La Frase dal Film:
"Rock and Roll is not over, baby! Rock and Roll never dies!"*
Primo e, per ora (2008), ultimo lungometraggio di un regista pratico di scalmanati video musicali; Tetsuro Takeuchi dall'ambiente della musica porta in questo film il delirio dinamico e un gruppo rock ben noto in Giappone, i Guitar Wolf, miscelando il tutto con il ben collaudato mito dei morti viventi. Le premesse sono quelle di una pellicola demenziale, ed in effetti Wild Zero demenziale lo è, ma è anche molto divertente ed originale. Un paragone adatto potrebbe essere posto immaginando una pellicola della Troma ma realizzata con molto più buon gusto e con più dinamismo. Wild Zero è un film di alieni che invadono la Terra, di morti viventi da quelli comandati, di capelli pettinati con la brillantina, di musica, d'amore, di comicità spicciola e di sangue, tanto sangue. L'entusiasmo del regista che cita a destra e a manca dimostrando ai fan del genere che la sua preparazione non è del tutto improvvisata, fa il paio con l'energia degli attori, certo non tutti da Actor Studio, ma tutti notevolmente coinvolti nel progetto e nella storia. Ci sono momenti in cui il filo della narrazione si perde, in cui la recitazione degli attori risulta particolarmente atroce e le trovate comiche risultano ben poco comiche ma il film, nonostante tutti gli innegabili problemi, non deraglia. O, per lo meno, lo spettatore non giunge mai alla noia, che non è poco. In maniera del tutto diverso dallo stile della maggior parte dei j-horror che hanno invaso l'Occidente, Wild Zero non mira a terrorizzare lo spettatore nè presenta le solite donne capellute che gracchiano e si trascinano scattose; il modello del film di Takeuchi richiama maggiormente il cinema anni '80 piuttosto che le moderne pellicole piene di effetti digitali, anche se poi in Wild Zero si fa ricorso diverse volte alla grafica 3d (di qualità non proprio eccelsa). Gli eccessi splatter della pellicola sono moderati dallo spirito giocoso e cartoonesco del film che, di necessità virtù, sa non prendersi mai troppo sul serio. L'idea della rock-band dotata di poteri sovrumani, con capelli laccati e pose idiote che combatte la minaccia aliena lanciando un messaggio di amore senza confini al povero Ace, è la trovata davvero originale di Wild Zero che però qui in Italia non arriva con la stessa forza con la quale ha impattato in Giappone dove i Guitar Wolf sono un gruppo musicale molto più noto che da noi. La cosa però non guasta la festa. Non un film imperdibile ma una curiosità interessante per gli amanti del genere, soprattutto se appassionati di zombi-movies.
* - Trad: "Il Rock and Roll non è finito, bello! Il Rock and Roll non muore mai!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato in Thailandia ma la maggior parte del cast è giapponese a parte la bella Tobio che è thailandese (doppiata in giapponese) così come le comparse che hanno fatto gli zombies.
I Guitar Wolf sono una vera rock band. Uno dei loro album è "Planet of the Wolves" che contiene la canzone "Wild Zero", che dà il titolo al film. La canzone che dà il titolo all'album invece fa parte della colonna sonora di Men in Black II (2002).
I Guitar Wolf hanno trasferito nel film alcuni loro vere caratteristiche, come le pettinature e le gran bevute di birra che fa il cantante.
Il ritornello che il leader dei Guitar Wolf suona prima di buttarsi nell'azione viene da "Rumble" dei Link Wray, altra band che ha avuto una grossa influenza sui GW.
Il film cita: Plan 9 from Outer Space (1959) per il fatto gli alieni creino gli zombies; Psycho (1960), la scena della doccia; La Notte dei morti viventi (1968); Zombi (1978) per l'aspetto dei morti e per il fatto che il titolo del film viene citato nella pellicola; Rock 'n' Roll High School (1979) i Guitar Wolf "copiano" i Ramones; The Toxic Avenger (1985), in una scena Ace si batte con gli zombies a colpi di scopettone; La Moglie del Soldato (1992) un personaggio femminile si rivela essere un uomo ma continua ad essere amato dal suo ragazzo.