TRAMA

Risvegliatosi dopo un coma di cinque anni, Johnny Smith si accorge di aver acquistato dei particolari poteri psichici che gli permettono avvertire accadimenti nefasti, sia che avvengano nel futuro sia che siano già accaduti. Dopo aver aiutato la polizia a trovare un serial killer ed essersi reso conto di aver perso troppo del suo passato durante il coma, John mette da parte i suoi poteri e decide di passare una vita ai margini, recluso nella sua casa. Quando, però, riesce a percepire l'immane catastrofe che scaturirebbe dall'elezione di un politico locale, John decide di intervenire a modo suo.

 


LA ZONA MORTA
titolo or.: The Dead Zone - USA - 1983 - 103min - Colore

di David Cronenberg

GENERE
THRILLER - DRAMA
IN BREVE
Non un tipico film di Cronenberg
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Un discreto adattamento del romanzo di Stephen King, portato sullo schermo dal canadese Cronenberg (alla sua prima produzione americana), che strizza l'occhio al mainstream e non mette in scena i suoi soliti, ma pregevoli, eccessi del cinema della carne. La Zona Morta infatti, a parte la scena "delle forbici", rientra con grande difficoltà nel genere horror, e se alcuni vogliono questo film in tale genere è solo perché la pellicola è stata tratta da un romanzo di King. In verità The Dead Zone è più un thriller con risvolto drammatico e nel messaggio insito nell'opera ricorda da vicino Unbreakable (2000) di Shyamalan. Johnny (Walken) è infatti una specie di supereroe suo malgrado, triste e solo essere superumano che non riesce a convivere "gioiosamente" con i suoi poteri. Nel finale e in quella che è l'idea, cioé "da grandi poteri derivano grandi responsabilità" riusciamo a tracciare un trait d'union con Spider-man (2002). Anche in questo caso John vive male il suo ruolo, tanto da chiedere consiglio all'amico dottore prima di prendere decisioni drastiche. Il film di sicuro deluderà tutti coloro che hanno conosciuto Cronenberg attraverso film come La Mosca (1986) oppure tramite le sue opere meno recenti come Rabid (1976) o Brood (1979), ed in effetti non mantiene quella tensione-paura che sembra promettere data l'accoppiata regista/King. Anche a livello narrativo il film spiazza con la sua netta divisione fra la vita di John dopo il coma ed i fatti che si innescano in seguito con il politico Stillson (Sheen). Si passa così, abbastanza bruscamente da un "circa" horror ad un thriller fanta-politico. Eppure il film vale una o più visioni dal momento che l'interpretazione di Walken è pregevole (più qui che altrove), il cast è ottimo, la fotografia e la regia non deludono, così i dialoghi. Mi sono chiesto se valesse la pena di inserire la recensione del film in questo sito, dal momento che non è né weird né particolarmente horror, ma, dovendo in futuro inserire tutti gli altri film di Cronenberg, ho pensato che sarebbe stato un torto lasciare fuori tale pellicola, un po' dimenticata ma validissima. Ripeto: non aspettatevi il solito Cronenberg, La Zona Morta non è un film di carne e sangue, ma il ritratto dell'inqueitudine, della solitudine e del sacrificio.