso tempo folle. Non male neppure i diversi momenti musicali con canzoni di diverso tono: licenziose, country, gaeliche. C'è anche una filastrocca che pare "per fare un albero ci vuole un seme..." resa nota in Italia dal "mitico" Sbirulino, solo che qui ha toni più sessuali. Come la maggior parte dei migliori film horror The Wicker Man è... migliore proprio perché cerca di dire qualcosa e di sorprendere gli spettatori piuttosto che mirare agli shock a "basso prezzo". Realizzato con un'attenzione artistica mirabile, il film pone questioni e riflessioni di non facile soluzione e si tratta di questioni non tipiche del cinema horror più comune. Non lento ma neppure moderno nel modo di rappresentare l'orrore, The Wicker Man non è, ahimé, un film per tutti, soprattutto per coloro che da un horror cercano sangue, azione e spaventi. Il vero appassionato però, senza perdere troppo tempo nella ricerca spasmodica del final cut da collezionisti, è bene che passi una serata sull'isola di Summerisle per dare un occhio a come un horror fuori dai canoni può ancora essere un horror, e fra i migliori.

* Trad: "Penso che potrei cambiare e vivere con gli animali. Sono cosi placidi e contenuti. Loro non rimangono sdraiati svegli al buio e si frustano per i loro peccati. Non mi nauseano con le discussioni sul loro dovere verso Dio. Nessuno di loro s'inginocchia ad un altro o ad un proprio simile vissuto centinaia di anni fa. Nessuno di loro è rispettabile o infelice, in tutto il mondo"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Girato fra l'otobre 1972 e il dicembre dello stesso anno.

Queste le locations: a) uffici della Cally Estate (Gatehouse of Fleet, Dumfries & Galloway, Scozia) per gli esterni della locanda Green Man. b) Punta Burrow (isola di Whithorn, Dumfries & Galloway, Scozia) per la scena finale con l'uomo di vimini. c) Castello Culzean (Maybole, South Ayrshire, Scozia) per il Castello di Lord Summerisle. d) Hotel Ellen Gowan (Creetown, Dumfries & Galloway, Scozia) per gli interni alla locanda Green Man. e) Vecchia stazione della polizia in High Street, Kirkcudbright (Dumfries & Galloway, Scozia) per il negozio della madre di Rowan. f) Plockton, Highlands (Scozia) per l'isola di Summerisle. g) Scuola (Anwoth, Dumfries & Galloway, Scozia) per gli edifici scolastici dell'isola. h) St Ninian's Cave, Physgill (Luce Bay, Dumfries & Galloway, Scozia) per le scene finali sulla spiaggia e nella grotta.

Prima della scoperta del Director's Cut, la versione circolante durava 87 minuti. Fu comunque trovata un'ulteriore scena, che non compare neppure nel director's cut, in cui compare Howie nella stazione di polizia; si tratterebbe di una scena inserita prima dei titoli di testa. In ogni caso anche la versione definita Director's Cut non è quella completa: ad esempio manca di una scena nella quale Lord Summerisle parla delle mele.

Esiste anche una versione del film montata cronologicamente della durata di 95 minuti. Questa manca di tutte le scene precedenti l'arrivo del sergente Howie sull'isola.

Fu usata una controfigura per le scene di nudo di Willow mentre danza nella stanza. Le scene furono realizzate dopo che Britt Ekland aveva lasciato il set e venne ingaggiata una controfigura perché la Ekland aveva accettato solo di fare delle scene a seno nudo ma non di nudo integrale, soprattutto che mostrassero il sedere. La Ekland si arrabbiò molto quando venne a sapere di quelle riprese, oltretutto quella era anche incinta di poche settimane quando girò quella scena. Il regista Hardy disse che era stata la Ekland a non volere che fosse filmato il suo fondo schiena, poiché non le piaceva.

I negativi del film furono depositati nei magazzini degli studios Shepperton. Quando gli studios passarono di proprietà, il nuovo boss diede l'ordine di fare piazza pulita di tutto il vecchiume. Il gestore del magazzino, per errore, mise i negativi di The Wicker Man insieme a quelli da gettare e così la pellicola originale andò perduta. Fu grazie a Roger Corman, che ne possedeva una coppia, che si deve il recupero del film poi divenuto il Director's Cut.

Il regista avrebbe voluto Michael York per la parte del sergente Howie; quando risultò che York non era disponibile si prese in considerazione l'idea di ingaggiare David Hemmings. Ma lo scrittore Anthony Shaffer e il produttore Peter Snell raccomandarono Edward Woodward.

Christopher Lee accettò di apparire in questo film rinunciando al compenso. L'attore considera la sua performance in questo film la migliore nella sua carriera.

Benché il film si svolga in Scozia e si dia per supposto che i personaggi siano scozzesi, tutti e cinque gli interpreti principali non sono scozzesi: Christopher Lee ed Edward Woodward sono dell'Inghilterra, Diane Cilento è australiana, Ingrid Pitt è dell'Est Europa e Britt Ekland è svedese.

Britt Ekland definì il luogo in cui fu girato il film come il più deprimente della terra. I produttori furono obligati a chiedere scusa agli abitanti del luogo per questa affermazione.

Il film ha dato il nome ad un festival (The Wickerman Festival, nato nel 2004) che si tiene ogni anno nell'area dov'è stato girato il film. Alla fine del festival viene bruciato un gigante uomo di vimini come sacrificio per "le divinità del festival".

I resti dell'uomo di vimini rimaserò in loco per decadi e divennero meta di "pellegrinaggio" per i cinefili. Nel 2006 i resti, che in pratica erano parte delle gambe, furono tagliati e rubati.

Benché la giovane Rowan venga interpretata nel film da Geraldine Cowper, la foto che il poliziotto fa circolare è quella di Jackie, sorella gemella di Geraldine. Oltre a ciò, durante la scena d'inseguimento nelle caverne, Jackie appare in due o tre riprese al posto di Geraldine.

Il sinistro occhio disegnato sulla barca di un abitante dell'isola non fu creato appositamente per il film; quella barca apparteneva davvero ad un autoctono e quando fu notata dai produttori si decise che sarebbe stata molto bene nel film. Quella barca la si sarebbe potuta vedere fino al 2004 se si fosse visitato l'isola, in seguito venne distrutta in un temporale.

A quanto riferito dallo stesso regista, le ultime parole pronunciate nel film dal sergente Howie sono una citazione delle ultime parole di Walter Raleigh, navigatore, esploratore e scrittore inglese.

Il regista Hardy appare nel film all'inizio nei panni del predicatore in chiesa.

A quanto ha riferito Britt Ekland, alcuni animali fra quelli inseriti nell'uomo di vimini perirono davvero.

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