Il Boia è di scena

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Il celebre prestigiatore John Harley "Duke" Duquesne (Cesar Romero) esegue davanti al pubblico l'illusione più temeraria del suo repertorio: una ghigliottina che dovrebbe mozzare simbolicamente la testa dell'assistente e moglie Melinda (Connie Stevens), nei panni di Maria Antonietta. Un guasto trasforma l'illusione in realtà e Melinda perde la vita. Distrutto dal dolore, Duquesne si ritira dalla scena e affida alla sorella la propria figlia Cassie, appena nata, che cresce nel Wisconsin ignara del padre. Vent'anni dopo, alla morte dell'illusionista, Cassie (Connie Stevens, in doppio ruolo) viene richiamata a Los Angeles per un funerale sfarzoso: il corpo giace in una bara col coperchio di vetro, chiusa da catene e lucchetti. Il testamento le assegna l'eredità a una condizione stravagante: sette notti consecutive nella villa paterna, dal tramonto all'alba. Se cederà anche una sola volta, il patrimonio passerà all'impresario Buzzy e alla governante Dolly. Il defunto, ovviamente, ha promesso di tornare dalla tomba. Ad avvicinare Cassie è il cronista Val Henderson (Dean Jones), che si finge agente immobiliare per strapparle un'intervista; l'uomo le resta al fianco quando eventi inspiegabili prendono a manifestarsi.


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LA RECE

Prima incursione della Warner Bros. nel territorio del chiller da drive-in ispirato ai gimmick di William Castle, Il boia è di scena affida al caratterista William Conrad la regia di un thriller gotico costruito attorno alla giostra scenografica della villa di un prestigiatore defunto. La sceneggiatura sfrutta l'idea seminale delle sette notti d'eredità in modo discontinuo, ma trova nell'ultimo score di Max Steiner e nella teatralità di Cesar Romero una dignità produttiva che tiene a galla l'operazione. Reperto sospeso fra due epoche del cinema americano, resta un oggetto di archeologia Warner da riscoprire con l'indulgenza che il tempo concede.

Prodotto dalla Warner Bros per replicare i chiller di William Castle, Two on a guillotine è il primo dei thriller low budget affidati dallo studio ad alcuni registi televisivi. In questo caso, alla macchina da presa siede William Conrad, popolarissimo caratterista e voce narrante del Bullwinkle Show (1959-1963), futuro protagonista della serie del detective Cannon (1971-1976); nello stesso 1965 avrebbe firmato con la Stevens anche Nodo scorsoio (1965). la distribuzione italiana snobba il titolo originale e punta di più sulla figura del Boia, che in quegli stessi anni sembrava riscuotere un certo interesse di serie B (il Boia scarlatto, 1965). La fotografia in bianco e nero di Sam Leavitt confeziona interni sontuosi e ombre profonde, mentre la partitura è il canto del cigno di Max Steiner; secondo le voci, il compositore avrebbe detestato il film al punto da suggerire ironicamente che la ghigliottina venisse usata sul regista. Conrad, invece, dirige con mestiere onesto, salvo un lampo hitchcockiano nel passaggio dal locale rock alla villa, dove la musica giovanile si dissolve nel commento orchestrale di Steiner mentre Val e Cassie si ritrovano soli fra le stanze infestate. Il problema, tuttavia, è strutturale: i centosette minuti di durata del film eccedono le esigenze del teen thriller da drive-in, e il segmento centrale si arena in schermaglie sentimentali e ripetizioni della formula "è davvero infestata o è un trucco?" che diluiscono la tensione. Cesar Romero, prossimo Joker della serie televisiva di Batman, domina lo schermo con esuberanza teatrale anche da morto. Connie Stevens è affabile in un doppio ruolo che la sceneggiatura riduce a damigella in pericolo. Dean Jones, di lì a poco fedelissimo della Walt Disney Productions (un Maggiolino tutto matto, 1968), porta una bonarietà che smorza la tensione gotica anziché acuirla. Le sequenze più riuscite restano quelle giocate sull'impianto scenografico della villa, con teste mozzate posticce e una locanda vicina abitata da un oste nano di sapore lynchiano ante litteram. Il climax, con Duquesne che tenta di replicare il numero della ghigliottina sulla figlia, ritrova per pochi minuti la vibrazione crudele delle origini.

TRIVIA

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⟡ Uno dei due sceneggiatori del film, John Kneubuhl (1920-1992), è anche il creatore del geniale ma folle villain Dr. Loveless della serie tv The Wild, Wild West (1965-1969).

