TRAMA

Alcune parti di corpi di cadaveri vengono sottratte in un ospedale di New York. Quando il colpevole viene catturato, questi si suicida ma prima di spirare dice un nome: "Keto". La dottoressa Lori riesce a mettere in relazione quella parola strana con un'isola misteriosa abitata da cannibali e da tale dott. Obrero che fa esperimenti inumani per resuscitare i morti.


ZOMBI HOLOCAUST
(ITALIA - 1980 - 84min - Colore)

di Frank Martin [Marino Girolami]

GENERE
HORROR
IN BREVE
Trash sull'onda lunga degli zombi/cannibal movies
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "The patient's screaming disturbing me, performed removal of vocal chords"*

Noto anche con il titolo La regina dei cannibali, questo film è stato l'unico horror diretto da Girolami (che lo girò a 76 anni), regista più che altro esperto di commedie: Don Franco e Don Ciccio nell'anno della contestazione, Kakkientruppen, Pierino contro tutti, Pierino colpisce ancora per dirne solo alcune. L'operazione commerciale è stata voluta dai produttori che desideravano cavalcare l'onda del filone cannibal e del recentissimo successo di pubblico di Zombi 2 di Fulci. Da quest'ultimo film in effetti vengono prese persone dello staff tecnico, attori (McCulloch) e scene. Paradossale che il regista abbia girato contemporaneamente a Zombi Holocaust anche un soft-core intitolato Sesso Profondo che utilizza le stesse location di quell'horror e quindi le medesime di Zombi 2...insomma un gran casino. Il risultato è che Al Cliver per girare Zombi 2 fu obbligato a partecipare a Sesso Profondo ma poi abbandonò il set perché offeso da quel progetto. Se guardiamo il film dal punto di vista puramente splatter c'è di che rallegrasi: arti amputati, cuori di fuori, corpi sventrati, gole tagliate, un machete piantato nella testa e a O'Nela viene aperta la pancia e mangiati gli occhi (con tanto di palpebre!). Gli SFX (di Giannetto De Rossi) sono quindi truculenti come piace tanto agli appassionati di cannibal/zombi movies ma la qualità degli stessi è scarsa. Allo stesso livello è la qualità tecnica del film ed i tempi di recitazione, sicché si rasenta spesso (e si permane anche) nel ridicolo. Chiaro che siamo di fronte ad un prodotto arrabattato, trash e girato in fretta per sfruttare l'onda lunga degli zombi movies, basti pensare che le musiche di Nico Fidenco sono state recuperate da Emanuelle e gli ultimi cannibali, quindi neanche quelle sono una cosa davvero riginale. Risultato: il film ebbe un certo successo per il suo livello gore ed è rimasto un piccolissimo cult per gli amanti del genere; in verità, in verità vi dico che è una trashata bestiale che non aggiunge nulla di essenziale all'horror italico (e mondiale), con attori sotto tono e/o inetti, con scene gore per nulla memorabili e tocchi di noia sparsi qua e là. Poco vale vedere la Delli Colli ignuda. Per gli appassionati di horror vintage e cinema di genere, ma per nessun altro.

* Trad: "Le urla del paziente mi disturbavano, eseguita rimozione delle corde vocali"

Noto all'estero come: Dr Butcher M.D. "Medical Deviate" (USA - in questa versione curata da Terry Lavene sono inserite nuove scene tratte da un film amatoriale intitolato Tales that will rip your heart out di Roy Frumkes, inoltre la musica di Nico Fidenco è stata sostituita da quella di Walter Sear); La terreur des zombies o Carnages (Francia); Zombies unter Kannibalen o Cannibal Ferox (Germania); Zombi Holocausto (Spagna); Holocausto de los zombies (Venezuela); Woman from deep river o Zombi Holocaust o Queen of the Zombies o Island of the Last Zombies (UK ma anche USA).

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.