ZOO
titolo or.: Zoo - USA - 2007 - 80min - Colore

di Robinson Devor

GENERE
DOCUMENTARY
IN BREVE
La materia provocatoria viene trattata in modo elegante e non esploitativo. Un ottimo documentario.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "We don't allow adults abuse children sexually: children cannot consent, children are innocent. And so are animals: they cannot consent and they are innocent"*

Documentario basato su un fatto di cronaca accaduto in USA nel luglio 2005 che ha visto protagonista Kenneth Pinyan, quarantacinquenne ingegnere della Boeing. L'uomo fu trovato agonizzante nei pressi di un pronto soccorso di una zona rurale di Washington. Pinyan morì poco dopo a causa di una perforazione al colon che si era procurato in seguito ad un rapporto sessuale con un cavallo. In parole povere, Pinyan si era fatto sodomizzare da un cavallo di razza Arabian. Cose grosse. Le successive indagini portarono al sequestro, in una fattoria nei pressi, di materiale pornografico i cui protagonisti erano Pinyan e altri uomini che facevano sesso coi cavalli. Dal momento che nello stato di Washington (non Washington D.C.!) le pratiche sessuali con animali non costituiscono reato, nessuno fu denunciato ma la storia fece, comprensibilmente, il giro del mondo. L'unico che ci smenò in tutta questa storia, fatemi dire, un poco laida, fu il cavallo che finì per essere castrato.** Il film di Devor, nonostante il soggetto trattato, risulta essere un lavoro molto curato e di grande eleganza, e deluderà tutti coloro che, visto il tema, si aspettano scene indecenti o exploitation a buon mercato. La zoofilia rappresentata dal regista è assai distante da un approccio comico o pruriginoso; soprattutto è un documentario che mira ad indagare la natura soggettiva della moralità. Partendo dal presupposto che il protagonista della storia è morto e che i veri zoofili si sarebbero rifiutati di comparire nella pellicola, Devor utilizza delle interviste registrate, e delle drammatizzazioni degli eventi recitate da attori che interpretano i vari personaggi legati alla faccenda (compreso John Paulsen nei panni di Mr. Hands, ovvero Pinyan). La parte fondamentale del film, le riflessioni e le interviste registrate, sono quelle di "Coyote" originario della Virginia e trasferitosi a Washington, l'"Happy Horseman" proprietario di una stazione di rifornimento per camion, e "H" un fattore che ha lavorato a lungo nella fattoria dove è successo il fattaccio. A parte delle brevissime sequenze nelle quali si vede e non vede l'"operato" di Mr.Hand, la cosa più disturbante del film è rappresentato dal momento in cui il cavallo col quale se la spassava Mr.Hand & Co. viene prelevato per essere castrato; un'operazione forse non necessaria fatta ad un animale che, anche in questo caso, non poteva esprimere il proprio consenso. Il film è, per il resto, privo di situazioni sessuali ma non di momenti drammatici (benché drammatizzati dagli attori), filmati elegantemente in 16mm e accompagnati dallo score musicale di Paul Matthews; lo stesso vale per le frequentissime panoramiche del Northwest americano, rese alla perfezione da una fotografia insolitamente curata. Questo connubio fra narrazione drammatizzata degli eventi e approccio documentaristico-naturalistico mi ha ricordato alcuni lavori di Werner Herzog. Nonostante l'atteggiamento antiesploitativo di Devor, la meteria trattata resta decisamente "sensibile", quindi adulta e non adatta a tutta la famiglia, ma Zoo risulta essere una pellicola di ottima fattura diretta a tutti coloro che amano cimentarsi con un cinema provocatorio. Da sperimentare.

* Trad: "Noi non permettiano agli adulti di abusare dei bambini: i bambini non possono dare un consenso, i bambini sono innocenti. E così sono gli animali: non possono dare un consenso e sono innocenti"

** Sembra che il cavallo, a seguito della continua iperstimolazione sessuale indotta dagli uomini abusanti, abbia sviluppato dei comportamenti sessualmente disturbati. La cosa viene riferita da una veterinaria del film che, andando a prendere quel cavallo, aveva notato che questo era corso verso un pony (c'è sempre un pony in queste storiacce!) e aveva iniziato a leccargli il pene. La veterinaria aggiunge che una cosa del genere non l'aveva mai vista. Io neppure. E' per questi problemi che è stato castrato.

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