La Frase dal Film: "The patient's screaming disturbing me, performed removal of vocal chords"*
Noto anche con il titolo La regina dei cannibali,
questo film è stato l'unico horror diretto da Girolami
(che lo girò a 76 anni), regista più che altro esperto
di commedie: Don Franco e Don Ciccio
nell'anno della contestazione, Kakkientruppen,
Pierino contro tutti, Pierino colpisce ancora per dirne solo alcune. L'operazione commerciale è
stata voluta dai produttori che desideravano cavalcare
l'onda del filone cannibal e del recentissimo successo
di pubblico di Zombi 2 di Fulci.
Da quest'ultimo film in effetti vengono prese persone
dello staff tecnico, attori (McCulloch) e scene. Paradossale
che il regista abbia girato contemporaneamente a Zombi
Holocaust anche un soft-core intitolato Sesso
Profondo che utilizza le stesse location di quell'horror
e quindi le medesime di Zombi 2...insomma un
gran casino. Il risultato è che Al Cliver per girare Zombi 2 fu obbligato a partecipare a Sesso
Profondo ma poi abbandonò il set perché
offeso da quel progetto.
Se guardiamo il film dal punto di vista puramente splatter
c'è di che rallegrasi: arti amputati, cuori di
fuori, corpi sventrati, gole tagliate, un machete piantato
nella testa e a O'Nela viene aperta la pancia e mangiati
gli occhi (con tanto di palpebre!). Gli SFX (di Giannetto
De Rossi) sono quindi truculenti come piace tanto agli
appassionati di cannibal/zombi movies ma la qualità
degli stessi è scarsa. Allo stesso livello è
la qualità tecnica del film ed i tempi di recitazione,
sicché si rasenta spesso (e si permane anche) nel
ridicolo. Chiaro che siamo di fronte ad un prodotto arrabattato,
trash e girato in fretta per sfruttare l'onda lunga degli
zombi movies, basti pensare che le musiche di Nico Fidenco
sono state recuperate da Emanuelle e gli ultimi cannibali,
quindi neanche quelle sono una cosa davvero riginale.
Risultato: il film ebbe un certo successo per il suo livello
gore ed è rimasto un piccolissimo cult per gli
amanti del genere; in verità, in verità
vi dico che è una trashata bestiale che non aggiunge
nulla di essenziale all'horror italico (e mondiale), con
attori sotto tono e/o inetti, con scene gore per nulla
memorabili e tocchi di noia sparsi qua e là. Poco vale
vedere la Delli Colli ignuda. Per gli appassionati di horror
vintage e cinema di genere, ma per nessun altro.
* Trad: "Le urla del paziente mi disturbavano, eseguita rimozione delle corde vocali"
Noto all'estero come: Dr Butcher
M.D. "Medical Deviate" (USA - in questa
versione curata da Terry Lavene sono inserite nuove
scene tratte da un film amatoriale intitolato Tales
that will rip your heart out di Roy Frumkes, inoltre
la musica di Nico Fidenco è stata sostituita
da quella di Walter Sear); La terreur des zombies
o Carnages (Francia); Zombies unter Kannibalen
o Cannibal Ferox (Germania); Zombi Holocausto
(Spagna); Holocausto de los zombies (Venezuela);
Woman from deep river o Zombi Holocaust
o Queen of the Zombies o Island of the
Last Zombies (UK ma anche USA).
Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.