TRAMA

Montag (Ray Sager) è un illusionista che sottopone le sue spettarici a delle torture spettacolari, dopodiché le donne tornano ad apparire incolumi, ma dopo qualche ora muoiono per le ferite riportate sul palco. La polizia non sa che fare mentre il mago progetta di andare in tv e ipnotizzare (e uccidere) mezza nazione.


THE WIZARD OF GORE
(titolo or.: The Wizard of Gore - USA - 1970 - 95min - Colore)

di Herschell Gordon Lewis

GENERE
HORROR
IN BREVE
Una riflessione sui tranelli della realtà e dell'illusione. Però tecnicamente il film rimane un prodotto alla Lewis
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Yes!  I am Montag.  Master of illusion.  Defier of the laws of reason.  What is real?  Are you certain you know what reality is?  How do you know, that at this second, you aren't sleeping in your bed, dreaming that you're in this theater?"*

The Wizard of Gore rappresentò il ritorno del regista Lewis allo splatter dopo una pausa passata a lavorare a progetti indirizzati ad adulti e bambini, progetti essenzialmente privi di situazioni forti. Si può dire che questo film sia il più interessante fra quelli fatti da Lewis, in quanto fonde la sua solita violenza da Grand Guignol e una certa riflessione (autoreferenziale) sul limite sottile che divide realtà e illusione. Montag il Magnifico, interpretato dal più che scarsissimo Ray Sager, appare sul palco per ipnotizzare il pubblico sfidando proprio quel limite per soddisfare il morboso desiderio di sangue della gente seduta in platea. Come Montag riesca a fare questo non viene mai completamente spiegato, e la conclusione non lineare del film (che riporta la gente in platea pronta a sorbirsi un nuovo show splatter) non fa che aumentare il livello weird del tutto. Anche secondo lo stesso regista, alle questioni poste dal film non ci sono risposte e aggiunse che sarebbe stato stupido se qualcuno avesse provato a dare un senso alla sua pellicola (la stessa cosa detta da Buñuel per Un Chien Andalou, 1929... paragone insano). Semplicemente Lewis voleva produrre un film "irreale" pieno di effettacci ed è proprio questo approccio irreale o surreale (per rimanere in tema buñueliano) a dare uno spessore alla pellicola anche se lo stesso regista si dimostrò sempre poco affezionato a The Wizard of Gore. La delusione di Lewis era legata, fra le altre cose, alla bassa qualità degli effetti speciali dovuta alle solite limitazioni di budget; se è vero che certi SFX sono scandalosamente scarsi (vedi testa mozzata) è anche vero che altri, come l'estrazione di un bulbo oculare dalla testa di una donna, sono molto realistici e davvero forti tenuto conto dell'anno in cui il film fu realizzato. Il resto della pellicola, tolta la riflessione fra realtà e illusione nonché i momenti ultrasplatter, offre la solita deprimente dimensione tecnica che pervade tutti i film del regista americano: attori improvvisati, montaggio scrauso, dialoghi risibili e così via. Si può anche supporre che le qualità weird della trama siano dovute più alla somma di buchi nel plot che ad un preciso disegno predeterminato da Lewis. Nonostante tutti i limiti, The Wizard of Gore ha qualcosa da dire in più allo spettatore se messo a paragone con altri film di Lewis che hanno come argomentazione valida solo il sangue, e dovrebbe essere quello più ricercato dal cinefilo appassionato di horror e soprattutto da quelli che vogliono studiare lo sviluppo della carriera del regista che diede i natali allo splatter.

Rifatto nel 2007 da Jeremy Kasten col titolo The Wizard of Gore.

* Trad: "Sì, io sono Montag. Signore dell'illusione. Colui che sfida le leggi della ragione. Cosa è reale? Siete certi di sapere cosa sia la realtà? Come potete essere certi che in questo momento, voi non stiate dormendo nel vostro letto e non stiate sognando di essere in questo teatro?"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Per gli appassionati della "poetica" di Herschell Gordon Lewis, segnalo i suoi film principali: Blood Feast (1963); Two Thousand Maniacs! (1964), Color Me Blood Red (1965), A Taste of Blood (1967), The Gruesome Twosome (1967), Something Weird (1967), She-Devils on Wheels (1968), The Wizard of Gore (1970) e The Gore Gore Girls (1972).

Il film, girato a Chicago (Illinois), costò circa 60.000 dollari.

The Wizard of Gore fu girato nel 1968 ma fu distribuito solo due anni dopo.

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