TRAMA

Il Djinn "Wishmaster", dopo essere stato imprigionato in una pietra magica da un potente stregone assiro in modo che non facesse più danni, torna a fare danni ai nostri giorni. Alexandra, infatti, entra in possesso della pietra e, sfregandola come la lampada magica, dà la libertà al genio cattivo, il quale avvera tre desideri ma a modo suo e soprattutto catturando l'anima di coloro che hanno ceduto alle sue lusinghe. Catturate un numero sufficiente di anime ed esaudito il terzo desiderio di Alexandra, il Djinn potrà aprire le porte ad una dimensione che lo vedrà padrone assoluto del creato.

 


WISHMASTER - il signore dei desideri
titolo or.: Wishmaster - USA - 1997 - 89min - Colore

di Robert Kurtzman

GENERE
HORROR
IN BREVE
Se ne parla un gran male ma vale una visione
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal film: "Temete una sola cosa di tutto quanto esiste, temete i Djinn"

Si parla male di questo film in giro, in parte a buona ragione ed in parte perché si tralascia la buona dose di intrattenimento che riesce a garantire la pellicola in questione. Ho scoperto questo titolo qualche anno fa in una delle estive Notti Horror e devo dire che, nonostante presenti palesi carenze, Wishmaster mi ha affascinato. Questo, ahimé, mi ha portato a cercare spasmodicamente gli altri quattro episodi che come di norma (o quasi), sono deludenti rispetto al primo episodio. Ma questo è un altro discorso. Il film inizia con una grande baraonda di sangue e dolore realizzati con SFX decisamente pregevoli e discretamente weird (la donna albero, l'uomo serpente, ...). L'idea alla base, cioè quella di un demone appartenente ad un'altra dimensione che esaudisce i desideri degli uomini (desideri che sono sempre i più gretti e materiali) è una trovata intrigante e divertente nei risultati. Il Wishmaster, infatti, si sbizzarrisce nell'esaudire le brame degli esseri viventi nei modi più dolorosi e sadici immaginabili. Accade, quindi, che lo spettatore sia più interessato alle trovate assurde e gore del genio piuttosto che alla trama, la quale è prevedibile, soprattutto nel suo finale. Non aspettatevi molto dai dialoghi e dagli attori (simpatico, comunque, Divoff), perché non era certo questo su cui si è puntato il budget del film. Il film diretto da Kurtzman, effettista che ovviamente si premura di curare gli SFX, prevedibilmente straborda di effetti a discapito del plot. Ma la colorata sarabanda di stranezze, trovate e invenzioni divertono ed intrattengono lo spettatore. Non siamo di fronte ad un horror di "concetto", è ovvio, ma non siamo di fronte neppure ad un film della Troma (respect!). Il finale poi è spassosissimo, riproponendo il medesimo bordello che avevamo visto all'inizio ma in chiave "moderna". Quindi, se avete intenzione di passare una sera guardando un horror leggero con l'idea di sollazzarvi e con la voglia di pensare quali sarebbero i tre desideri che chiedereste al Djinn e quale sarebbe quello che potrebbe metterlo in scacco (ovvero quello che esaudirà alla fine Alexandra), allora Wishmaster può fare per voi. Stiano all'erta coloro che hanno lo stomaco troppo sensibile, alcune scene sono decisamente splatter!

Il film ha avuto 3 seguiti: Wishmaster 2 - il male non muore mai , Wishmaster 3 - la pietra del diavolo , Wishmaster (4) - la profezia maledetta.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

I nomi Finney, Beaumont e Demerest sono stati presi da scrittori di fantascienza degli anni '50.

Nel film appaiono, quasi come scherzo, molti personaggi noti dell'horror: Robert Englund (Freddy Kruger), Kane Hodder (Jason Voorhees), Tony Todd (Candyman), Ted Raimi (fratello di Sam), Tom Savini (effettista), Reggie Bannister (Fantasmi), Joseph Pilato (onnipresente nei film di Romero) e George "Buck" Flower (Essi Vivono). La voce narrante all'inizio del film è di Angus Scrimm, il Tall Man di Fantasmi.

Il regista è l'uomo che nella festa finale viene strangolato dalle corde del pianoforte.