TRAMA

Un gruppo di criminali pericolosi in transito verso un carcere di massima sicurezza viene preso di mira dalla famiglia di mutanti che abita la zona. Poliziotti e carcerati si coalizzeranno contro la minaccia cannibale, anche se il capo dei malavitosi non sembra essere meno pericoloso.



WRONG TURN 3 - Svolta Mortale
titolo or.: Wrong Turn 3: Left for Dead -USA/Germania - 2009 - 92' - Colore

di Declan O'Brien

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Formulaico gioco del gatto e topo con personaggi stereotipati, a pretendere poco ci si diverte anche.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Per Alex sono una puttana, anche tu la pensi così?” "Sì, ma è proprio questo che mi piace di te" "Non ti piacciono le mie tette?" "Ma certo, hai un seno perfetto. Vorrei palparlo in eterno!"

Terzo capitolo del "backwood brutality", che in mancanza di grosse idee svolta verso lo splatterone. Forse non è una svolta sbagliata anche perché di un direct-to-video al secondo sequel uno non si aspetta un capolavoro di originalità e più che altro mira al disimpegno cafone. Cosa di meglio e di più prevedibile di un pulmino di carcerati che finisce in un tranquillo weekend di paura. Il gruppo è ecologicamente assortito secondo una precisa tassonomia: uno psicotico da manuale, uno stupratore, un criminale scaltro (serve sempre come un coltellino svizzero), uno che non parla mai e una guardia marito e padre di famiglia che se potesse sarebbe altrove. Si metta su una compagnia di cattivi e buttiamoli nell'arena con i mostri e vediamo chi ne esce vivo; un po' come dire Alien 3 (1992). Il problema di Wrong Turn 3 è che esso agisce più per il bene del franchise che per sé stesso e ciò si deduce dal fatto che si fa una gran fatica a costruire due o tre personaggi per poi eliminarli nel finale in modo da lasciare una strada aperta per il successivo capitolo, ovvero tutto in funzione di ciò che viene dopo il quale a propria volta verrà realizzato con poco acume ma a beneficio del successivo. In questo Prison Break dei poveri tutto accade fra scene di eliminazione a danno dei detenuti e, nelle pause, scazzi fra i detenuti che, tanto per gradire, trovano un furgone portavalori pieno di soldi nel bel mezzo del nulla. Creativi comunque gli effetti speciali per lo più realizzati in CG (non ad altissimo livello) e decisamente splatter. Gli attori, fra cui Tamer Hassan nei panni del duro Chavez, fanno del loro meglio per rendere la faccenda il più tesa possibile, gli sceneggiatori riempiono i dialoghi di parolacce; per essere un B-movie horror a mio parere manca un po' la presenza femminile (a parte un inizio sfolgorante). Alla fine si gioca tutto fra i galeotti e il deforme Three Finger che appare qua e là nel il bosco come se riuscisse a teletrasportarsi. Wrong Turn 3 è dunque di una visibile pochezza ma, fra tanti prodotti di serie B, sa dare anche quel minimo di intrattenimento. Da prendere per quello che è.

La saga di Wrong Turn così si compone: Wrong Turn (2003), Wrong Turn 2 (2007), Wrong Turn 3 - Svolta Mortale (2009) e Wrong Turn 4 - Detour (2011).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Girato a Sofia e Vitosha (Bulgaria). Che il film non sia girato in USA si capisce dal fatto che è dalla metà degli anni '70 che la linea di mezzeria in strada non è dipinta di colore bianco (per una legge del 1972). Anche le strade più remote degli USA sono state ridipinte entro la fine degli anni '80.

Per il cannibale che cade dal truck verso la fine del film è stato usato l'effetto sonoro del "Wilhelm Scream".

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