⟡ Il parco divertimenti dove Cassie e Val trascorrono un pomeriggio era il Pacific Ocean Park, i cui elementi esistono ancora oggi come parte del Santa Monica Pier, nel sud della California. Il Pacific Ocean Park (P.O.P.) si trovava su un molo a circa un miglio a sud del Santa Monica Pier (e del Pacific Park) e spesso vengono scambiati l'uno per l'altro. Il POP è stato aperto nel 1958 per competere con Disneyland; ha chiuso nel 1967.

⟡ Questo fu l'ultimo film del prolifico compositore Max Steiner con la Warner Bros. dopo quasi 30 anni di sodalizio artistico con la casa di produzione.

⟡ La scala e il pianerottolo in legno decorati visti in questo film sono stati utilizzati anche come parte dell'elegante villa londinese del professor Henry Higgins nel film My Fair Lady (1964). La carta da parati è caratteristica, così come il pianerottolo inferiore sulla scala.

⟡ Nel cimitero tra le persone in lutto c'è un uomo straordinariamente alto. Richard Kiel è stato escluso dai titoli di coda. La sua grande svolta cinematografica sarebbe avvenuta dodici anni dopo come Jaws, al fianco Roger Moore nel La spia che mi amava (1977). I cimiteri erano un luogo familiare per Kiel, che un tempo organizzava i funerali per guadagnarsi da vivere.

⟡ Girato in parte al Benedict Castle di Riverside, in California. Questa villa fu costruita dal 1922 al 1931. Dal 1971 è di proprietà di un'organizzazione per la riabilitazione da tossicodipendenti e alcolici ed è disponibile in affitto per piccoli eventi.

⟡ Il denaro che Cassie eredita (300.000 dollari) varrebbe circa 3,1 milioni di dollari nel 2026.

⟡ Connie Stevens ha fatto una rara incursione nell'horror con questo film. Dopo questo film, non si allontanò quasi mai dalle commedie spensierate.

⟡ Una versione a fumetti del film è stata pubblicata da Dell Comics nel 1965, ma p meno coraggiosa del film, infatti il fumetto ha eliminato la scena della decapitazione.

⟡ Primo di una serie pianificata di thriller di suspense a basso budget ispirati alla serie di film realizzati da William Castle. Questo film è stato seguito da Nodo scorsoio (1965) e Un'idea per un delitto (1965), diretto anche da William Conrad. Un quarto film, con il titolo provvisorio «The Thing at the Door» non è mai stato realizzato.

⟡ L'auto di Val è una Mercury Comet Caliente decappottabile del 1964.

⟡ Ayllene Gibbons (ricordata soprattutto come Mrs. Joyboy in «The Loved One», che ha realizzato nello stesso anno di questo film) è vista come una delle persone in lutto al funerale di Duke; è in piedi accanto a una anch'essa non fatturata Richard Kiel.

⟡ Quando Ramona dice a Val: «Per favore, preferisco farlo da sola!» , sta citando l'allora popolare spot pubblicitario dell'antidolorifico Anacin.

⟡ I 5.000 dollari che Duquesne avrebbe pagato per il trucco della ghigliottina nel 1945 valgono più di 91.000 dollari nel 2026.

⟡ Nel Regno Unito, Two on a Guillotine è stato ridotto a 84 minuti e distribuito in double-bill con Lo strano mondo di Daisy Clover (1965), che a sua volta è stato ridotto da 129 minuti a 107.

⟡ Questo film mostra una particolare variante del «cat spare», un tropo cinematografico dell'orrore in cui c'è un forte aumento di tensione seguito dallo spavento di un gatto innocuo. Questo film usa un coniglio invece di un gatto.

⟡ Cassie e Val esplorano la Mansion, una tenuta piuttosto elegante per lo stipendio di un mago. I due hanno una conversazione nella prima stanza che esplorano. Val se ne va, promettendo di tornare con le sue valigie. Un dipinto di grandi dimensioni può essere visto appeso oltre la ringhiera delle scale. Il dipinto, «Carlo I alla caccia», è visibile al Louvre di Parigi. Il fiammingo Anthony van Dyck lo dipinse intorno al 1635, circa 10 anni dopo la morte del monarca.

⟡ Il regista William Conrad è visibile nel parco dei divertimenti davanti alla parete di specchi; quando Cassie e Val si fermano, il regista sorride loro mentre passa davanti.

Fast rating

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Titolo originale

Two on a Guillotine

Regista:

William Conrad

Durata, fotografia

107', colore

Paese:

USA

Anno:

1965

Scritto da Exxagon nell'agosto 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0