TRAMA

Diana Collins è una diligente studentessa dell'Illinois Baxter University che vuole prendere la specializzazione in storia antica. In questo si fa aiutare dall'affascinante professore di ruolo, Joel Barash. Una serà però, recandosi "al museo" dell'università, trova la pietra nella quale viene tenuto imprigionato il Wishmaster. Quest'ultimo verrà liberato ed il primo a pagarne le spese sarà proprio il professore. Diana si troverà così obbligata a combattere il demone con le sue forze e con l'aiuto del suo ragazzo, il quale, per l'occasione, viene posseduto benignamente dallo spirito dell'arcangelo Michele (!).

 


WISHMASTER 3 - la pietra del diavolo
(titolo or.: Wishmaster III - devilstone - USA - 2001 - 89min - Colore)

di Chris Angel

GENERE
HORROR
IN BREVE
La saga continua nell'indecenza. Keep out!
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Se il film fosse stato bello come la locandina qua a fianco, sarebbe stato già qualcosa. La cosa più imperdonabile è che mi hanno definitivamente rovinato una saga che in qualche modo mi aveva affascinato (basti vedere come sono stato largo di maniche con i due episodi precedenti). Qui si sono calati le braghe definitivamemente. Lo Djinn, che non è più il mefistofelico Divoff, ha un faccione che ricorda Peter Boyle in Frankenstein Junior. Le simpatiche trovate che erano caratteristiche del demone, qui sono sparite, eccezion fatta per la "morte dell'anoressica" che poi è anche la scena più gore (per modo di dire, ovviamente). Peccato che subito dopo sta scena c'è quella dell'investitura di Greg ad Arcangelo Michele; una trashata allucinante realizzata con effetti camp. Già l'idea base di sviluppare il film all'interno di un campus universitario la dice lunga su quali possano essere i risultati ottenuti. Di solito, però, i film nei campus sono degli slasheroni sanguinolenti di poche pretese ma divertenti. Con Wishmaster 3 entriamo invece nel campus della noia più assoluta e dell'effetto speciale votato al risparmio. Non capisco come mai ai produttori sia venuto in mente di prendere di mira sta saga che aveva bisogno di un budget migliore per la realizzazione di SFX. Ma gli hanno visti gli episodi precedenti? Si reggevano solo sugli effetti, ma almeno i due primi episodi riuscivano ad intrattenere degnamente. Qui no. Qui non c'è nessuna delle battute frizzanti dello Djinn Divoff, a parte una frase simpatica detta dal demone mentre tiene in mano l'Iliade: "L'Iliade...ho conosciuto l'autore." Il finale non alza certo i toni del film, ma non temete, non ve lo svelerò: non vi priverei mai di una tale delusione! Tenetevi alla larga da questo terzo episodio, e questo lo dico sia agli appassionati di horror (che invece, ovviamente, saranno ancor più incuriositi dalle mie parole! Succede anche a me...) sia a coloro che non amano l'horror. E non osate iniziare a guardare la saga di Wishmaster da questo squallido episodio.

Seguìto da Wishmaster 4 - la profezia maledetta.

Nella locandina originale, come potete vedere, il titolo sembra essere Wishmaster 3 - beyond the gates of hell. All'inizio del film, comunque, il titolo originale è indicato come Wishmaster III - devilstone. Ecco da dove viene, in questo caso giustamente, il titolo italiano.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Al proff. Barash (come direbbe Paulo Roberto Cotechiño) scoppia la punta. Prima ci prova maldestramente con Diana che gli dà picche. Poi esprime il suo desiderio allo Djinn: fare l'amore con le due donne che lui considera le più belle del mondo. Tutte e due insieme. Ora! ...esoso...Saltano fuori due gnoccone che ovviamente lo sfondano

Lo Djinn nei panni del proff. Mentre spiega in aula cammina e accarezza libidinoso il volto delle studentesse che ammiccano. Ora, in effetti nelle università ci sono le note lecchine e/o battone che la darebbero al professore in battuta. Questo lo dico perché l'ho visto. Da qui a pensare che un professore universitario possa mettersi ad accarezzare le studentesse in aula davanti a tutti, ce ne corre.

L'idea dell'arcangelo Michele/Greg è davvero globalmente indecente per poterne estrapolare una parte specifica.