TRAMA

Willard Stiles (Crispin Glover) vive con sua madre in una vecchia ed ampia casa e lavora come contabile al soldo del cinico Mr.Martin (R. Lee Ermey), un ex socio del padre di Willard che ha rilevato l'impresa alla morte dell'uomo. Il problema del giorno per Willard è liberarsi dei topi che sembrano aver invaso la sua cantina. Nonostante le intenzioni iniziali, l'uomo pian piano instaura un rapporto di amicizia con i roditori che paiono compensare il suo incolmambile senso di solitudine. I suoi migliori amici diverranno un topo bianco, Socrate, e Ben, un enorme rattone scuro. Grazie alla loro collaborazione Willard potrà prendersi delle rivincite dalla vita, ma anche il rapporto con i ratti non si rivelerà così semplice...

 


WILLARD IL PARANOICO
(titolo or.: Willard - USA - 2003 - 100min - Colore)

di Glen Morgan

GENERE
COMEDY - HORROR - DRAMA
IN BREVE
Nulla di trascendentale, ma curioso, grottesco e diverso dal comune. Potrebbe piacere a coloro che apprezzano Tim Burton.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Dobbiamo stare qui e aspettare, aspettare, pazienti. Pazienti come topi"

Tratto dal romanzo Ratman's Notebooks di Stephen Gilbert nonché remake di Willard dei dopi girato nel 1971 da Daniel Mann, Willard il paranoico (ma la paranoia non c'entra nulla) è un film più drammatico che horror che narra di solitudine, in modo grottesco certo, ma sempre di solitudine si tratta. Con un piglio dark che ricorda in qualche modo Tim Burton, viene rappresentata la vita di Willard Stiles il quale, senza donna, senza amici e senza futuro, vive con una madre vecchia e malata in rapporto con quest'ultima come fosse un tenero Norman Bates in Psycho (1960). Quelli che per Willard inizialmente sono i nemici numero uno da eliminare, cioé i topi, divengono i suoi migliori amici e confidenti; come lui incompresi, cacciati, nascosti nel buio. La presenza di due topi a capo dell'enorme nidiata, Ben il gigante e Socrate il bianco, è illuminante. Si potrebbe dire che i due topi rappresentino i due lati della mente di Willard: Socrate è la coscienza, il raziocinio, la saggezza, la parte buona (bianca) insomma. Ben, il megatopone, è la rabbia e la vendetta. Con la morte di Socrate (il cui nome non è scelto a caso) gli istinti più oscuri, ovviamente, hanno il sopravvento e l'accoppiata Willard/Ben si dimostrerà quantomai negativa. Assolutamente funzionale in tutto questo risulta la prestazione di Crispin Glover che recita con grande enfasi nel ruolo di Willard, passando da vitrei sguardi ammutoliti ad esplosioni di rabbia memorabili. Funereo ed impacciato come Edward Mani di forbice (1990) ma molto più letale. Buona anche la prestazione di Laura Harring (Mulholland Dr., 2001) nei panni della collega di lavoro Cathryn; sopra le righe ed urlata come al solito la prestazione di R. Lee Ermey, lo stranoto sergente di Full Metal Jacket (1987) che qui recita nei panni del cinico capo Mr.Martin. Sul piano horror la storia non funziona benissimo poiché, al di là del pochissimo sangue e del fear-level pari a zero, la visione continua dei topi e la loro "umanizzazione" da parte di Willard li rende più simpatici che schifosi. L'uso della computer grafica nelle scene in cui i topi sarebbero dovuti essere moltissimi, è stata usata con parsimonia ma non si può dire che sia stata realizzata al meglio; oltretutto sarebbe stato il caso di dare più spazio alla personalità del protagonista piuttosto che cedere alla smania di mostrare topi su topi in maniera così compiaciuta. Le scene d'impianto comedy (su tutte quella del gatto in casa con i topi, ripresa dal film del 1971) sono ben inserite e non tolgono mordente alla struttura base che rimane comunque quella di una favola oscura e triste. Willard il paranoico non è un capolavoro, certo, ma è una pellicola diversa dal solito di un certo fascino, per quanto derivativo. Buttateci un occhio.

FORSE NON TUTTI NON SANNO CHE...

Tutte le foto del padre di Willard, Martin Stiles, sono dell'attore Bruce Davison che recitò nei panni di Willard nel film originale Willard (1971).

Nel film si sente la canzone "Ben" di Michael Jackson, la canzone fu scritta in modo specifico per il film Ben (1972) che è il sequel dell'originale Willard del '71.

Sia Joaquin Phoenix che Macaulay Culkin furono vagliati, e scartati, per il ruolo di Willard.

L'enorme ratto Ben è un Ratto Gigante del Gambia (cricetomys gambianus), "parente" del ratto norvegese (rattus norvegicus) che è la specie usata nel film. Il Ratto del Gambia, benché abbastanza docile, può diventare lungo fino a 43 cm coda esclusa, con una coda lunga altrettanto. Il peso può raggiungere i 3 kg.

Il film inizialmente fu pensato per il rating R. Tuttavia, in seguito al successo di altri film dal rating PG-13 come The Ring (2002), i produttori alla New Line chiesero al regista di tagliuzzare qualcosa. Questo fu fatto più che altro diminuendo la presenza su schermo di R. Lee Ermey (nel film Mr. Martin) ed eliminando alcuni dei suoi dialoghi.

Il gatto che Cathryn porta a Willard si chiama Scully. Glen Morgan (produttore) e James Wong (produttore) lavorarono a lungo come produttori/soggettisti per la serie X Files.

Il film costò circa 22.000.000 di $.

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